Presentato l’Atlante di Giano, nasce una rete tra 30 enti gestori di beni confiscati

Giovedì 19 gennaio 2023, a Reggio Calabria, presso il bene confiscato La Nave di Teseo – Sala Spinelli di Parco Ecolandia, si è svolto l’evento conclusivo del “Progetto GIANO, conoscere il passato e guardare al futuro” finanziato dal Ministero dell’Interno dentro il PON legalità 2014-2020, alla presenza dei partner del progetto, Legacoop Calabria e Forum del Terzo Settore della Calabria, dei destinatari delle attività, di esperti e Istituzioni.

Dopo il saluto del Presidente del Consorzio Macramè, Gianni Pensabene, sono state tante le Istituzioni che hanno portato il proprio contributo ai lavori della mattinata. Il Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, il dott. Massimo Nicolò, dirigente dell’ANBSC di Reggio Calabria, il dott. Verardi in rappresentanza dell’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Sono intervenuti anche: il consigliere delegato Giovanni Latella per la Metrocity di Reggio Calabria, l’assessore alla legalità del Comune di Reggio Calabria Giuggi Palmenta, per il Comune di Rizziconi il Sindaco Alessandro Giovinazzo, l’assessore Mario Siviglia del Comune di Melito Porto Salvo, il vicesindaco di Gioiosa Luca Ritorto e la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

Tutte le Istituzioni hanno preso seguito la presentazione dell’Atlante di Giano, una pubblicazione, curata dalla prof.ssa Marina Tornatora e dall’arch. Noemi Asciutto, che raccoglie tutti i dati – tecnici, di analisi dei bisogni e progettuali – di 33 beni confiscati e dei rispettivi assegnatari, e che indica una visione, una strategia di intervento, coerente con i percorsi di accompagnamento, formazione e rete prodotti per e con i gli Enti gestori di beni confiscati destinatari di GIANO.

La seconda parte della mattinata ha visto protagonisti i destinatari di GIANO, con le testimonianze dirette di diverse organizzazioni che gestiscono beni confiscati: Raffaella Conci della cooperativa sociale Terre Joniche, Conny Aieta dell’Associazione San Benedetto Abate, Claudio Ivan Falbo del Centro Calabrese di Solidarietà, Domenico Modafferi della cooperativa sociale Rom 1995. Presenti molti altri enti gestori in sala, destinatari delle attività di Giano.

L’ultima parte del convegno ha visto il contributo della dott.ssa Antonella Sette, del Dipartimento transizione digitale e attività strategica della Regione Calabria e le conclusioni di don Ennio Stamile, rettore dell’Unirimi. L’appuntamento si è concluso con la firma dell’ultimo patto di rete tra i destinatari di GIANO, al fine di consolidare il rapporto instauratosi e non smarrire il lavoro di networking creato.

Grazie a GIANO, il Consorzio Macramè ha raggiunto 30 organizzazioni che gestiscono beni confiscati su tutte e 5 le province calabresi alle quali sono stati offerti percorsi di accompagnamento ed empowerment, un fitto calendario formativo e attività di networking. Con GIANO, infatti, Macramè ha siglato un primo protocollo di rete con l’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini”, beneficiando in tal modo del supporto tecnico e scientifico nella predisposizione di un programma formativo, diretto dal prof. Nicola Fiorita, che ha visto alternarsi docenti ed esperti di massimo rilievo, con sei moduli formativi, sia in presenza sia a distanza, dedicati ai temi della valorizzazione e del riutilizzo dei beni confiscati. Il secondo protocollo di rete, siglato a Bologna con Legacoopsociali, ha consentito di raccontare le storie di tutti e 30 i destinatari, dentro la principale organizzazione di imprese sociali in Italia, con il pannello GIANO dentro la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei beni confiscati” prodotta dal Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento architettura e territorio dArTe dell’Università Mediterranea.

Di seguito la rassegna stampa dell’evento:

Evento formativo Giano

GIANO – Il secondo evento formativo a Reggio Calabria. Ecco come è andata

Abbiamo concluso l’evento formativo “Innovazione e Terzo settore: co-programmare, co-progettare” del progetto GIANO del PON Legalità 2014-2020 che si è svolto il 6 e 7 aprile presso “Palazzo Corrado Alvaro” a Reggio Calabria.

Ci siamo confrontati sui temi della co-programmazione e della co-progettazione, temi – secondo noi – fortemente connessi al tema dei beni confiscati.

Uno dei motivi che ci ha spinto a organizzare un evento formativo su questi temi, di aprirlo a tutti – oltre che alle 30 organizzazioni aderenti al progetto GIANO – era quello di riunire una comunità di persone, amministrazioni e organizzazioni capace di confrontarsi su come fare rete. Su come ragionare insieme, come co-progettare e creare un nuovo modo di vivere le comunità, costruire i rapporti tra pubbliche amministrazioni e terzo settore. E questa volta, questo evento ci ha dimostrato come sia possibile, nel concreto, giungere a dei risultati. Come ci sono esperienze positive, buone prassi alle quali poterci ispirare.

Ma proviamo a raccontare come è andata!

Le sessioni dell’evento formativo “Innovazione e Terzo settore: co-programmare, co-progettare

“Prossimità, mutualità e sviluppo di comunità”. La prima sessione 

Abbiamo aperto la prima sessione con la presentazione del libro “Alla ricerca della prossimità” di Giovanni Marocchi, direttore della rivista Impresa sociale e co-direttore della Biennale della Prossimità. Hanno dialogato con lui Domenico Mantegna, Andrea Volterrani, Emilio Vergani, Pasquale Neri e Giulia Paola Serranò, rispettivamente responsabili dei nostri progetti Impronte a Sud – Welfare Lab e “Pellaro – Laboratorio di sviluppo sociale di comunità” sostenuti da Fondazione CON IL SUD.

La nostra idea di prossimità

“La prossimità per noi è la rincorsa del sogno e non solo del bisogno. In quest’ottica, il nostro percorso è contrassegnato dalla ricerca tanto scomoda quanto necessaria di convergenze e di alleanze, in cui non c’è un soggetto privato che eroga un servizio e un soggetto pubblico che si libera della questione mettendo a gara la gestione di un servizio – dice il nostro direttore Giuseppe Carrozza. – La nostra scommessa è costruire una relazione virtuosa tra pubblico e privato per consentire la crescita del territorio nel suo complesso“. Come Consorzio abbiamo attivato sul territorio numerose esperienze alla ricerca di un approccio con le persone e con le comunità. L’esperienza del percorso di sviluppo di comunità nel quartiere di Pellaro e l’esperienza di welfare di comunità nel progetto Impronte a Sud, un autentico laboratorio di generazione di prossimità che mette al centro le persone e le sue aspirazioni” (cfr. leggi su il Reggino.it).

Evento formativo Giano

“Future strategie di innovazione”. La seconda sessione 

Durante la seconda sessione “Future strategie di innovazione” abbiamo parlato con Luciano Squillaci su come fare insieme le politiche sociali in Calabria. “Il sistema improntato in Calabria è un sistema sui servizi sociali fondato sui bisogni. Mentre fare le politiche sociali dovrebbe significare avere a tema i sogni, i bisogni, le aspirazioni, il modello di città che vogliamo costruire. Questa è la differenza. Partire dai nostri territori per comprendere che le politiche sociali sono fatti di tutti, che riguardano il benessere della comunità e non solo i problemi delle persone” ha iniziato così Squillaci la seconda sessione dell’evento formativo sui beni confiscati di GIANO.

E noi non possiamo che condividere. Per un cambio di paradigma, per ragionare in una prospettiva diversa. Il Terzo settore non deve essere gestore di servizi soltanto. Deve essere cogestore delle politiche sociali. È quello che proviamo a fare tutti i giorni nei territori in cui operiamo. Con gli enti pubblici, con la comunità.

Evento formativo Giano

“Progettare il cambiamento”. La terza sessione 

Nella terza sessione “Progettare il cambiamento” c’era Guido Ciceri, direttore di Ser.Co.P. , secondo il quale “dobbiamo lavorare sulle culture di welfare collaborative sapendo che la co-progettazione può essere un ottimo strumento”. C’erano Francesco Dattola e Pietro Foti, rispettivamente il Capo di Gabinetto e il dirigente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che hanno raccontato dell’esperienza della Metro City sull’Avviso PNRR Beni Confiscati fondata proprio sulla cooperazione e sul coinvolgimento delle realtà del terzo settore per rigenerare i beni confiscati (cfr. leggi sul sito della Città Metropolitana di Reggio Calabria)

Ed erano online Maria Scinicarello, presidente della cooperativa “Prospetti”, e dal sindaco di Celleno (VT), Mario Bianchi, che hanno raccontato un altro bel percorso di buona prassi. Secondo loro “la sinergia tra pubblico e privato, ente locale e terzo settore, è alla base di ogni progettualità” (cfr. leggi l’articolo di Gilda Sciortino su Vita Magazine).

 Evento formativo di Giano

Ha concluso infine Anna Vettigli, Vicepresidente nazionale Legacoopsociali. Secondo la Vettigli oggi è richiesta “una partnership condivisa che richiama a una responsabilità diffusa perché, se si lavora bene, se si crea un processo di reale co progettazione in itinere, avremo i risultati sperati”.

Due giorni partecipati quindi, ai quali vorremmo dare nuovo spazio attraverso gli interventi che si sono susseguiti durante l’evento. Stiamo pensando a un report, un documento che ridia peso e valore alle parole che sono state dette. Per poter dare la possibilità, a tutte e tutti, di usufruire, nella maniera più facile possibile, dei discorsi, delle esperienze, delle idee e dei progetti di chi crede che, in fondo, un altro modo di vivere le comunità, di costruire sani rapporti di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e terzo settore è possibile.

 

Evento formativo di Giano

GIANO – Il secondo evento formativo del 6 e 7 aprile a Reggio Calabria

Si chiama “Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare”. È il secondo evento formativo (gratuito) del progetto GIANO – Conoscere il passato e guardare al futuro del PON Legalità 2014-2020 promosso in collaborazione con Legacoop Calabria e il Forum del Terzo settore Calabria. Ed è anche il titolo del modulo 5 del percorso di formazione avviato a luglio scorso con le 30 organizzazioni aderenti al progetto.

Si svolge il 6 e 7 aprile a Reggio Calabria presso Palazzo “Corrado Alvaro”- sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con Legacoopsociali e l’UniRiMi “Rossella Casini” e con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La due giorni è rivolta ai 30 beneficiari aderenti al progetto che gestiscono i beni confiscati in Calabria ma è anche aperta al pubblico. Agli operatori del Terzo Settore, alle istituzioni pubbliche. A coloro che sono impegnati nella gestione dei beni confiscati, che vogliono approfondire, confrontarsi sui temi della co-programmazione e della co-progettazione – due delle grandi sfide cui siamo chiamati nei prossimi mesi come organizzazioni del terzo settore. E con noi anche gli enti pubblici. Una due giorni pensata per portare avanti il nostro lavoro di sensibilizzazione rispetto ai temi della co-programmazione e co-progettazione, ma anche della prossimità, mutualità e sviluppo di comunità, tutti temi – secondo noi –  fortemente connessi al tema dei beni confiscati.

Evento formativo di Giano

Presentazione del libro di Gianfranco Marocchi all’evento di Giano

L’evento si apre il 6 aprile alle ore 17 presso la Biblioteca “Gilda Trisolini” con la presentazione del libro “Alla ricerca della prossimità” di Gianfranco Marocchi, direttore della rivista Welfare Oggi e co-direttore della Biennale della Prossimità.

Partendo dal libro di Marocchi parleremo del senso della prossimità, di come sia possibile l’incontro tra prossimità, servizi e istituzioni. Perchè anche “la prossimità – per usare le parole di Marocchi – deve essere intesa come un pezzo del welfare, avendo la capacità di anticipare i bisogni”.
E la giornata di formazione del 6 aprile nasce anche con questo spirito.

Le 3 sessioni del secondo evento formativo di Giano

L’evento “Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare” si sviluppa in 3 sessioni:

Prima sessioneProssimità, mutualità e sviluppo di comunità

Nella sessione di mercoledì 6 aprile ci sono Domenico Mantegna, delegato al Welfare per la Città Metropolitana, Andrea Volterrani esperto di comunicazione sociale e nuove forme della mutualità dell’Università di Roma Tor Vergata ed Emilio Vergani, formatore e progettista, docente di metodi e tecniche della progettazione sociale presso l’Università LUMSA Santa Silvia di Palermo.

Racconteremo dell’esperienza di welfare di comunità avviata attraverso il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab intorno all’immobile confiscato di Via Possidonea nel centro di Reggio Calabria e dell’esperienza del percorso di sviluppo di comunità di Pellaro e il futuro desiderabile, esperienze entrambe sostenute da Fondazione CON IL SUD. Per poi confrontarci sul processo di trasformazione da spazio fisico, luogo a comunità. Modera la prima sessione la giornalista Anna Foti.

Seconda sessione Future strategie di innovazione.

La seconda sessione di giovedì 7 aprile si svolge presso la “Sala del Consiglio” di Palazzo Corrado Alvaro.

Parleremo della co-programmazione come strumento utile a strutturare alleanze permanenti tra le pubbliche amministrazioni e il terzo settore, a fare insieme le politiche sociali. Quale strada da seguire per utilizzare in modo efficace anche le risorse del PNRR, i fondi strutturali e di investimento europei. Intervengono Luciano Squillaci, portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria e Maria Giuffrida, esperta in Fondi europei strutturali e di investimento. Ma ci sono anche Luciano Gallo dell’ANCI Emilia Romagna che parlerà della co-programmazione e degli strumenti collaborativi alla luce del Codice del Terzo Settore e infine Sonia Bruzzese, responsabile dell’Ufficio Piano Caulonia che racconterà dell’esperienza positiva di co-programmazione dell’Ambito di Caulonia ai servizi di welfare. Modera Gilda Sciortino, giornalista di VITA non profit. Introduce il nostro presidente Giancarlo Rafele.

Terza sessione Progettare il cambiamento

Abbiamo già detto che secondo noi che i temi della co-programmazione e della co-progettazione sono strettamente legati alla valorizzazione dei beni confiscati. Ma come si sta sviluppando sui nostri territori l’adozione dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore?
Per costruire rapporti di collaborazione sani tra enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore c’è bisogno che pubbliche amministrazioni e Terzo settore siano consapevoli dei propri ruoli, del funzionamento dei dispositivi dell’amministrazione condivisa, dai vantaggi agli eventuali rischi.

Ecco perchè nella terza e ultima sessione di giovedì 7 aprile parleremo del ruolo dell’ente pubblico nella co-progettazione con Guido Ciceri, direttore generale di SER.CO.P – Azienda speciale per i servizi alla persona dei Comuni del Rhodense. Del ruolo del Terzo Settore nella co-programmazione e nella co-progettazione con  Gianfranco Marocchi. Ci sarà poi Pietro Foti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che illustrerà la positiva esperienza di co-progettazione sull’Avviso PNRR dei beni confiscati.

Infine si collegheranno con noi anche Marco Bianchi, Sindaco di Celleno (VT) e Maria Scinicariello, presidente della Cooperativa Prospetti per raccontare una buona prassi. Anche la terza sessione sarà moderata da Gilda Sciortino, giornalista di Vita Magazine.

Concludono Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e Anna Vettigli, Vicepresidente nazionale di Legacoopsociali nazionale.

Leggi e scarica qui il programma dell’evento formativo di GIANO del 6-7 aprile 2022

Banca delle competenze: ecco come aderire!

Iscriviti alla Banca delle competenze di GIANO del PON Legalità 2014-2020.

Attraverso la Banca delle competenze selezioniamo esperti, figure professionali che abbiano competenze in una di queste 7 aree:

  1. area legale
  2. progettazione
  3. comunicazione
  4. area agronomica
  5. fiscale e contabile
  6. area sociale, culturale ed educativa
  7. area tecnica e architettonica

Gli esperti, figure professionali selezionati dovranno accompagnare, offrire consulenza, formazione, assistenza tecnica alle organizzazioni che gestiscono beni confiscati in Calabria e che aderiscono al progetto GIANO.

Possono essere sia singole persone fisiche che gruppi di persone fisiche riunite in una società di qualsiasi forma giuridica come cooperative, S.R.L., studi associati.

Se sei interessato e hai

  • 24 mesi di comprovata esperienza in una delle 7 aree di competenza sopra elencate;
  • adeguato titolo di studio ed eventuali specializzazioni corrispondenti alle 7 aree;
  • godimento dei diritti civili e politici

Se non hai riportato condanne penali e/o non hai procedimenti penali pendenti incompatibili con l’incarico da espletare

Scarica la domanda di iscrizione. Poi inviala con tutti gli allegati richiesti a beniconfiscati@consorziomacrame.it.

La banca delle competenze sarà uno strumento permanente utile anche dopo la conclusione del progetto!

Se invece non hai i requisiti richiesti, ma conosci qualcuno che ne sia in possesso, condividi questo articolo. Aiutaci a diffondere l’avviso. Ci teniamo!

Abbiamo bisogno di una maggiore partecipazione e presenza di esperti, figure professionali che possano accompagnare le organizzazioni aderenti al progetto GIANO nelle fasi di progettazione, gestionale, operativa, di comunicazione previste per la partecipazione al Bando sui Beni confiscati alle mafie che mette a disposizione di Regioni, Comuni ed enti locali del Mezzogiorno 300 milioni di euro del Piano nazionale per la ripresa e resilienza (PNRR) per la ristrutturazione dei beni immobili confiscati alle mafie.

Vogliamo consentire la partecipazione di esperti, figure professionali che pur potenzialmene interessati non si sono ancora iscritti, presentato la domanda.

Se sei interessato quindi, leggi qui l’avviso pubblico della Banca delle competenze.

Scarica da qui la domanda per iscriverti

Allega alla domanda di iscrizione

  • il curriculum vitæ in formato europeo, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali e di dichiarazione di veridicità delle informazioni riportate;
  • una copia del documento d’identità valido.
E invia tutto a beniconfiscati@consorziomacrame.it

Se hai qualche dubbio o hai bisogno di chiarimenti chiamaci pure al 0965 896669.

Protocollo di rete Consorzio Macramè e Legacoopsociali

GIANO – Firmato il protocollo di rete con Legacoopsociali

Il 26 novembre 2021 a Bologna abbiamo firmato il secondo importante protocollo di rete nell’ambito del progetto GIANO del PON Legalità 2014-2020. Lo abbiamo firmato con Legacoopsociali – associazione Nazionale di settore della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue (LEGACOOP)in occasione di “Cooperandare – Traguardi e orizzonti della cooperazione sociale”, il 5° Congresso Nazionale di Legacoopsociali.

Protocollo di rete Consorzio Macramè e Legacoopsociali

Per il progetto sui beni confiscati GIANO è il secondo protocollo di rete dopo quello di aprile scorso con l’UniRiMi – Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini”. Per la firma del protocollo a Bologna c’erano il nostro presidente Giancarlo Rafele ed Eleonora Vanni, presidente di Legacoopsociali. Erano presenti anche Felicia Gemelli, responsabile  nazionale area progetti di Legacoopsociali, il nostro direttore Giuseppe Carozza e Laura Cirella, la nostra responsabile per i progetti e i servizi sui beni confiscati.
Protocollo rete GIANO

Cosa prevede il Protocollo di rete

Il nuovo protocollo firmato con Legacoopsociali prevede l’impegno a collaborare – ciascuno nella propria area di competenza – per la buona riuscita del progetto.

Un rapporto di collaborazione reciproca che diventa condivisione strategica di obiettivi e finalità e ci rende orgogliosi.

Noi progettiamo, coordiniamo e gestiamo le azioni progettuali di GIANO. Legacoopsociali, rappresentata dalla presidente Elenora Vanni, si impegna nell’ottica di valorizzare le buone prassi per

  • avviare una comunità di pratica con le cooperative sociali beneficiarie del progetto GIANO coinvolgendo tutte e 30 le organizzazioni aderenti al progetto che gestiscono beni confiscati in Calabria;
  • condividere e comunicare gli obiettivi e le attività progettuali a livello nazionale per accrescerne la risonanza e amplificare la capacità di impatto;
  • condividere nuove occasioni di formazione alle 30 organizzazioni aderenti.

Ci lega a Legacoopsociali un rapporto di stretta e sinergica collaborazione che si appresta a vivere un altro importante capitolo a livello nazionale. Grazie a questo protocollo abbiamo la possibilità di creare valore aggiunto e maggiore impatto, oltre che di consolidare sinergie. Esprimo a nome di tutto il Consorzio profonda gratitudine nei riguardi di Legacoopsociali e della sua presidente Eleonora Vanni. Attraverso questo nuovo accordo con Legacoopsociali vogliamo valorizzare sempre più le 30 organizzazioni aderenti al progetto GIANO, qualficarne il loro ruolo. Il protocollo di rete e l’accordo con Legacoopsociali sono l’inizio di un percorso che ci fa fare un ulteriore passo verso la creazione e promozione di una comunità di pratiche, tassello fondamentale in questo momento storico, in cui assieme dobbiamo agire per valorizzare ciò che di positivo stiamo costruendo in Calabria.

Giancarlo Rafele – presidente del nostro Consorzio

Leggi il Protocollo di rete con Legacoopsociali

 

Formazione Giano

GIANO – Riparte il percorso di formazione dal 12 novembre 2021

Riparte dal 12 novembre il percorso di formazione sul tema dei beni confiscati del progetto GIANO del PON Legalità 2014-2020!

Lo abbiamo avviato a luglio scorso con Marina Tornatora del Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in occasione del primo evento formativo “Restituire bellezza, costruire futuro” presso l’Unirimi “Rossella Casini” a Limbadi (VV).

Giano formazione

Prima sessione formativa modulo “Rigenerare beni, costruire bellezza” con Marina Tornatora all’evento “Restituire bellezza, costruire futuro” a Limbadi

Il percorso di formazione di GIANO si rivolge alle 30 organizzazioni beneficiarie del progetto. E risponde ai bisogni reali emersi durante l’analisi preliminare (cd pre-assessment) avviata con le organizzazioni nei mesi scorsi per scoprire di cosa avevano bisogno.

Abbiamo lavorato molto per preparare questo percorso…
Uno dei programmi che ci ha preso più tempo. Possiamo dirlo! Pensiamo uno fra i più intensi e interessanti che siamo riusciti a costruire grazie alla generosità di 23 professionisti, esperti di tutta Italia che hanno accolto il nostro invito.
E siamo davvero super-emozionati!

Attraverso il percorso di formazione di GIANO intendiamo consentire alle 30 organizzazioni aderenti al progetto di portare a casa quante più informazioni utili possibili. Rafforzare le loro competenze teoriche e pratiche, approfondire  la conoscenza di metodi, strategie e visioni da applicare all’interno delle proprie organizzazioni.

Le organizzazioni acquiseranno così competenze su amministrazione e contabilità, gestione economico finanziaria, business model design, innovazione e transizione digitale, marketing e comunicazione digitale, co-programmazione, coprogettazione e networking.

Abbiamo strutturato il percorso in 6 moduli, 20 sessioni formative:

  1. Rigenerare i beni, costruire bellezza
  2. Innovazione e Terzo settore
  3. Modulo sociologico di inquadramento
  4. Modulo giuridico
  5. Economico-finanziario
  6. Marketing e comunicazione digitale

Leggi il programma!

La formazione si svolgerà in modalità ibrida tra sessioni online e in presenza.

Le sessioni in presenza si svolgeranno a Limbadi (Vibo Valentia) presso l’immobile confiscato dove ha sede l’Università della Memoria della Ricerca e dell’Impegno “Rossella Casini” e a Reggio Calabria (vi informeremo dove per tempo). Il percorso terminerà nell’estate 2022.

La partecipazione è GRATUITA.

Ripartiamo online venerdì 12 novembre con la sessione “Confisca e riutilizzo dei beni. Dalla teoria alla prassi” di Davide Pati – vicepresidente – Tatiana Giannone e Riccardo Christian Falcone del settore dei beni confiscati di Libera Contro le Mafie.

Scarica qui la brochure del programma di formazione 2021/2022 di Giano!

 

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Banca delle competenze Calabria

Banca delle competenze: proroghiamo le iscrizioni

Abbiamo prorogato fino al prossimo 31 dicembre la scadenza delle iscrizioni alla Banca delle competenze di GIANO del PON Legalità 2014-2020.

Attraverso la Banca delle competenze stiamo selezionando esperti, figure professionali che abbiano competenze in una di queste 7 aree:

  1. area legale
  2. progettazione
  3. comunicazione
  4. area agronomica
  5. fiscale e contabile
  6. area sociale, culturale ed educativa
  7. area tecnica e architettonica

Gli esperti, figure professionali selezionati dovranno accompagnare, offrire consulenza, formazione, assistenza tecnica alle organizzazioni beneficiarie di GIANO.

Se sei interessato verifica se hai tutti i requisiti riportati nel testo dell’avviso pubblico.
Scarica la domanda di iscrizione. Poi inviala con tutti gli allegati richiesti a beniconfiscati@consorziomacrame.it.

Hai tempo sino al 31 dicembre adesso!

Se invece non hai i requisiti richiesti, ma conosci qualcuno che ne sia in possesso, condividi questo articolo. Aiutaci a diffondere l’avviso. Ci teniamo!

Gli esperti, figure professionali possono essere sia singole persone fisiche che gruppi di persone fisiche riunite in una società di qualsiasi forma giuridica come cooperative, S.R.L., studi associati.

Perchè proroghiamo la scadenza delle iscrizioni di altri 2 mesi?

Proroghiamo la scadenza su richiesta di alcune organizzazioni. Per consentire la partecipazione ad esperti, figure professionali che pur potenzialmene interessati non si sono ancora iscritti, presentato la domanda. Per favorire la loro massima partecipazione.

Se sei interessato quindi, leggi qui l’avviso pubblico della Banca delle competenze.

Scarica da qui la domanda per iscriverti

Allega alla domanda di iscrizione

  • il curriculum vitæ in formato europeo, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali e di dichiarazione di veridicità delle informazioni riportate;
  • una copia del documento d’identità valido.
E invia tutto a beniconfiscati@consorziomacrame.it. Hai tempo sino al 31 dicembre 2021!

Se hai qualche dubbio o hai bisogno di chiarimenti chiamaci pure al 0965 896669.

Banca delle competenze

GIANO – Banca delle competenze: riapriamo le iscrizioni (scad. 31.10)

Riapriamo i termini per iscriversi alla Banca delle competenze del progetto GIANO, il progetto finanziato dal PON LEGALITÀ 2014/2020 e nato per supportare 30 organizzazioni del terzo settore che gestiscono o stanno per gestire beni confiscati in Calabria.

Attraverso la Banca delle competenze selezioniamo nuove figure professionali alle quali affidare incarichi specifici per accompagnare, offrire consulenza, formazione, assistenza tecnica alle organizzazioni beneficiarie di GIANO. Sono figure professionali oltre che le singole persone fisiche anche i gruppi di persone fisiche riunite in una società di qualsiasi forma giuridica (cooperative, S.R.L., studi associati…).

Le aree di competenza alle quali iscriversi sono 7:

  1. area legale
  2. progettazione
  3. comunicazione
  4. area agronomica
  5. fiscale e contabile
  6. area sociale, culturale ed educativa
  7. area tecnica e architettonica

Riapriamo i termini per favorire una maggiore diffusione dell’avviso pubblico di giugno scorso, consentire la partecipazione anche agli esperti che pur potenzialmene interessati, non avevano potuto iscriversi e presentare la domanda.

La Banca delle competenze rimarrà attiva anche dopo la conclusione del progetto GIANO. La utilizzeremo per affidare incarichi in altri progetti.

Come iscriversi alla Banca delle competenze

  • Leggi l’avviso pubblico del 23 giugno scorso e verifica se sei in possesso dei requisiti richiesti
  • Se ti interessa e sei in possesso dei requisiti, scarica la domanda di iscrizione
  • Allega alla domanda un curriculum vitæ in formato europeo, completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali e di dichiarazione di veridicità delle informazioni riportate
  • Allega una copia del documento d’identità valido.
Invia tutto a beniconfiscati@consorziomacrame.it. Hai tempo sino al 31 ottobre 2021!

 

Gaino evento

GIANO – Il racconto del primo evento formativo a Limbadi

Abbiamo concluso a Limbadi il primo evento formativo “Restituire bellezza, costruire futuro” del progetto Giano del PON Legalità 2014-2020.

Siamo stati presso gli immobili confiscati al clan Mancuso dove oggi ha sede l’Università della Memoria della Ricerca e dell’Impegno “Rossella Casini”, gestita dall’Associazione San Benedetto Abate e che è anche una dei 30 beneficiari del progetto.

Due giorni dedicati alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie in Calabria. Due giorni particolarmente partecipati dalle istituzioni, dalla magistratura, dalle forze dell’ordine, dai 30 beneficiari, dai soci, dalla società civile.

Ecco cosa è successo!

La prima giornata di “Restituire bellezza, costruire futuro”

Inaugurazione della mostra “Metamórphosis. Il progetto dei beni confiscati”

Abbiamo aperto la prima giornata dell’evento con l’inaugurazione della mostra “Metamórphosis. Il progetto dei beni confiscati”. Una narrazione per immagini – curata da Marina Tornatora, Ottavio Amaro del laboratorio di ricerca Landscape_in Progress del Dipartimento Architettura e Territorio Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria – per raccontare la storia di beni confiscati che sono diventati beni comuni grazie alle energie, il tempo e le risorse di chi ogni giorno prova a darsi e a dare una possibilità in questa terra.

Giano evento

Abbiamo proseguito poi con il I e II Panel formativo dell’evento di Giano.

I Panel Il progetto Giano. Formazione e network per la valorizzazione dei beni confiscati”

Durante il I panel Il progetto Giano. Formazione e network per la valorizzazione dei beni confiscati” abbiamo parlato del progetto, dell’importanza della formazione, del network per la valorizzazione dei beni confiscati. Hanno introdotto i lavori il nostro presidente Giancarlo Rafele e Laura Cirella, responsabile di progetto. Erano presenti don Ennio Stamile di Libera Calabria, Felicia Gemelli dell’area progettazione di Legacoopsociali nazionale, Valentina D’Urso del Ministero dell’Interno e referente per l’attuazione del PON Legalità, Michela Fabio della Prefettura di Reggio Calabria e Pantaleone Mercuri, sindaco di Limbadi.

Giano

II Panel “Costruire futuro. Giano: formazione e networking per valorizzare i beni confiscati

Durante il II Panel formativo “Costruire futuro. Giano: formazione e networking per valorizzare i beni confiscati” abbiamo voluto dare voce col nostro direttore Giuseppe Carrozza a una Calabria che punta con coraggio sulla gestione e valorizzazione dei beni confiscati, partendo dalla formazione dei 30 beneficiari del progetto. Pezzi di Calabria che intendono grazie a Giano essere più competenti e competitivi. Marina Tornatora di Landscape_inProgress ha così raccontato del recupero dell’immobile confiscato di Via Possidonea 53. Gianni Pensabene ci ha parlato della ricostruzione del Lido “La Cubana” a Parco Ecolandia. E infine Raffaella Conci ci ha raccontato dell’esperienza agricola sui terreni confiscati di Terre Joniche – Libera Terra Coop. Sociale. Attraverso il racconto di esperienze concrete ci siamo confrontati quindi sul futuro che ci attende, sul tipo di modello nuovo (e più sostenibile) di sviluppo del territorio che vogliamo costruire.

Per dimostrare che è possibile creare alternative, economiche e sociali agli attuali paradigmi. E che un cambio di rotta non solo è possibile, ma anche necessario. Per far emergere la bellezza della nostra terra, restituire dignità alla Calabria.
Per rendere ancora più speciale l’evento non solo incontri, ma anche parole e musica…

Durante la prima giornata i panel sono stati allietati da momenti di lettura della “Divina Commedia” a cura del cantautore-contadino Nino Quaranta in omaggio al VI centenario della morte di Dante, ma anche dalla presentazione del libro “A Sud del Sud” di Giuseppe Smorto con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese. Abbiamo infine chiuso la giornata con la bella musica Jazz di Daniele Laro, Andrea Paternostro e Rocco Scarcella dell’associazione Naima che è anche una dei  30 beneficiari del progetto Giano.

La seconda e ultima giornata di “Restituire bellezza, costruire futuro”

III Panel “Co-programmazione, co-progettazione e networking”
Nella seconda giornata dell’evento “Restituire bellezza e costruire futuro” abbiamo introdotto il III Panel formativo “Co-programmazione, co-progettazione e networking”. Abbiamo parlato con la nostra vice-presidente Federica Roccisano dell’importanza di avere un linguaggio comune, di riuscire a lavorare insieme – “pubblico” e privato sociale – per costruire insieme quello che è il futuro di un bene, che diventa anche il futuro di una comunità di vivere e di convivere. Ma anche di come il “pubblico” può avvalersi della conoscenza del terzo settore, di quella conoscenza ai bisogni dei territori che soltanto chi abita e chi vive il territorio conosce. Che è necessario uno scambio reciproco, mettere in relazione, creare rete e fare insieme, avere una finalità comune. Perchè insieme si possono realizzare cose bellissime e cambiare le cose. Ci siamo confrontati con Giuseppe Falcomatà delegato ANCI al Mezzogiorno e ai beni confiscati e Massimo Nicolò dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, Eleonora Vanni Presidente nazionale Legacoopsociali e Luciano Squillaci portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria.
Claim “Trasformiamo COSA NOSTRA in CASA VOSTRA”

“Trasformiamo COSA NOSTRA in CASA VOSTRA”. Lo abbiamo lanciato durante la seconda giornata dell’evento formativo di Giano a Limbadi alla presenza dei nostri soci, dei beneficiari del progetto, delle istituzioni.

Non è solo un claim. È quello in cui crediamo, è il cambiamento che giorno dopo giorno proviamo a costruire attraverso la gestione e la valorizzazione dei beni confiscati che ci sono stati assegnati. È ciò che ispira la nostra azione per dare vita a nuove pratiche di economia e sviluppo sostenibile.

Due giorni dai quali, come ha detto il nostro presidente Giancarlo Rafele

siamo usciti ancora più consapevoli del grande lavoro che c’è da fare, ma fiduciosi di aver avviato il percorso per la costruzione di una comunità di pratiche su scala nazionale.