Auguri di fine anno

Natale 2020: tempo di bilanci e di auguri

Un 2020 complesso che se ne va. Un anno in cui ci siamo dovuti misurare con la sfida dell’emergenza sanitaria. Che ci ha fatto toccare con mano l’importanza di potenziare i servizi di assistenza domiciliare. Che ci ha fatto rendere conto concretamente di quanto sia importante avere accesso a cure efficaci e tempestive. Di quanto la tutela dei diritti essenziali alle persone fragili sia interesse di tutti noi.

Un 2020 in cui – come tutte le altre organizzazioni del Terzo settore – ci siamo dovuti sostituire allo Stato, alle Regioni, ai Comuni nell’assistenza alle persone più bisognose. Abbiamo dovuto far fronte alla “questione meridionale”, continuato a “resistere” con i 22 euro pro-capite di spesa sociale dei comuni calabresi.

Un anno in cui mentre venivano messe in atto tutte le misure necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus, un centinaio di nostri operatori ogni mattina indossava mascherina, dedizione verso il lavoro, amore verso il prossimo e si recava al domicilio di persone non autosufficienti per assisterle e prendersi cura a casa loro. Per garantire che tutto rimanesse uguale anche se tutto era cambiato. Per mantenere intatto il mondo delle persone più fragili, nonostante le fragilità fossero già qualcosa di palpabile, per ognuno di noi. Abbiamo continuato a lavorare per servizi che gli enti pubblici pagano ogni sei, otto, dodici mesi. E per i quali le nostre cooperative continuano ad anticipare fatture e stipendi per garantirne la prosecuzione.

Un anno in cui abbiamo continuato a resistere alle ASP che non hanno attivato le cure domiciliari per le persone non autosufficienti. Resistito alla “vacatio legis” di un trasferimento monco delle deleghe ai comuni in materia di servizi e strutture socio-assistenziali.

Un anno in cui senza direttiva alcuna e nel silenzio delle istituzioni abbiamo continuato ad assistere anziani, bambini, disabili, donne in difficoltà.

Ma il 2020 è stato anche l’anno che ci ha spinto ancora di più a lavorare e progettare i servizi domiciliari per migliorare la vita e il futuro delle persone più deboli (come abbiamo raccontato in Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria).

Un 2020 in cui il valore della comunità si è rivelato fondamentale per superare e affrontare con speranza e tenacia le difficoltà di un anno così particolare. COMUNITÀ! Un valore che proviamo ad alimentare ogni giorno attraverso un impegno concreto. Attraverso le risorse economiche e umane che investiamo sui territori calabresi per sostenere e portare avanti le attività sociali in cui crediamo. La comunità che stiamo praticando e promuovendo attraverso le attività progettuali messe in campo (come Impronte a Sud -Welfare Lab, il Percorso di sviluppo sociale di comunità a Pellaro). Attraverso i tanti percorsi di giustizia e di economia sana nei quali siamo impegnati. Attraverso l’esperienza della nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delleTerre del Sole.

Auguri

Natale 2019 con una “parte” del Conzorzio – foto concessaci dal nostro consigliere Mario Alberti

Ai dipendenti, ai collaboratori, agli operatori. Al Consiglio di amministrazione, ai soci, ai partner GRAZIE! È sicuramente merito del vostro impegno e dedizione se siamo riusciti a raggiungere risultati importanti. E non c’è regalo migliore che avere così tanti “angeli” con cui camminare insieme.

Oggi più che mai desidero ricordare cosa conta davvero. Continuare a fare insieme per generare welfare e costruire comunità. Raccontare ancora di più le storie uniche della nostra terra, fatte di persone e delle relazioni. Per sentirci parte di una comunità, a Natale, come tutti i giorni dell’anno. L’augurio più grande che mi sento di fare.

I miei migliori auguri, per un Natale sereno e un felice anno nuovo

Il presidente

Giancarlo Rafele

 

 

Qui gli auguri del presidente anche in formato .pdf

servizio civile

Servizio civile universale. Candidati con noi!

Prorogato al prossimo 15 febbraio il termine ultimo per candidarsi al Servizio Civile Universale!

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 16 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 3 nostre socie cooperarive (Futura cooperativa sociale, La Nostra Terra e Kyosei).

Scopri il progetto che ti proponiamo.

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2021 (invece che dell’8 febbraio 2021).

Il settore di intervento di EUTONIA (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore degli anziani non autosufficienti.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria  o a Catanzaro.

I posti disponibili (non comprensivi di vitto e alloggio) sono così suddivisi:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 41 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 88 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO 2020

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A EUTONIA, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14 del 15 febbraio 2021! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Pubblicheremo le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) successivamente sul nostro sito e attraverso la nostra pagina facebook. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Guarda anche il nostro video

Sanità in Calabria

Sanità in Calabria – Lettera al commissario Longo. Non c’è più tempo da perdere!

Ora che abbiamo il nuovo commissario alla sanità in Calabria rilanciamo le proposte che nei mesi scorsi abbiamo condiviso e avanzato con il movimento Comunità Competente e il gruppo Persone e associazioni della società civile in Calabria per sollecitare il Ministero della Salute e le autorità competenti ad intervenire sul sistema sanitario calabrese!

Aderiamo anche noi al recente appello dei rappresentanti di Comunità Competente e Persone e associazioni della società civile in Calabria che vogliono sottoporre al nuovo prefetto “una sintesi di quella serie di riunioni, di incontri che abbiamo condiviso con la società calabrese, anche quella istituzionale e politica in cui abbiamo raffinato e rafforzato l’idea base di una sanità da riformare rendendo più stretto il rapporto con i livelli essenziali di assistenza e riconoscendo l’importanza delle strutture sul territorio, senza tralasciare il ruolo degli ospedali”.

Il testo della lettera al commissario Longo

A Sua Eccellenza il Prefetto Guido Longo

Sottoponiamo alla Sua attenzione questo documento perché chiediamo con forza che, alla fine del Suo mandato di Commissario per il “Piano di rientro” che svolgerà nella nostra Regione, i calabresi abbiano una sanità a misura di persona che non costringa il 20% dei nostri concittadini a farsi curare fuori regione, a dover pagare, ogni anno, 98 milioni di IRAP e IRPERF, in più nonostante non siano garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Desideriamo rilanciare una serie di proposte che da 8 mesi abbiamo rivolto, parzialmente ascoltati, al governo nazionale e regionale e al Suo predecessore perché, oggi, non c’è più tempo da perdere!

Non è un atto finale ma un lavoro in progressione per arrivare a completare un percorso di democrazia e condivisione.

A Sua Eccellenza, dott. Longo auguriamo buon lavoro e, per quanto ci riguarda, saremo sempre pronti a suggerire e a discutere con Lei e la Sua struttura soluzioni per i problemi difficili della sanità calabrese.

Leggi il testo completo del documento inviato al commissario Longo per il piano di rientro della sanità in Calabria

 

Una petizione per sottoscrivere la lettera al commissario Longo

Chiediamo a tutti i cittadini,  alle associazioni sociali e politiche, ai rappresentanti istituzionali, sindacali, professionali ed imprenditoriali di sottoscrivere la lettera indirizzata al commissario per il piano di rientro della sanità calabreseche già parte con 171 firme per significare la volontà di andare avanti su contenuti che prefigurano una sanità a misura di personache aiuti a costruire una nuova Calabria“. La sottoscrizione continua sulla piattaforma change.org da cui è partita la lettera al Ministro Speranza.

Firma anche tu!

 

Leggi anche

Report #OSTSUD

Impronte a Sud – Il Report istantaneo di #OSTSUD

Venerdì 27 novembre si è tenuto #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’evento online sui temi del welfare e della comunità promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con 16 enti partner nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Ci siamo incontrati sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com per ascoltare e discutere insieme i bisogni della comunità di Reggio Calabria, immaginare il suo “futuro desiderabile”, ragionare sulle cose che possiamo progettare con chi vive e abita la comunità.

166 iscritti interessati a contribuire in piena libertà, a confrontarsi sui sette temi del progetto, temi sui quali siamo impegnati da anni in Calabria e che riteniamo essere “assi portanti” del futuro reggino.

Una straordinaria occasione di ascolto e confronto. La testimonianza che un’alternativa è possibile, la prova che esiste una comunità ambiziosa, coraggiosa e pronta al cambiamento.

Come si è svolto #OSTSUD

L’incontro è stato introdotto dal nostro presidente Giancarlo Rafele. Sono poi seguiti i saluti di Giuseppe Falcomatà, sindaco del Comune di Reggio Calabria, e Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD.

La piattaforma allestita per l’evento è stata divisa in 8 piazze virtuali, tutte di Reggio Calabria. Piazza Castello, la piazza centrale dove ci siamo ritrovati tutti in plenaria. Le 7 piazze tematiche (Piazza Garibaldi, Piazza Carmine, Piazza Duomo, Piazza Camagna, Piazza Italia, Piazza De Nava e Piazza del Popolo) corrispondenti ai sette temi di discussione sui quali ciascun partecipante è intervenuto e ha contribuito con le proprie idee e proposte.

Abbiamo discusso sui temi di ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione. Abbiamo parlato anche di futuro, ascoltato e raccolto idee e proposte sul futuro desiderabile della città di Reggio Calabria.

Nella piazza centrale c’era Andrea Volterrani responsabile della comunicazione del progetto che ha illustrato le attività dell’incontro. Ma c’era anche Marco Serra fondatore e facilitatore della società Mycro Working che ha spiegato l’uso della piattaforma digitale. Nelle 7 piazze tematiche c’erano 7 facilitatori (uno per ogni piazza) che hanno gestito la discussione dei gruppi di lavoro e 7 “rapporter” che hanno scritto la discussione realizzata all’interno delle piazze virtuali.

Ogni partecipante al gruppo di dicussione ha condiviso e pubblicato le proprie idee, proposte su una bacheca online di “padlet” presente in ogni piazza tematica. Nella piazza centrale invece i partecipanti hanno proposto parole e frasi da selezionare e incidere sul materiale che coprirà la facciata dell’immobile confiscato (in fase di ristrutturazione) di Via Possidonea 53.

Come si è concluso #OSTSUD

Alla fine dell’incontro abbiamo raccolto la sintesi delle discussioni dei gruppi in un “report” istantaneo,  inviato il report alle email dei partecipanti dopo la chiusura dei lavori.

Proveremo ad individuare idee e proposte sulle quali discutere insieme in un prossimo appuntamento all’inizio del prossimo anno.

Leggi e scarica il Report #OSTSUD

Nel Report abbiamo condiviso le foto delle bacheche dei “padlet” con i post-it virtuali dei partecipanti e una breve trascrizione di tutti gli interventi.

Se vuoi conoscere anche tu le idee e le proposte emerse durante l’OST di Impronte a Sud

LEGGI IL REPORT ISTANTANEO DI #OSTSUD

Buona lettura!

 

 

Guida #OSTSUD

Impronte a Sud – Una guida per partecipare a #OSTSUD. Scaricala anche tu!

CI SIAMO QUASI!

Venerdì 27 novembre ore 16 tutti online per partecipare a #OSTSUD – Il futuro desiderabile! Uno spazio virtuale dove poter riflettere insieme sui bisogni della comunità di Reggio Calabria, immaginare il suo “futuro desiderabile”, ragionare sulle cose che possiamo progettare con chi la comunità la vive e la abita. Un’occasione per dire la tua, confrontarci su come costruire una comunità partendo da noi stessi, dalle nostre idee, dai nostri bisogni.

#OSTSUD è l’evento promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con 16 enti partner nell’ambito del progetto Impronte a Sud sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Dove ci incontriamo?

Ci incontriamo a PIAZZA CASTELLO  di Reggio Calabria.

Sì, sì! Hai letto bene. Ci incontriamo a PIAZZA CASTELLO, una delle piazze virtuali allestite apposta per l’evento #OSTSUD nella piattaforma ostsud.qiqochat.com.

PIAZZA CASTELLO è la piazza centrale in cui ci ritroveremo tutti quanti in plenaria prima di dividerci nelle 7 piazze tematiche.

Le piazze tematiche sono i temi di discussione a cui partecipare e dai quali spostarti ogni volta che lo desideri o hai detto la tua. I temi di discussione sono i temi del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab e sono sintetizzabili nei seguenti hashtag: #ricercasociale, #lavoro, #prossimità, #impresasociale, #partecipazione, #rigenerazione, #futuro. Se vuoi approndire i temi di discussione puoi farti un giro sulla pagina facebook di progetto. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato una rubrica per raccontarli. Per scoprirli basta seguire le pubblicazioni con l’hashtag #1temaxgiorno.

Ti postiamo qui la mappa delle piazze virtuali di #OSTSUD che ci guiderà durante il nostro incontro online. Ad ogni piazza corrisponde un tema di discussione sul quale poter intervenire dicendo la propria per poi spostarsi nelle altre piazze dove esprimere le altre idee e proposte sugli altri temi.

mappa piazze virtuali #OSTSUD

La guida per partecipare a #OSTSUD

Per rendere la partecipazione a #OSTSUD il più semplice possibile abbiamo creato una GUIDA per i partecipanti.

Se non sei ancora riuscito a iscriverti non ti preoccupare. Potrai partecipare comunque!

SCARICA LA GUIDA ANCHE TU!

All’interno troverai le istruzioni che ti occorrono per accedere venerdì 27 novembre alla piattaforma di OSTSUD.qiqochat.com.

Se dovessi avere difficoltà a entrare o riscontrare problemi tecnici entra e scrivici nel  gruppo WhatsApp OSTSUD – Help Desk.

Adesso che ti abbiamo detto tutto…CI VEDIAMO VENERDÌ!

 

Continua a seguirci sulla pagina facebook Impronte a Sud – Welfare Lab e sulla nostra pagina.

Ci fa piacere poterti aggiornare sulle nostre attività!

Impronte a Sud – Partecipa a #OSTSUD. ISCRIVITI!

#OSTSUD  – IL FUTURO DESIDERABILE

INCONTRO ON LINE DI IMPRONTE A SUD – WELFARE LAB

 VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020

 ORE 16:00 – 20:00

 

PARTECIPA A #OSTSUD, L’OPEN SPACE TECHNOLOGY DI IMPRONTE A SUD!

#OSTSUD – Il futuro desiderabile è l’Open Space Technology di Impronte a Sud, uno spazio aperto di discussione dove incontrarci, condividere le proprie idee, immaginare come costruire insieme il futuro desiderabile della nostra comunità. Ma è anche un’occasione importante per riflettere sui nostri bisogni, confrontarci e discutere insieme sui temi che ci stanno a cuore. Oggi più che mai.

È questo l’obiettivo dell’OST che il Consorzio Macramè sta organizzando con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con i 16 enti partner del progetto Impronte A Sud – Welfare Lab.

Chi può partecipare?

Tutti. Cittadini e cittadine, gruppi informali, associazioni, organizzazioni di volontariato e dell’impegno civile, enti del Terzo settore, comitati, istituzioni locali, che desiderano dire la propria, contribuire a costruire il percorso di comunità che abbiamo avviato.

✔ Di cosa parliamo?

Dei 6 temi legati al progetto Impronte a sud – Welfare Lab: #ricercasociale, #lavoro, #prossimità, #impresasociale, #partecipazione, #rigenerazione. Temi per i quali il Consorzio Macramè è già  impegnato da anni in Calabria. Ma parliamo anche di #futuro per disegnare una visione collettiva e immaginare la città che desideriamo.

✔ Come si svolge?

Scegli il tema e/o i temi che più ti interessano. Discutine con gli altri. Cambia tema se non ti interessa più. Alla fine incontriamoci in plenaria e riassumiamo le nostre idee con tutti gli altri.

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita

Per partecipare iscriviti QUI.

Una volta iscritto riceverai una mail con il link e le istruzioni per accedere all’incontro.

Per maggiori informazioni scrivi a comunicazione@consorziomacrame.it o entra nel gruppo WhatsApp di #OSTSUD – Help Desk

 

Per restare aggiornato sulle attività del progetto seguici sulla pagina facebook di Impronte a Sud e sulla nostra pagina.

 

Sono enti partner del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab

ASSOCIAZIONE CALABRESE DI EPATOLOGIA – ONLUS

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE U.N.S.I.C. RC/387

CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA

COMUNE DI REGGIO CALABRIA

CONSORZIO IDEA AGENZIA PER IL LAVORO S.C.S.

FONDAZIONE EBBENE

FONDAZIONE FINANZA ETICA

LA CASA DI MIRYAM COOPERATIVA SOCIALE

LA NOSTRA VALLE

ROSE BLU COOPERATIVA SOCIALE ARL

SOCIAL HUB

SOCIETÀ NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO CESARE POZZO

SOLEINSIEME SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA

UNIVERSITÀ PER STRANIERI “DANTE ALIGHIERI”

 

 

#OSTSUD di Impronte a Sud

Impronte a Sud – Presentato #OSTSUD, evento online di Impronte a Sud

Abbiamo presentato stamattina sulla piattaforma di zoom #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’Open Space Technology di Impronte a Sud, il prossimo evento del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

#OSTSUD è promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vegata” in collaborazione con altri 15 partner tra organizzazioni, associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, fondazioni e università. A raccontare questo nuovo appuntamento c’erano Cristina Ciccone e Giuseppe Carrozza, rispettivamente nostro vicepresidente e direttore, Andrea Volterrani dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, partner e responsabile della comunicazione del progetto.

L’evento si svolgerà online venerdì 27 novembre alle ore 16 sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com. L’idea è quella di proporre un momento di riflessione ampio rivolto alla città. Uno spazio di discussione, ma anche uno strumento di ascolto della comunità reggina che parte dall’idea del lavoro sul bene confiscato di Via Possidonea 53 per una discussione più ampia sulle politiche pubbliche nella città di Reggio Calabria.

Possono partecipare tutti, cittadini, cittadine, gruppi informali, associazioni, organizzazioni di volontariato e dell’impegno civile, enti del Terzo settore, comitati, istituzioni locali per confrontarsi, condividere le proprie idee rispetto ai temi del progetto. Per raccogliere visioni nuove rispetto alla città di Reggio Calabria, costruire insieme il futuro desiderabile della nostra comunità.

Cosa faremo a #OSTSUD?

Parleremo, ci confronteremo sui 6 temi legati al progetto: ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione, temi per i quali siamo già impegnati da anni in Calabria. Ma parleremo anche di #futuro per disegnare una visione collettiva e immaginare con i partecipanti all’OST la città che desideriamo.

Crediamo che il modo migliore di costruire una comunità partecipata sia affrontare temi che riguardano tutti, chiedersi cosa ognuno di noi può fare per migliorare concretamente le cose e contribuire a farlo.

La partecipazione a #OSTSUD è aperta a tutti ed è gratuita. Per partecipare è prevista l’iscrizione all’evento compilando il modulo che verrà pubblicato da domani 12 novembre sul blog, sulla pagina facebook del progetto e sulla pagina facebook del Consorzio.

 

Appello al Presidente Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza

Facciamo parte del costituendo coordinamento di vigilanza sulla sanità in Calabria, il Coordinamento tematico di vigilanza democratica sulla gestione commissariale.

Siamo circa 81 tra associazioni, organizzazioni della società civile, enti del terzo settore, personalità del mondo medico, tecnico e scientifico, cittadine e cittadini ad aver firmato e inviato un appello urgente e preoccupato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza sulla situazione disastrosa della sanità in Calabria. Una situazione resa ancora più grave dalla surreale intervista del generale Cotticelli nel suo ruolo di commissario della sanità calabrese.

Un appello che riprende i punti del cosiddetto Documento di Comunità Competente, già sottoscritto nei giorni scorsi con altre trenta organizzazioni del terzo settore e della società civile in cui, in maniera chiara ed esplicita, abbiamo proposto una serie di interventi da adottare per adeguare prontamente il sistema sanitario calabrese alla situazione di emergenza generata dalla pandemia.

Chiediamo quindi a Conte e a Speranza di intervenire immediatamente, di garantire che la nomina del nuovo commissario alla sanità corrisponda esclusivamente a criteri di alta competenza tecnica, medica, scientifica e manageriale. Chiediamo massima trasparenza nella gestione commissariale e una costante azione di controllo e monitoraggio degli obiettivi.

Col costituendo coordinamento stiamo raccogliendo, già in queste ore, migliaia di sottoscrizioni.

Chiunque voglia aderire ed essere dei nostri può farlo inviando una email a forumterzosettorecalabria@gmail.com oppure a rubenscuria@yahoo.it di Comunità competente.

 

Leggi il Testo dell’appello con le prime sottoscrizioni e il Documento di Comunità competente che abbiamo firmato e inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza.

 

Sanità in Calabria

Sanità in Calabria: rispondiamo al presente per preparare il futuro

Abbiamo firmato insieme ad altre 30 organizzazioni un documento di proposte che solleciti il Ministero della Salute e le autorità competenti ad intervenire sul sistema sanitario calabrese, a cambiare visione sulla sanità, anche dopo tutte le crepe che il vecchio sistema sanitario sta mostrando nella gestione della pandemia:

“Desideriamo rilanciare  una serie di proposte che da 7 mesi abbiamo rivolto, parzialmente ascoltati, ai governi nazionale e regionale e al Commissario per il “Piano di rientro” perché, oggi, non c’è più tempo da perdere!

Crediamo sia necessario attivare misure immediate che tutelino la salute dei calabresi e sostengano gli operatori sanitari impegnati in questa difficile battaglia. 

Già il governo Conte con i Decreti 14/20, 18/20 e 34/20 della primavera scorsa aveva perentoriamente indicato alle Regioni come contrastare la Pandemia provocata dal COVID 19, che ha messo in crisi un’organizzazione della sanità ospedalocentrica obbligando, finalmente, a modificare la cifra culturale e organizzativa della sanità valorizzando la Medicina d’iniziativa e di prossimità che pone al centro il paziente e i suoi bisogni di salute, con un forte ruolo della Medicina Territoriale e della Prevenzione.

Ciò avrebbe consentito ai Presidi Ospedalieri di curare gli acuti, di sviluppare le specializzazioni, di fare ricerca senza dover surrogare le manchevolezze della Medicina Distrettuale.

Purtroppo la SARS COV 2 ha trovato la sanità calabrese sfiancata da un Commissariamento decennale governato prevalentemente dal Ministero della Economia e Finanze impegnato in un risanamento finanziario che, tra l’altro, non è stato raggiunto e con debiti verso i fornitori che superano il miliardo e 100 milioni di euro che producono cospicui interessi di mora dovuti, anche, ad Aziende Sanitarie che non rispettano i tempi previsti dall’Indicatore di Tempestività di Pagamento (ITP) con ritardi fino a 946 giorni.

Chiediamo con forza che i fornitori di merci e servizi siano pagati immediatamente per consentire che si possa arginare la crisi economica acuita dalla Pandemia.

Siamo consapevoli della gestione inquinata che ha accompagnato alcune ASP ma la corruzione non si combatte mettendo in difficoltà chi ha diritto ma creando amministrazioni competenti e trasparenti affinché l’abuso sia immediatamente visibile e sanzionabile.

Abbiamo una Medicina Territoriale “desertificata”. I medici di medicina generale reclamano da 11 anni un nuovo modello organizzativo basato sulle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) attive h12 e le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) h 24 che, in questo momento drammatico, avrebbero svolto un ruolo importante.

Poco si è fatto! Nonostante il Gen. Cotticelli abbia autorizzato le Aziende Sanitarie, nel mese di dicembre 2019, ad attivare questi importanti modelli organizzativi dei MMG, dei Pediatri di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali, dei Medici di Continuità Assistenziale e degli Infermieri.  

Chiediamo perciò che i Commissari attivino subito le AFT e le UCCP!

In 11 anni di Commissariamento le Case della salute esistono ancora solo sulla carta, i Consultori Familiari, la Neuropsichiatria Infantile, i Servizi delle Dipendenze patologiche e di Salute Mentale sono fortemente carenti di personale: mancano le ostetriche, il 70% di assistenti sociali, il 75% di psicologi psicoterapeutici con un aumento, tra l’altro, della richiesta di prestazioni negli ultimi 9 mesi pari al 60%.

Gli specialisti ambulatoriali interni, sempre meno in alcune Aziende Sanitarie, operano nei Poliambulatori senza adeguate apparecchiature sanitarie. Eppure la Calabria è la regione con la più alta percentuale (23,8%) di persone con almeno 2 patologie croniche, abbiamo il tasso standardizzato più elevato di persone assistite presso Strutture Psichiatriche (255,1 per 10.000 abitanti contro la media nazionale che è di 155,2) e l’aspettativa di vita in buona salute (52 anni) tra le più basse d’Italia contro i 69 anni della p.a. di Bolzano.

Nella stessa situazione versano i nostri Ospedali con un blocco delle assunzioni, che negli anni ha causato una perdita di 4.000 unità di personale, con apparecchiature medicali, in molti casi, obsolete e nuovi ospedali attesi da oltre 13 anni.

Un capitolo a parte meritano gli infermieri, la cui carenza li sta sottoponendo a turni massacranti, eppure i fondi per le assunzioni ci sono!

Lo stesso Decreto 34 del 19 maggio 2020 prevedeva finanziamenti finalizzati per assumere gli infermieri di famiglia e di comunità!

La situazione epidemiologica del Covid-19 impone a tutti i decisori politici di fare presto e bene, perché superato questo difficile momento i calabresi abbiano una sanità a misura di persona.

È necessario velocizzare la spesa acquistando con gli 86 milioni di euro, stanziati dalla legge 60/19, le apparecchiature sanitarie (TAC/ RMN/ PET/ Mammografi, Angiografi, ecc.), assumendo il relativo personale perché le apparecchiature possano funzionare a pieno regime, anche la domenica, per abbattere le liste d’attesa.

Attuare pienamente il DPGR n°25 del 29 marzo 2020 che prevedeva l’attivazione di 37 Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA), equipe di medici e infermieri, con il fondamentale compito di tracciamento, di assistenza domiciliare del paziente Covid-19 positivo e altro che le Aziende hanno in parte disatteso pur avendo i finanziamenti finalizzati!

Attivare le AFT e le UCCP sul territorio dando un giusto ruolo, da protagonisti ai MMG, ai Pediatri di libera scelta agli Specialisti ambulatoriali, anche in questo caso ci sono le coperture finanziarie!

Implementare, finalmente, la Telemedicina e potenziare l’assistenza da stazione remota, tenuto conto dei fondi disponibili!

Potenziare la Rete dei Laboratori di Patologia Clinica nei Presidi Ospedalieri di Rossano, Paola, Lamezia Terme, Crotone, Vibo Valentia, Polistena e Locri al fine di processare il maggior numero di tamponi con l’assunzione del personale sanitario e tecnico: più efficiente è il tracciamento prima saranno isolati i positivi riducendo la probabilità di contagio!

E’ necessario potenziare il servizio di emergenza – urgenza. L’assenza di medici ha messo in crisi un sistema essenziale per la salute dei cittadini: il SUEM 118 ed i Pronto Soccorsi, creando una situazione di disparità inaccettabile nello stesso territorio regionale che mina il diritto alla salute dei cittadini, con postazioni in tutto il territorio regionale che sono state de-medicalizzate.

Attuare il DCA 91 del 18 giugno e 104 del 29 luglio 2020 che disponeva che le Aziende Sanitarie incrementassero i posti letto delle Terapie Intensive di ulteriori 134 e di 136 delle Terapie Semintensive, che attuassero il restyling dei Pronto Soccorsi e l’acquisto delle ambulanze con fondi ad hoc pari a 51 milioni di euro, inoltre venisse assunto il personale medico, infermieristico e delle ambulanze dedicato tenuto conto di 7.688.336,91 milioni di euro finalizzati!

Bisogna rideterminare “i Piani del fabbisogno del personale delle Aziende Sanitarie”, come prevedeva il Decreto Conte n°14 del marzo 2020!!! Perché la Pandemia stava modificando alcuni bisogni di salute riferiti agli operatori sanitari dei Dipartimenti di Prevenzione, dei Laboratori di Patologia Clinica, delle Terapie Intensive e Semintensive dei Servizi di Radiologia!

Inoltre, il Decreto prevedeva l’aumento delle ore degli specialisti ambulatoriali per ridurre le Liste d’attesa e l’incremento delle Cure Domiciliari per diminuire l’accesso dei malati no COVID 19 negli ospedali ricordando che in Calabria risiedono 414.000 ultrasessantacinquenni molti dei quali soli.

Non possiamo lasciare indietro nessuno trasformando i nostri ospedali in fortini inespugnabili da parte dei pazienti no COVID. Ricordiamo che in questi ultimi mesi la mortalità per infarto è triplicata!

Per questo siamo attoniti davanti alla chiusura degli ambulatori che riteniamo un’azione che crea più problemi di quanti ne risolva.

Dobbiamo fare presto! Non si può navigare a vista con conflitti di competenze tra Istituzioni e mancati controlli del Commissario per il “Piano di rientro” nei riguardi delle inadempienze dei Commissari Aziendali che lui stesso ha nominato! In altri termini, chiediamo al Ministro Speranza di cambiare per rafforzare la struttura del Commissario rendendola capace di affrontare l’emergenza impostando quella riforma della sanità che tutti dicono di voler fare.

Chiediamo quindi competenza ma anche conoscenza della situazione calabrese aprendo un dialogo costante con chi lavora nella sanità sul territorio e nei presidi ospedalieri senza dimenticare il diritto di parola che spetta ai cittadini ed ai pazienti.

In questo grave momento è necessario innescare una risposta comune all’emergenza sanitaria partendo da una indispensabile larga unità per attuare le misure proposte e più volte assentite ma ancora non attuate dai decisori politici e amministrativi.

Persone, associazioni e comunità locali esigiamo un nuovo paradigma della salute, insieme alla comunità calabrese vogliamo segnali e servizi immediati perché il Covid-19 non aspetta”!

 

 

Firmatari e sottoscrittori

Rubens Curia – Portavoce Comunità Competente; don Giacomo Panizza – Presidente Comunità Progetto Sud; Fausto Sposato – Presidente OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) Cosenza; Francesco Esposito – Segretario Nazionale Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti (FISMU) Angelo Sposato – segretario regionale CGIL;  Rosalbino Cerra segretario regionale FIMMG; Tonino Russo – segretario regionale CISL; Gianni Pensabene – portavoce regionale Forum Terzo Settore; Marina Galati – Presidente CNCA Calabria; Nunzia Coppedè – Presidente regionale FISH; Vincenzo Linarello – Presidente Gruppo cooperativo GOEL; Antonio Gurnari – Segretario regionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri); Amalia Bruni, Antonio Laganà – Associazione per la Ricerca Neurogenetica; Gattuso DomenicoFrancesco Costantino – Movimento 10 idee per la Calabria; Paolo Pensabene – SUMAI Medicina Generale, Reggio Calabria; Lina Lizzio – Associazione Alzheimer, Reggio Calabria “Romana Messineo”; Santo Sant’Ambrogio – SAD MAT (Servizio assistenza domiciliare malato terminale); Stefania Marino – Presidente associazione Pro Salus Palmi; Susanna Quattrone  – Presidente CONFAPI area metropolitana Reggio Calabria;  Anna Cannizzaro – Associazione Italiana Celiachia Calabria; Giancarlo Rafele – Presidente Consorzio Macramè Trame solidali nelle terre del sole; Maria Teresa Roto – portavoce del Comitato per i diritti dei malati cronici Reggio Calabria; Paola Infortuna – segretaria associazione regionale “dall’ ostetrica”; Immacolata Cassalia – Coordinatrice Unasam Calabria; Lillo Laganà – Presidente commissione Albo tecnici di laboratorio biomedico Reggio Calabria; Stefania Fratto – Presidente Associazione “Donne e diritti” San Giovanni in Fiore; Sissi Facciolà  – Presidente AISM Reggio Calabria; Lucia Mangeruca – Presidente Associazione Italiana parchi culturali area grecanica Melito PS; Domenica Clemensi – Presidente Associazione “Donne Insieme” Condofuri (RC); Pino Ippolito – Circolo Armino Palmi; Mario Diano – Presidente Corsecom (Coordinamento Organizzazioni Sociali Operanti nelle Locride); Nino Zumbo – Presidente Società Mutuo Soccorso “Cesare Pozzi” Reggio Calabria”.

Take care Calabria Rafele

Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria

Un modello di sanità che «si ispira alla cosiddetta sanità d’iniziativa ovvero a quel sistema sanitario che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgono o si aggravino e quindi punta sulla prevenzione, sull’educazione » è il modello di sanità territoriale che intendiamo attuare in Calabria. È quanto dichiarato dal nostro presidente Giancarlo Rafele intervenuto all’incontro Take care Calabria. Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale organizzato da CRU Unipol Calabria all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 promosso dall’ASVIS. «È rivolto a quelle persone che vivono in condizioni di marginalità, che soffrono di isolamento anche a causa della progressiva perdita di autonomia, a quei lavoratori che svolgono lavori usuranti e che presentano difficoltà economiche e culturali per accedere alle prestazioni sanitarie di diagnosi e cura» continua Rafele.

Riportiamo qui un breve resoconto del suo intervento per capire da dove siamo partiti, dove siamo e dove stiamo andando.

Da dove siamo partiti

Il presidente Rafele ha raccontato delle esperienze delle nostre cooperative sociali, alcune aderenti a Legacoop Calabria impegnate nell’ambito della complementarietà tra pubblico e privato sociale per quanto riguarda la sanità territoriale e le cure domiciliari. «Svolgiamo servizi di cure domiciliari sanitarie e sociali da oltre 25 anni in favore di soggetti disabili e di anziani non autosufficienti. Dapprima attraverso i classici bandi che emanavano le pubbliche amministrazioni, poi attraverso i voucher, previo accreditamento sempre presso i Comuni. Siamo quindi nel sistema tradizionale di erogazione dei servizi attraverso la rigida e obsoleta dicotomia tra pubblico e privato sociale» afferma Rafele.

Dove siamo

«3 anni fa 2 delle nostre cooperative hanno intuito che questo sistema era obsoleto e stava andando verso l’implosione. Hanno quindi costituito insieme all’ Istituto S. Anna di Crotone un’ATI, un’associazione temporanea di impresa. Hanno partecipato ad un bando di ricerca e sviluppo, implementato e sperimentato un sistema di teleassistenza e telemedicina attraverso un progetto che è stato approvato e che si è concluso lo scorso mese di dicembre» continua Rafele.

«Un sistema per l’assistenza a persone con fragilità, 2 anni di sperimentazione duranti i quali abbiamo assistito oltre 25 persone a domicilio. Effettuato un monitoraggio dei parametri vitali (temperatura, frequenza cardiaca, pressione) attraverso una centrale operativa allestita nell’ambito dell’Istituto S’Anna» afferma l’ingegnere Aldo Mauro che ha seguito il progetto per la casa di cura di Crotone.

Take care Calabria Aldo Mauro

«Abbiamo provato a traslare anche nell’ambito sociale quello che abbiamo sviluppato in ambito sanitario, – continua Mauro – quindi abbiamo informatizzato tutte quelle che erano le attività sociali garantite dalle cooperative. Ciascun operatore è stato dotato di un tablet attravero il quale andava fondamentalmente a rendicontare i real time di tutti quelli che erano gli interventi di carattere sociale erogati alle stesse persone. Questo ha consentito che cosa? Un monitoraggio di tutta quella che è stata l’attività di assistenza sociale e una riorganizzazione in real time laddove le esigenze mutavano nel tempo. Cosa che è stata utilissima nell’ambito di quest’ultimo periodo di lockdown» afferma l’ingegnere Mauro.

«E quindi siamo andati ad agevolare attraverso la tecnologia l’accesso a situazioni che le persone fragili erano abituate ad avere come attività quotidiane nell’ambito normale» conclude.

Dove stiamo andando

«Il progetto nasce, termina in periodo pre-covid. Quindi in tempi non sospetti. Io stesso insieme ad altre persone stavamo frequentando un corso alla Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa sull’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito delle cure domiciliari. Sembrava si parlasse di un futuro lontano e invece a febbraio è scoppiata la crisi sanitaria che si è trasformata subito in crisi economica e sociale e quindi quello che sembrava dover essere il futuro è diventato presente. Perché tutto si è accellerato» riprende la parola il presidente Rafele.

Quindi cosa è successo? «Insieme alla cooperativa sociale Kyosei, in qualità di ente capofila, abbiamo messo intorno a un tavolo una serie di soggetti nazionali e regionali – la Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa, l’Università di Firenze, la cooperativa sociale Pane e Rose di Prato, il Consorzio Sisifo di Catania, la società Althea di Roma, quale partner tecnologico, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il Centro ACE di Reggio Calabria, le società di muturo soccorso Cesare Pozzo e la Sì Mutua società cooperativa sociale, l’azienda municipalizzata ATAM di Reggio Calabria – per presentare un progetto a valere a Fondazione CON IL SUD, a valere sul bando socio-sanitario che ha come obiettivo la strutturazione di un sistema di medicina territoriale, coglie il gap esistente nell’accesso alle cure raggiungendo territori e utenti che altrimenti rimarrebbero esclusi dalla prestazione sanitaria» continua il nostro presidente.

La nostra proposta di sanità territoriale in Calabria

«Cosa prevede il nostro nuovo progetto? Intanto 6 punti di prossimità, presa in carico dell’utente e del nucleo familiare, dialogo e raccordo con i medici di base, con i farmacisti e con le ASL, coordinamento logistico, raccolta delle prenotazioni, rilevamento dati anagrafici e diagnostici e caricamento sulla piattaforma. Ci saranno 3 unità mobili attrezzate a trasportare strumentazioni mediche, apparecchiature elettromedicali per consentire di raggiungere gli utenti ai loro domicili o comunque in quei contesti territoriali non facilmente raggiungibili. Verranno erogati servizi come la misurazione dei parametri vitali, rilievi ematici a domicilio, rilievi di materia organica, esami diagnostici specialistici quindi elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecodoppler, trasmissione dati a distanza, teleconsulto. Sarà avviata inoltre un’attività di sperimentazione di diagnostica per la prevenzione precoce del morbo di Parkinson e delle altre patologie neurologiche. Questo è un modello molto complesso al quale aspiriamo di arrivare a prescindere da finanziamenti pubblici, ricorrendo anche ad investimenti propri. Quindi unTerzo Settore che non aspetta il finanziamento pubblico ma che investe in risorse economiche, finanziarie e umane» continua Rafele.

Conclusioni

«L’auspicio è che questa pandemia sia l’occasione per avviare una nuova stagione di lotte sul campo. Per una sanità di prossimità che è attenta ai bisogni dei cittadini più fragili. Una lotta che mette in discussione la centralità dell’ospedale e veda protagonisti medici, infermieri, organizzazioni di Terzo settore, ricercatori, sindacati, singoli cittadini nella costruzione di nuovi percorsi di intervento a tutela della salute. Che metta insieme una comunità consapevole e competente. Prestando attenzione, molta attenzione ai soggetti che si candidano a offrire queste prestazioni, affinchè siano soggetti con esperienza, soggetti che non si improvvisano, per evitare quelle distorsioni che hanno portato al fallimento del welfare calabrese» conclude Rafele.

Qui trovi la diretta facebook dell’incontro CRU Unipol Calabria.