Presentato l’Atlante di Giano, nasce una rete tra 30 enti gestori di beni confiscati

Giovedì 19 gennaio 2023, a Reggio Calabria, presso il bene confiscato La Nave di Teseo – Sala Spinelli di Parco Ecolandia, si è svolto l’evento conclusivo del “Progetto GIANO, conoscere il passato e guardare al futuro” finanziato dal Ministero dell’Interno dentro il PON legalità 2014-2020, alla presenza dei partner del progetto, Legacoop Calabria e Forum del Terzo Settore della Calabria, dei destinatari delle attività, di esperti e Istituzioni.

Dopo il saluto del Presidente del Consorzio Macramè, Gianni Pensabene, sono state tante le Istituzioni che hanno portato il proprio contributo ai lavori della mattinata. Il Prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, il dott. Massimo Nicolò, dirigente dell’ANBSC di Reggio Calabria, il dott. Verardi in rappresentanza dell’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Sono intervenuti anche: il consigliere delegato Giovanni Latella per la Metrocity di Reggio Calabria, l’assessore alla legalità del Comune di Reggio Calabria Giuggi Palmenta, per il Comune di Rizziconi il Sindaco Alessandro Giovinazzo, l’assessore Mario Siviglia del Comune di Melito Porto Salvo, il vicesindaco di Gioiosa Luca Ritorto e la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

Tutte le Istituzioni hanno preso seguito la presentazione dell’Atlante di Giano, una pubblicazione, curata dalla prof.ssa Marina Tornatora e dall’arch. Noemi Asciutto, che raccoglie tutti i dati – tecnici, di analisi dei bisogni e progettuali – di 33 beni confiscati e dei rispettivi assegnatari, e che indica una visione, una strategia di intervento, coerente con i percorsi di accompagnamento, formazione e rete prodotti per e con i gli Enti gestori di beni confiscati destinatari di GIANO.

La seconda parte della mattinata ha visto protagonisti i destinatari di GIANO, con le testimonianze dirette di diverse organizzazioni che gestiscono beni confiscati: Raffaella Conci della cooperativa sociale Terre Joniche, Conny Aieta dell’Associazione San Benedetto Abate, Claudio Ivan Falbo del Centro Calabrese di Solidarietà, Domenico Modafferi della cooperativa sociale Rom 1995. Presenti molti altri enti gestori in sala, destinatari delle attività di Giano.

L’ultima parte del convegno ha visto il contributo della dott.ssa Antonella Sette, del Dipartimento transizione digitale e attività strategica della Regione Calabria e le conclusioni di don Ennio Stamile, rettore dell’Unirimi. L’appuntamento si è concluso con la firma dell’ultimo patto di rete tra i destinatari di GIANO, al fine di consolidare il rapporto instauratosi e non smarrire il lavoro di networking creato.

Grazie a GIANO, il Consorzio Macramè ha raggiunto 30 organizzazioni che gestiscono beni confiscati su tutte e 5 le province calabresi alle quali sono stati offerti percorsi di accompagnamento ed empowerment, un fitto calendario formativo e attività di networking. Con GIANO, infatti, Macramè ha siglato un primo protocollo di rete con l’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini”, beneficiando in tal modo del supporto tecnico e scientifico nella predisposizione di un programma formativo, diretto dal prof. Nicola Fiorita, che ha visto alternarsi docenti ed esperti di massimo rilievo, con sei moduli formativi, sia in presenza sia a distanza, dedicati ai temi della valorizzazione e del riutilizzo dei beni confiscati. Il secondo protocollo di rete, siglato a Bologna con Legacoopsociali, ha consentito di raccontare le storie di tutti e 30 i destinatari, dentro la principale organizzazione di imprese sociali in Italia, con il pannello GIANO dentro la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei beni confiscati” prodotta dal Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento architettura e territorio dArTe dell’Università Mediterranea.

Di seguito la rassegna stampa dell’evento:

Servizio civile universale. Candidati con noi!

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 26 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 5 nostre socie cooperarive (La Nostra Terra, Futura, Kyosei, Guardo Oltre, Agorà Kroton).

Scopri il progetto che ti proponiamo!

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del del 10 febbraio 2023.

Il settore di intervento di PARADIGMA CARE PLUS (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore di adulti e terza età in condizioni di disagio e altri soggetti in condizione di disagio o di esclusione sociale.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia o Crotone.

I posti disponibili previsti dal progetto sono 26, di cui n. 22 senza vitto e alloggio e n. 4 con solo vitto.

Le sedi di svolgimento sono le seguenti:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 34 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 80 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO!

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A PARADIGMA CARE PLUS, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14.00 del 10 febbraio 2023! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) verranno pubblicate successivamente sul sito di Legacoop Calabria. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione, chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei: 0961 761811 – info@kyosei.it

Guardo Oltre: 0963 41105

Agorà Kroton: 0961 761811 – info@agorakroton.it

Avviso di selezione per educatore dell’infanzia

In riferimento al Progetto Giochiamo a Crescere (GAC), di seguito Avviso per la selezione di collaboratori da inserire come educatori per l’infanzia in n° 3 Poli territoriali da avviare nei Comuni di Reggio Calabria, Taurianova e Gioiosa Jonica.

Leggi e scarica l’Avviso: Avviso_selezione Educatori dell’Infanzia

Scarica e compila il Modulo di domanda: Modulo di domanda e Consenso privacy

inaugurazione immobile confiscato

Impronte a Sud – Inaugurazione immobile confiscato di Via Possidonea 53/A

Venerdì 22 luglio alle ore 12:15 ci sarà l’inaugurazione dell’immobile confiscato di Via Possidonea 53/A nel centro storico di Reggio Calabria. Un immobile confiscato a Gioacchino Campolo, “re dei videopoker”, ristrutturato nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e della Fondazione Peppino Vismara.

Un antico palazzo anni ’30 stile liberty che abbiamo avuto in assegnazione dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nel 2017 e che grazie al progetto Impronte a Sud restituiremo alla comunità per offrire servizi e attività alle famiglie, alle persone svantaggiate, alle aziende. Per ospitare un centro di informazioni per i lavoratori del terzo settore, aule di studio e di lavoro condiviso, un centro organizzativo di progettazione e gestione delle emergenze sociali, uno sportello di prossimità a cui poter fare riferimento.

L’immobile diventerà uno spazio comune di relazione e partecipazione. Lo abbiamo recuperato dopo un lungo e faticoso lavoro di riqualificazione ideato dal laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio (dArTe) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e realizzato dalla cooperativa sociale La Casa di Miryam, entrambi partner del progetto.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’immobile confiscato ci saranno Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD,  il nostro presidente Giancarlo Rafele, Carmelo Versace sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali interverranno nell’open space dell’immobile Pasquale Neri, responsabile del nostro progetto, Marina Tornatora dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Marina Galati di Banca Etica, Marco Imperiale, direttore di Fondazione CON IL SUD.

inaugurazione immobile confiscato

Tempo al tempo - inclusione minori stranieri non accompagnati

Tempo al tempo – Per favorire l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati

Tempo al tempo ha l’obiettivo di favorire l’inclusione di minori stranieri non accompagnati, anche in Calabria. È un progetto di cui siamo partner, è promosso dalla cooperativa sociale Frassati di Torino ed è sostenuto da Con i Bambini.

Lo abbiamo presentato stamattina 10 giugno 2022 presso Palazzo San Giorgio, sede del comune di Reggio Calabria. Alla conferenza stampa c’erano Aldo Cavallari, nostro coordinatore territoriale di progetto, Giulia P. Serranò, nostra referente territoriale per il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro e Demetrio Delfino, assessore ai servizi sociali del Comune di Reggio Calabria. La giornalista Paola Suraci che ha moderato l’incontro.

Attraverso Tempo al tempo intendiamo fornire a 150 giovani migranti (17-21 anni) – tra i minori ospiti delle strutture di accoglienza partner e/o segnalati dagli enti locali territoriali e neo-maggiorenni stranieri – un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, delle soluzioni abitative adeguate e anche l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.

I territori di intervento del progetto sono cinque: Valle di Susa, Alessandria, Reggio Calabria, Catania e Scordia.

Azioni progettuali di Tempo al tempo per i minori stranieri non accompagnati

Attraverso Il Tempo per mettersi in gioco – il tempo per (ri)conoscere intendiamo favorire l’inserimento occupazionale, l’autonomia lavorativa dei minori stranieri non accompagnati. Realizzare dei percorsi formativi per valutare, riconoscere le loro competenze (competenze formali, non formali e informali). Attivare oltre 70 tirocini curricolari o extracurricolari. Ma anche organizzare incontri informativi e formativi sul mondo del lavoro e per lo sviluppo delle competenze linguistiche e digitali.

In Il tempo per l’abitare e il tempo per co(abitare) intendiamo favorire invece la loro autonomia abitativa. Prevediamo quindi di attivare il c.d. co-housing, il nuovo modello abitativo che prevede la condivisione di spazi e servizi di unità abitative indipendenti ma situate in uno stesso complesso. Ma anche di promuovere la diffusione dell’affidamento familiare dei minori stranieri non accompagnati e giovani neomaggiorenni. Cioè con famiglie del territorio disposte ad accogliere dei giovani migranti nella propria casa. E infine avviare dei contratti di locazione per raggiungere una condizione abitativa autonoma per almeno 25 destinatari.

Elementi innovativi del progetto Tempo al tempo

Sono elementi innovativi del progetto:

– la figura del facilitatore individuale, cioè un tutor o operatore che ha il compito di accompagnare all’autonomia i minori stranieri non accompagnati. Di porsi come facilitatore dei processi per aumentare il senso di responsabilità, sollecitare la loro partecipazione attiva;

– l’adozione del portale dei saperi, cioè la piattaforma digitale della Rete Italiana di Cultura Popolare che ha lo scopo di raccogliere narrazioni, video, fotografie, parole chiave, bisogni e necessità. Per valorizzare i saperi degli abitanti di una stessa comunità attraverso la condivisione di competenze e aspirazioni. In questo senso la piattaforma permetterà ai giovani, alle imprese e alla cittadinanza di conoscersi e narrare i percorsi sperimentali insieme. In una logica di attivazione di comunità e di prossimità.

Tempo al tempo, un progetto tra nord e sud per una comunità che accoglie!

Maggiori informazioni sono sul blog di progetto o sulla pagina facebook di Rete Italiana di Cultura Popolare.

Macramè CareLAB ad Arghillà

Macramè CareLAB per potenziare i servizi di welfare ad Arghillà Nord

Si chiama Macramè CareLAB e nasce per potenziare servizi di welfare comunitario e reti di mutuo aiuto nel quartiere di Arghillà Nord. È un progetto che nasce nell’ambito del bando “Reggio Resiliente”. Cioè il bando realizzato dal Comune di Reggio Calabria grazie ad un finanziamento del Pon Metro 2014/2020 – asse inclusione per premiare con un supporto economico progetti virtuosi di inclusione e di socialità per soggetti fragili, a partire dalle aree più disagiate del territorio comunale.

Cosa vogliamo fare attraverso Macramè CareLAB

Attraverso Macramè CareLAB intendiamo strutturare un sistema integrato di welfare comunitario e sanità d’iniziativa per raggiungere le persone più fragili (per residenza, età, condizioni economiche e culturali) altrimenti escluse dall’accesso ai servizi socio-sanitari. Per fare questo allestiremo un sistema di prestazioni socio-sanitarie basato sul supporto di strumentazioni mediche e apparecchiature elettromedicali e sulla telemedicina, che ci consentirà di effettuare indagini ed esami a domicilio: dalla misurazione dei parametri vitali ai prelievi, agli esami diagnostici specialistici.

Prevediamo di attivare un Punto di prossimità. Cioè  un punto di riferimento con funzioni informative e di presa in carico (assistente sociale) per i cittadini residenti. Per agevolare il loro accesso ai servizi socio-sanitari: prenotazione di prestazioni, rilevazione condizioni di particolare disagio e sollecitazione presso ulteriori istituzioni preposte.

Non solo. Sperimenteremo servizi innovativi di cure domiciliari (Cure domiciliari Plus) per la
di presa in carico di soggetti fragili che normalmente non si recano dal medico di base o presso le
strutture sanitarie. Per una nuova modalità di prevenzione e accesso alle cure sul territorio in un’ottica di promozione della salute. E sperimenteremo anche la telemedicina per fornire prestazione sanitarie e socio sanitarie, per favorire l’accesso alle cure nei territori periferici.

Ogni azione sarà caratterizzata da un piano di comunicazione per attivare medici di medicina generale, servizi sociali, enti del terzo settore. Per coinvolgere la comunità locale, informare, sensibilizzare i cittadini rispetto ai benefici del nuovo modello di medicina territoriale, promuovere la cultura della prevenzione e della salvaguardia della salute psico-fisica attraverso campagne di informazione mirate.

ACE, partner del progetto Macramè CareLAB

Sarà nostro partner in Macramè CareLAB l’Associazione Calabrese di Epatologia – Onlus (ACE), l’associazione reggina di medici volontari che si occupa di realizzare progetti di ricerca epidemiologica, di divulgare, prevenire, formare e aggiornare gli operatori della sanità. Che fornisce aiuti concreti ai pazienti attraverso la promozione di attività assistenziali di vario tipo.

In questo senso Macramè CareLAB è in linea con le attività che ACE svolge quotidianamente in campo medico e sociale rafforzando il lavoro di ricerca e prevenzione in tema di povertà sanitaria (ACE promuove infatti anche un Osservatorio per le Disuguaglianze di Salute e le Malattie della Povertà).

ACE metterà a disposizione del progetto expertise professionali per le attività di consulenza specialistica e lettura esiti delle prestazioni sanitarie.

Attrverso Macramè CareLAB implementeremo quindi il lavoro svolto sul territorio di Arghillà partendo dal potenziamento del Punto di Prossimità, già gestito da ACE, presso i locali de La Piazzetta concessi dal Comune. Qui già i cittadini usufruiscono di assistenza gratuita per i servizi di chirurgia, diabetologia, dietistica, ematologia, endocrinologia, epatologia, gastroenterologia, medicina interna, ostetricia, psicologia, psichiatria.

In sintesi,

Con Macramè CareLAB ci poniamo l’obiettivo di:

  • garantire l’accesso alle cure primarie e la presa in carico per 450 cittadini fragili residenti nel quartiere di Arghillà;
  • rispondere all’esigenza di integrazione socio-sanitaria – mai praticata in Calabria – supportata da un’azione di animazione e sensibilizzazione comunitaria diffusa. Le azioni di progetto – dalla promozione di un Punto di prossimità all’apporto di nuove tecnologie – rappresentano i primi passi verso un modello resiliente di integrazione socio-sanitaria che abbia al centro le persone e i territori in condizione di “povertà sanitaria”. Interventi mirati quindi per facilitare l’accesso alle cure, diffondere la pratica della prevenzione e i servizi a “bassa soglia” in accordo e a supporto delle P.A. (ASP, Ambito e Comune). E anche attraverso il coinvolgimento della rete dei MMG (Medici di Medicina Generale), delle Case della Salute e delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP).
  • Supportare la comunità di Arghillà avviando un percorso di rigenerazione dei territori e della comunità anche a fronte della grave situazione di emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid. Ripensando a un profondo cambiamento del modello di sviluppo di comunità in chiave trasformativa e coordinata. Un approccio questo che, secondo noi, non può prescindere dal contrasto alle crescenti disuguaglianze sociali e sanitarie.
Spazio Rizoma

Rizoma – 5 “spazio Rizoma” per bambini e ragazzi in 5 comuni dell’area grecanica

Abbiamo avviato 5 spazio Rizoma per bambini e ragazzi in 5 comuni dell’area grecanica calabrese.

Gli spazio Rizoma sono dei nuovi spazi ludico-ricreativi, dei luoghi di aggregazione che abbiamo ripensato nell’ambito del progetto Rizoma – Azioni e interventi per il contrasto della povertà educativa nei territori dell’area grecanica calabrese sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini.

Nascono grazie all’impegno di cinque organizzazioni del terzo settore, partner di progetto: l’associazione sportiva Pol.d.Gi.A.Re., la cooperativa sociale La Nostra Valle, la cooperativa sociale La Sentinella e l’associazione culturale “Vincenzo Luca Romeo”. E infine l’associazione di volontariato “Giovani Domani”, partner operativo del Centro Sportivo Italiano Reggio Calabria. E rappresentano un importante momento di inclusione e cooperazione. Specie dopo il periodo in cui è stato vietato fare sport e giocare in luoghi chiusi.

I comuni dell’area grecanica che ospitano i 5 spazi sono: Melito Porto Salvo, Condofuri Marina, Montebello Jonico – frazione Masella e infine i comuni di Roghudi e San Lorenzo.

Nei nuovi spazio di aggregazione i bambini e ragazzi possono giocare, fare sport, partecipare alle attività laboratoriali pensate per loro. Per divertirsi con i propri coetanei durante il loro tempo libero. Giochi, laboratori, giornate dedicate allo sport, iniziative che diventano occasioni di crescita, socialità, solidarietà per contrastare la povertà educativa. Rispondere ai bisogni dei bambini, ragazzi, ma anche riscoprire la forza educativa della famiglia e della comunità, la bellezza dell’agire collettivo.

Spazio Rizoma a Melito Porto Salvo

Abbiamo inaugurato lo spazio Rizoma a Melito Porto Salvo lo scorso 27 marzo 2022 con l’associazione sportiva Pol.d.Gi.A.Re., la cooperativa sociale La Sentinella, l’associazione culturale “Vincenzo Luca Romeo” in collaborazione con il comune di Melito Porto Salvo.

Abbiamo presentato la rassegna “Lo sport quale compagno di viaggio” che prevede 6 appuntamenti sportivi (tra tennis, pallavolo e calcio). Un appuntamento al mese da marzo a giugno 2022 presso la struttura della Polisportiva dilettantistica Gi.A.Re. Una bella opportunità per giocare a tennis, a pallavolo, a calcio. Per stare insieme, promuovere il protagonismo e la partecipazione attiva dei bambini e ragazzi attraverso lo sport e i suoi valori educativi e sociali.

Il primo appuntamento della rassegna è stato “La Giornata del Tennis”.

Spazio Rizoma Melito di Porto Salvo

Giornata del Tennis presso la Polisportiva dilettantistica Gi.A.Re di Melito Porto Salvo

Spazio Rizoma a Condofuri Marina

A Condofuri lo spazio Rizoma è gestito dalla cooperativa sociale La Nostra Valle del Centro Giovanile Condofuri.

Abbiamo avviato il nuovo spazio il 2 aprile scorso con la rassegna “Educhiamo giocando”, una serie di attività educative e sportive pensate per bambini e ragazzi che animerà il territorio di Condofuri sino a luglio 2022. Un’altra bella occasione per creare un momento di aggregazione, inclusione per e con loro, mettere al centro i loro bisogni, la loro crescita.

Spazio Rizoma a Condofuri Marina

Spazio Masella a frazione Masella di Montebello Jonico

A Masella nel comune di Montebello Jonico lo spazio Rizoma nasce con la cooperativa sociale La Sentinella e l’associazione culturale “Vincenzo Luca Romeo”.

Spazio Masella a Montebello Jonico

Il 2 aprile scorso abbiamo presentato la rassegna “Spazio Masella” che prevede una serie di attività di gioco e laboratoriali presso la parrocchia di Masella. Dai laboratori di antichi mestieri al laboratorio di musica, dai giochi in piazza al laboratorio di riciclo creativo e di uncinetto. Tutti i mesi nei giorni di venerdì, sabato e domenica pomeriggio sino al mese di agosto 2022.

Per creare più occasioni di incontro e momenti di socializzazione per bambini e ragazzi in un’ottica di comunità educante, rafforzando le alleanze educative. Perchè la responsabilità della loro crescita è di tutti, anche della comunità.

Spazio Masella

Giochi in piazza nello spazio Rizoma di Masella – Montebello Jonico

Spazio Rizoma a Roghudi

A Roghudi lo spazio rizoma è gestito dall’associazione di volontariato “Giovani Domani” in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano – CSI Reggio Calabria e il Comune di Roghudi.

Spazio Rizoma a Roghudi

Spazio Rizoma a Piazza Municipio di Roghudi

Il primo appuntamento è stato il 30 aprile scorso con la presentazione della rassegna “Play. Scendi a giocare con noi!”, una serie di attività di animazione sportiva di strada: dal basket, volley, calcio, atletica, mini volley, ginnastica ritimica, tennis da tavolo…Per contrastare la povertà educativa insieme ai bambini e i ragazzi con gli educatori, i volontari, il sindaco, le suore per un sabato pomeriggio all’insegna dello sport e dei giochi di una volta. Per veicolare i valori dell’inclusione, sviluppare coesione sociale.
Spazio Rizoma a Roghudi

La consegna dei gadget

Prossimamente il quinto spazio Rizoma nel comune di San Lorenzo.

Dunque,

spazio Rizoma, un’ampia proposta di attività ripensate nell’ambito del progetto Rizoma – Azioni e interventi per il contrasto della povertà educativa nei territori dell’area grecanica calabrese alle quali i bambini e i ragazzi possono accedere gratuitamente, vivere gli spazi come luoghi dove incontrarsi, giocare, condividere, imparare. In una sola parola: crescere.

Per recuperare il tempo della socialità e dell’amicizia, restituire ai più piccoli uno scampolo di normalità, di regolarità, fatto di spazi sempre fruibili, ma soprattutto di spensieratezza e serenità.

Attraverso il progetto Rizoma intendiamo così potenziare la rete fra terzo settore, soggetti pubblici e privati, scuole, famiglie, singoli individui – ognuno a diverso titolo e nel proprio ruolo – per offrire insieme risposte concrete ai bisogni educativi di bambini e adolescenti che vivono nei propri territori. Per costruire insieme una comunità educante sempre più attiva e presente. Perché il contrasto alla povertà educativa passa anche dal gioco e dai luoghi di aggregazione accessibili a tutti.

Maggiori informazioni sui prossimi appuntamenti dei nuovi “spazio Rizoma” e le prossime attività sono disponibili sulla pagina facebook di progetto @Rizomaenergiedicomunita.

Seguici con gli hashtag #Rizoma #spaziorizoma #povertàeducativa #conibambini

Birra della mutualità

È nata Aniti Beer, la birra della mutualità

Si chiama Aniti Beer. È la nostra prima birra della mutualità in Calabria. Nasce dalla collaborazione con il Birrificio Reggino nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Nasce apposta per aiutare concretamente le persone in difficoltà economica e sociale. Abbiamo scelto infatti con il Birrificio Reggino di destinare parte del ricavato della vendita della birra al Fondo mutualistico che intendiamo creare con i 16 enti partner del progetto Impronte a Sud. In questo senso, Aniti Beer è una delle azioni di mutualità – ad oggi la prima – del percorso che abbiamo avviato a luglio scorso con le nostre socie e i partner del progetto per confrontarci, discutere insieme su come costruire un nuovo modello di mutualità in Calabria.

Perchè Aniti Beer alla ‘cucuzza’

Aniti Beer viene da “aniti” che in dialetto reggino (o greco-calabro) significa “uniti”. Uniti per sperimentare, costruire una nuova mutualità in Calabria. Per aiutare chi non riesce ad accedere ai servizi di assistenza socio-sanitaria, socio-assistenziale di cui ha bisogno (povertà sanitaria). Per sostenere i sogni dei bambini, dei minori che non riescono a coltivare liberamente le proprie capacità e aspirazioni (povertà educativa).

È una birra “alla cucuzza”, cioè a base di ‘zucca’. Ma ha qualcosa di più speciale. La ‘cucuzza’ (in dialetto calabrese zucca) proviene dal terreno confiscato di Placanica che ci ha assegnato il comune di Melito Porto Salvo e che gestisce la cooperativa sociale Demetra, nostra socia. Qui la ‘cucuzza’ cresce grazie all’impegno e al sudore dei migranti che coltivano la terra che li ha accolti.

Il rapporto di collaborazione con il Birrificio Reggino

Aniti Beer è prodotta dal Birrificio Reggino, un’azienda profit della comunità reggina.

Rappresenta per noi l’esempio di una buona prassi di collaborazione fra il terzo settore e il profit.

Il Birrificio è già uno dei fornitori della nostra bottega equosolidale Le Botteghe delle Terre del Sole. Ha a cuore i nostri temi, fa parte della rete antiracket ReggioLiberaReggio e ha scelto di condividere con noi anche questo percorso di mutualità, mettere in campo insieme a noi la prima azione di mutualità del progetto Impronte a Sud.

Consapevoli che per costruire una nuova mutualità che fa bene e conviene a tutti abbiamo bisogno della partecipazione non solo degli enti del terzo settore, ma anche delle aziende profit, delle istituzioni, dei cittadini che condividono i nostri stessi principi e valori, che sanno da che parte stare. Per ricordarci che siamo tutti parte di una comunità.

Solo insieme possiamo dare senso e concretezza a un nuovo modello di mutualità che si ispiri alla rete di sostegno del mutuo aiuto, ai legami di solidarietà, alle relazioni di reciprocità.

Il claim e il marchio della mutualità

La birra Aniti Beer riporta stampata sulla bottiglia il claim Per una mutualità che fa bene e conviene. Ed è contraddistinta dal nostro marchio della mutualità. Nell’etichetta i colori verde e arancio sono i colori del progetto Impronte a Sud.

 

Marchio della mutualità

Il marchio della mutualità è il marchio che rappresenta la nostra idea di mutualità, quella che intendiamo costruire in Calabria per rispondere in maniera nuova alle esigenze di una comunità. È un simbolo che richiama il sostegno, i legami, le relazioni di reciprocità.

È il marchio che contraddistinguerà tutte le altre azioni di mutualità che metteremo in campo.

Dove puoi trovare Aniti Beer

Puoi trovare la birra Aniti Beer* presso la nostra bottega equosolidale Le Botteghe delle Terre del Sole a Via del Torrione 89, Reggio Calabria o scrivendo a marketing@consorziomacrame.it.

È un’edizione speciale limitata in sole 500 bottiglie numerate.

Con la birra riceverai anche una cartolina in cui la ‘cucuzza’ di Aniti Beer si presenta raccontando il suo percorso e il suo sogno di essere d’aiuto agli altri, ma anche 2 sottobicchieri come gadget.

Aniti Beer alla cucuzza

La ‘cucuzza’ di Aniti Beer si racconta

Acquista Aniti Beer per una mutualità che fa bene e conviene!

Per supportare concretamente il fondo che aiuterà persone e famiglie in difficoltà economica e finanziaria, che più di altre hanno bisogno di essere aiutate.

 

*Vietata la vendita ai minori di anni 18. Per bere responsabilmente.

 

La grafica e il concept creativo della birra Aniti Beer sono a cura di Isabel Alfano

 

Servizi inclusione Melito

Servizi di inclusione a Melito Porto Salvo

Nel comune di Melito Porto Salvo – dove lo scorso anno abbiamo gestito i servizi di sostegno scolastico ed extrascolastico – stiamo gestendo dal 27 gennaio di quest’anno tutti gli altri servizi di inclusione già programmati nel Piano di Zona 2021-2023 e finanziati dalla “Quota Servizi del Fondo Povertà“. Li gestiamo per circa 18 mesi (indicativamente sino a giugno 2023) in collaborazione con le nostre socie, l’associazione Ce.Re.So (Centro Reggino di solidarietà) e la cooperativa La Nostra Valle di Condofuri.

I servizi di inclusione che gestiamo a Melito Porto Salvo. Cosa e quali sono

Si tratta di servizi che rafforzano quelli già esistenti (cd. rafforzamento degli interventi di inclusione) per rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle persone (specie delle famiglie e dei minori) e dei loro bisogni, offrire loro opportunità diversificate per realizzare percorsi di autonomia. I servizi di inclusione sono così suddivisi:

  1. sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale e nella gestione delle spese e del bilancio familiare
  2. sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare
  3. servizio di mediazione culturale
  4. servizio di pronto intervento sociale

Sono servizi che offriamo grazie a un’équipe multidisciplinare formata da: 2 psicologi, 5 educatori professionali, 1 mediatore familiare, 1 mediatore culturale, 4 assistenti educativi e infine 1 pedagogista che coordina tutte le attività ed è intermediaria fra l’équipe e i servizi territoriali competenti.

Nell’ottica della co-progettazione e quindi “del fare insieme” – che caratterizza da sempre le nostre azioni – prevediamo un coinvolgimento attivo e costante di tutti gli attori del territorio: del comune capofila di ambito, delle istituzioni scolastiche di I e II grado, dei servizi territoriali dell’ASP. Ciò ci consentirà di realizzare azioni integrate più efficaci verso i minori e le loro famiglie e quindi una buona riuscita dei servizi.

1. Servizio di sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale

È un servizio a sostegno delle famiglie e dei minori in condizione di fragilità e povertà economica ed educativa. Può essere domiciliare o territoriale. In quello domiciliare prevediamo interventi di carattere sociale ed educativo (sostegno scolastico al minore, supporto ai componenti familiari). Mentre in quello territoriale prevediamo l’apertura di spazi messi a disposizione dal Comune di Melito per promuovere attività rivolte ai bambini e alle loro famiglie in situazione di disagio, di emarginazione, di difficoltà affettive, relazionali e scolastiche. Tra le attività offriamo sia sostegno educativo o scolastico che attività di laboratorio o gioco, sostegno alle funzioni genitoriali attraverso incontri/confronto su determinate tematiche.

Servizi Melito inclusione

Uno degli spazi messi a disposizione dal Comune di Melito

Ma prevediamo anche supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare e per consulenze finanziarie.

2. Sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare

Attraverso il sostegno alla genitorialità forniamo un servizio a sostegno delle famiglie rispetto alle difficoltà inerenti alla gestione quotidiana della prole (per esempio cura di sè, impegni scolastici e tempo libero). Le famiglie sono prese in carico dal servizio sociale dei comuni dell’ambito di Melito.

Il servizio di mediazione familiare invece è un servizio per i nuclei familiari, per le coppie e famiglie in crisi che vivono situazioni conflittuali di separazione o divorzio. Prevediamo quindi i colloqui per la presa in carico, sostegno psicologico, accompagnamento formativo.

3. Servizio di mediazione culturale

Il servizio di mediazione culturale è l’ultimo servizio attivato (è attivo dal 14 febbraio 2022). È un servizio a sostegno degli immigrati di rientro, dei cittadini stranieri che risiedono nei comuni dell’ambito territoriale di Melito e che hanno bisogno di consulenza, informazioni e confronto. Nasce per facilitare e favorire i processi di integrazione e inclusione sociale attraverso attività di

  • tutoraggio nella compilazione dei documenti, pratiche, iscrizioni, richieste
  • interpretariato e traduzione di documenti
  • intermediazione tra la Pubblica amministrazione e i bisogni dei cittadini stranieri

E anche attraverso interventi per disagio abitativo, prevenzione, salute, servizi di orientamento al lavoro. Allo stesso modo prevediamo l’attivazione di diversi laboratori sull’educazione interculturale, educazione civica, apprendimento della lingua italiana.

4. Servizio di pronto intervento sociale

Attraverso il servizio di pronto intervento sociale svolgiamo funzioni di segretariato sociale, di collegamento con i servizi territoriali, di intervento immediato sul posto a seguito a segnalazioni. Attraverso questo servizio vogliamo ridurre lo stato di isolamento delle persone rispetto alla rete dei servizi territoriali e fornire quindi assistenza immediata. Prevediamo anche uno sportello di supporto psicologico e la realizzazione di uno spazio neutro.

A chi ci rivolgiamo

Possono beneficiare dei servizi di inclusione le famiglie e i minori con maggiore vulnerabilità che risiedono nei comuni dell’ambito territoriale di Melito Porto Salvo (comune capofila): Bagaladi, Bova, Bova Marina, Cardeto, Condofuri, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Roghudi e San Lorenzo.

Dove puoi trovarci

Siamo presso i locali dell’ufficio politiche sociali del Comune di Melito in viale della Libertà. Puoi trovarci dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.

Per maggiori informazioni e appuntamenti contattaci al numero 334 3961579.