Servizi socio-sanitari

Impronte a Sud – Servizi socio-sanitari a Cardeto

Abbiamo attivato in collaborazione con il Comune di Cardeto una serie di servizi socio-sanitari gratuiti per “andare incontro” ai bisogni di salute delle persone più vulnerabili e prendercene cura.

Ogni settimana mettiamo a disposizione presso la Casa Parrocchiale di Cardeto un’équipe sanitaria composta da un medico di Medicina Generale del territorio e un infermiere. Per eseguire servizi rapidi di misurazione di glicemia, colesterolo, trigliceridi, assistenza sanitaria infermieristica per le persone non autosufficienti, in difficoltà economica o in altra situazione di svantaggio. E anche esami di ossimetria, spirometria, misurazione della pressione arteriosa per contribuire alla risposta sanitaria contro il Covid-19.

Potenziare i servizi socio-sanitari nelle aree interne. Un’unità mobile per offrire assistenza sanitaria a domicilio

Nelle aree interne come Cardeto della città metropolitana di Reggio Calabria i presidi sanitari territoriali sono distanti. Le persone più vulnerabili hanno più difficoltà ad accedere ai servizi essenziali e rischiano di essere esclusi, di non godere del diritto all’assistenza sanitaria. Un’unità mobile attrezzata con apparecchiature elettromedicali portatili ci consentirà di potenziare e agevolare l’accesso ai servizi socio-sanitari già previsti. Di muoverci in aree diverse anche all’interno della stessa area. Di raggiungere le persone direttamente nella propria casa, offrire assistenza a domicilio – insieme al medico curante – a persone che non possono spostarsi. Per facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari a chi ne ha più bisogno, dare concretezza al diritto all’assistenza sanitaria di chi altrimenti ne sarebbe escluso.

Verso un nuovo welfare di prossimità

L’attività di sperimentazione dei servizi socio-sanitari avviata in collaborazione con il Comune di Cardeto rientra fra le attività del CARE LAB. Una delle attività previste nell’ambito del progetto Impronte a Sud attraverso il quale intendiamo porre le basi per un nuovo welfare di prossimità. Un modello di assistenza sanitaria, più attenta ai bisogni delle persone più fragili perchè nessuno sia escluso. Neanche chi vive in aree interne lontane dai presidi sanitari territoriali. Per attivare interventi di medicina territoriale e di iniziativa, con servizi di cure domiciliari nei confronti di persone in difficoltà, raggiungere territori e persone altrimenti escluse dalle prestazioni sanitarie.

Pensiamo che – nei momenti di crisi soprattutto – è importante non lasciare indietro nessuno. Che la medicina territoriale, le cure domiciliari sono necessarie e fanno bene a chi ha bisogno di assistenza e anche al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)!

Si può fare!

 

Per maggiori informazioni sui servizi socio-sanitari di Cardeto chiama il nostro numero 0965 886669 lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

 

Servizi socio-sanitari

 

Servizio civile universale

Servizio civile universale. Candidati con noi!

Prorogato al prossimo 17 febbraio il termine ultimo per candidarti al Servizio Civile Universale!

Ha deciso così il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile per via dei numerosissimi accessi contemporanei alla piattaforma Domanda on Line (DOL) e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate.

Hai ancora 48 ore in più per candidarti con noi, quindi! Hai tempo fino alle ore 14 del 17 febbraio 2021.

Tuttavia durante le 48 ore di proroga non potrai più  annullare la domanda per ripresentarne una nuova.

 

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 16 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 3 nostre socie cooperarive (Futura cooperativa sociale, La Nostra Terra e Kyosei).

Scopri il progetto che ti proponiamo!

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del 17 febbraio 2021 (invece che del 15 febbraio 2021).

Il settore di intervento di EUTONIA (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore degli anziani non autosufficienti.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria  o a Catanzaro.

I posti disponibili (non comprensivi di vitto e alloggio) sono così suddivisi:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 41 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 88 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO 2020

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A EUTONIA, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14 del 17 febbraio 2021! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) verranno pubblicate successivamente sul sito di Legacoop Calabria. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione. Chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Guarda anche il nostro video

Agenzia sociale per l'abitare

Nasce Agenzia sociale per l’abitare a Taurianova

Si chiama Agenzia sociale per l’abitare il progetto di inserimento abitativo a sostegno dei migranti regolari che vivono nelle baracche di Contrada Russo a Taurianova. Ha l’obiettivo di ridurre l’emarginazione sociale dei migranti, di promuovere l’inclusione sociale di persone in situazione di disagio socio-abitativo, favorire forme di accoglienza diffusa.

Al progetto possono aderire tutti i proprietari di case sfitte, abitabili nel comune di Taurianova e che sono disponibili a concederle in locazione.

Grazie alle garanzie, alle agevolazioni economiche e sociali, all’erogazione di voucher integrativi che il Comune di Taurianova offre, i proprietari possono mettere a disposizione con tranquillità la propria casa, essere accompagnati alla stipula del contratto di affitto dall’Agenzia, avere la certezza di un reddito, sperimentare in prima persona un progetto innovativo di accoglienza. L’Agenzia sociale per l’abitare stipulerà per ogni casa messa a disposizione un contratto d’affitto a canone concordato con il proprietario, curerà l’inserimento dei migranti.

Nei prossimi giorni lavoreremo per individuare, selezionare e raccogliere le disponibilità di case sfitte a Taurianova da destinare in locazione a migranti regolari in condizioni di disagio abitativo.

Perché aderire a Agenzia sociale per l’abitare

La questione abitativa è un fenomeno sociale che, in forme diverse, coinvolge tutti.
Pensiamo che inserire la propria casa nel progetto significa aiutare chi ha bisogno. Contribuire a costruire nuovi modelli di accoglienza in cui i cittadini si possono attivare in prima persona.

Crediamo che in questo momento così complicato bisogna pensare a tutelare i diritti di tutti, inclusi gli ultimi, i più deboli della nostra società che rischiano di essere lasciati indietro. Uno dei principi sui quale si basa il nostro lavoro da sempre e per sempre: favorire l’inclusione sociale a tutti, nessuno escluso. Stiamo cercando di fare del nostro meglio per aiutare chi in questo momento è escluso dall’accoglienza: migranti e lavoratori stagionali che vivono nelle baracche di Contrada Russo e che pur essendo regolari non hanno nemmeno un riparo decoroso.

Agenzia sociale per l’abitare è l’attività progettuale che gestiremo in collaborazione con il comune di Taurianova. Rientra nell’ambito del progetto interregionale “SU.PR.EME. – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze” (già avviato), finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Fondo Asilo Migranti Integrazione (FAMI) emergenziale e che ha come capofila il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L’avviso pubblico per aderire è sul sito del Comune di Taurianova.

Ma puoi scaricare la modulistica per partecipare al progetto anche qui:

Contattaci al 3403223562 (ti risponderà il tecnico di agenzia) o scrivi a servizisociali@comune.taurianova.rc.it

 

Scarica la locandina

 

Guarda anche il nostro video

 

Report #OSTSUD

Impronte a Sud – Il Report istantaneo di #OSTSUD

Venerdì 27 novembre si è tenuto #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’evento online sui temi del welfare e della comunità promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con 16 enti partner nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Ci siamo incontrati sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com per ascoltare e discutere insieme i bisogni della comunità di Reggio Calabria, immaginare il suo “futuro desiderabile”, ragionare sulle cose che possiamo progettare con chi vive e abita la comunità.

166 iscritti interessati a contribuire in piena libertà, a confrontarsi sui sette temi del progetto, temi sui quali siamo impegnati da anni in Calabria e che riteniamo essere “assi portanti” del futuro reggino.

Una straordinaria occasione di ascolto e confronto. La testimonianza che un’alternativa è possibile, la prova che esiste una comunità ambiziosa, coraggiosa e pronta al cambiamento.

Come si è svolto #OSTSUD

L’incontro è stato introdotto dal nostro presidente Giancarlo Rafele. Sono poi seguiti i saluti di Giuseppe Falcomatà, sindaco del Comune di Reggio Calabria, e Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD.

La piattaforma allestita per l’evento è stata divisa in 8 piazze virtuali, tutte di Reggio Calabria. Piazza Castello, la piazza centrale dove ci siamo ritrovati tutti in plenaria. Le 7 piazze tematiche (Piazza Garibaldi, Piazza Carmine, Piazza Duomo, Piazza Camagna, Piazza Italia, Piazza De Nava e Piazza del Popolo) corrispondenti ai sette temi di discussione sui quali ciascun partecipante è intervenuto e ha contribuito con le proprie idee e proposte.

Abbiamo discusso sui temi di ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione. Abbiamo parlato anche di futuro, ascoltato e raccolto idee e proposte sul futuro desiderabile della città di Reggio Calabria.

Nella piazza centrale c’era Andrea Volterrani responsabile della comunicazione del progetto che ha illustrato le attività dell’incontro. Ma c’era anche Marco Serra fondatore e facilitatore della società Mycro Working che ha spiegato l’uso della piattaforma digitale. Nelle 7 piazze tematiche c’erano 7 facilitatori (uno per ogni piazza) che hanno gestito la discussione dei gruppi di lavoro e 7 “rapporter” che hanno scritto la discussione realizzata all’interno delle piazze virtuali.

Ogni partecipante al gruppo di dicussione ha condiviso e pubblicato le proprie idee, proposte su una bacheca online di “padlet” presente in ogni piazza tematica. Nella piazza centrale invece i partecipanti hanno proposto parole e frasi da selezionare e incidere sul materiale che coprirà la facciata dell’immobile confiscato (in fase di ristrutturazione) di Via Possidonea 53.

Come si è concluso #OSTSUD

Alla fine dell’incontro abbiamo raccolto la sintesi delle discussioni dei gruppi in un “report” istantaneo,  inviato il report alle email dei partecipanti dopo la chiusura dei lavori.

Proveremo ad individuare idee e proposte sulle quali discutere insieme in un prossimo appuntamento all’inizio del prossimo anno.

Leggi e scarica il Report #OSTSUD

Nel Report abbiamo condiviso le foto delle bacheche dei “padlet” con i post-it virtuali dei partecipanti e una breve trascrizione di tutti gli interventi.

Se vuoi conoscere anche tu le idee e le proposte emerse durante l’OST di Impronte a Sud

LEGGI IL REPORT ISTANTANEO DI #OSTSUD

Buona lettura!

 

 

Gli attivatori di comunità in giro per Pellaro

Percorso di sviluppo sociale di comunità a Pellaro di Reggio Calabria

Da qualche mese stiamo lavorando alla costruzione di un percorso di sviluppo sociale di comunità.

Il percorso si fonda sull’idea di sviluppare la comunità nel quartiere periferico di Pellaro a Reggio Calabria.

 

Mappa di Pellaro - Reggio Calabria (ph. web)

Mappa di Pellaro – Reggio Calabria (ph. web)

Con questo percorso vogliamo conoscere la comunità di Pellaro, osservarla, ascoltarla attraverso le persone che la vivono. Raccogliere le idee, i desideri, i bisogni dei suoi cittadini per partecipare dentro la loro comunità, farne parte. Vogliamo aiutare la comunità di Pellaro a riflettere su se stessa, migliorare la sua consapevolezza in relazione ai propri bisogni e problemi. Attivare un processo di sviluppo sociale di comunità per costruire i presupposti dello sviluppo sociale ed economico del territorio. Dove per sviluppo di comunità intendiamo la capacità di incrementare le relazioni umani e sociali, le risorse economiche ed ambientali, il capitale sociale e la coesione sociale di una comunità territoriale.

Crediamo che le persone hanno in sé e nella loro comunità le risorse per produrre cambiamento. Che occorre restituire loro protagonismo. Che la comunità ha la possibilità di sviluppare capacità e competenze per affrontare i propri problemi senza attivare processi esterni.

Siamo convinti che lo sviluppo sociale di comunità sia connesso col cambiamento culturale e che non ci può essere sviluppo senza il coinvolgimento e la concreta partecipazione dei cittadini e di tutti gli attori di quella comunità, pubblici e imprenditoriali.

Nei mesi scorsi abbiamo formato un gruppo di giovani attivatori di comunità  che stanno studiando, ascoltando, osservando la comunità di Pellaro, entrando in relazione con i suoi cittadini. Stanno utilizzando lo strumento dell’ascolto e osservazione partecipante, coinvolgendo le persone del posto attraverso interviste con una presenza continuativa nel territorio. 

Formazione attivatori di comunità - I Sessione

Formazione attivatori di comunità con Andrea Volterrani e Luciano Squillaci – I Sessione

Sviluppo sociale di comunità: unico modello di sviluppo possibile. In che senso.

Lo sviluppo sociale di comunità che vogliamo avviare è un’idea innovativa, fortemente sperimentale perché diversa dall’idea di sviluppo locale comunemente inteso. Diversa perchè si tratta di:

– un percorso che a differenza della “progettazione classica” non ha l’obiettivo, perchè l’obiettivo è lo sviluppo della comunità stessa;

– un nuovo modello di sviluppo della comunità che parte dalle relazioni, dalle persone, uomini e donne presenti nel territorio e non dal territorio nel senso di area geografica in quanto tale. In questo nuovo approccio la comunità diventa protagonista e non più semplice destinataria di quegli interventi in quel territorio. La comunità propone le proprie idee, i propri sogni, ci dice di cosa ha bisogno e quindi l’attività da realizzare. Cambia anche il rapporto tra ente del terzo settore e comunità di appartenenza che diviene circolare, nel senso che l’ente del terzo settore non è più soggetto terzo, facilitatore o protagonista di un processo, ma co-protagonista in quanto elemento della stessa comunità.

– un processo di sviluppo di comunità che non ha un inizio e una fine, perchè ridefiniamo gli obiettivi nel rispetto della volontà, delle idee e scelte della comunità. In questo senso l’attivazione della comunità è un processo circolare ed è una continua attivazione di empowerment e capitale sociale che produce cambiamento e rimette in circolo empowerment e capitale. L’idea è mettere in piedi un processo virtuoso, circolare, continuo e costante, cioè di consapevolezza e relazione della comunità.

un cambiamento culturale della comunità territoriale, quale premessa della coesione e dello sviluppo sociale e, quindi, anche dello sviluppo economico. Pensiamo che solo costruendo una diversa cultura all’interno del territorio si pongono le basi per il cambiamento.

 

Crediamo che avviare un percorso di sviluppo di comunità in un quartiere periferico come Pellaro possa attivare un percorso culturale di cambio del paradigma. Attivare un modello di sviluppo che metta in discussione l’approccio di comunità al quale siamo abituati. Un approccio  che si discosta dalle politiche di sviluppo del Mezzogiorno, che possa favorire uno sviluppo duraturo della comunità.

In questo senso riteniamo che questo sia l’unico modello di sviluppo possibile. Ci crediamo fortemente!

Via Possidonea

Impronte a Sud – Welfare Lab. Welfare di comunità a Reggio Calabria

Vogliamo avviare la prima esperienza di welfare di comunità a Reggio Calabria.

Con il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab vogliamo restituire alla città uno spazio aperto, in cui tutti i cittadini possono essere attori di una comunità attiva e solidale e non solo destinatari di servizi. Con il progetto sostenuto da Fondazione con il SUD prevediamo la ristrutturazione dell’immobile confiscato di Via Possidonea 53, edificio di proprietà di Gioacchino Campolo, noto come il “re dei videopoker”.

Il bene consegnatoci nel 2017 dalla Città metropolitana di Reggio Calabria  mediante procedura di evidenza pubblica si trova nel centro di Reggio Calabria.

Vogliamo che l’immobile ristrutturato diventi uno spazio comune dove le famiglie, persone svantaggiate, aziende possono trovare:

  • uno sportello informativo e di orientamento al lavoro e formazione;
  • servizi e attività a sostegno di organizzazioni e imprese per la realizzazione dei processi che concorrono alla responsabilità sociale;
  • un social point per accedere ai servizi socio assistenziali, sociali, sanitari (CAF, patronato, cure domiciliari, sanitarie e sociali, pronto intervento a domicilio per piccole manutenzioni, interventi di riparazione);
  • uno spazio di co-working;
  • servizi di mobilità per anziani, per persone con disabilità.

Intendiamo realizzare un portale per facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie specialistiche e App per le prenotazioni. Vogliamo attivare anche laboratori di ricerca sociale, della mutualità, laboratori di abilità per figure addette alla realizzazione di arredi, alla riparazione di impianti e attrezzature.

Prevediamo di attivare 15 tirocini e 6/8 inserimenti lavorativi, nell’ambito dei lavori di manutenzione domestica e servizi di assistenza alla persona, all’interno di 4 cooperative partner del progetto.

Con il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab vogliamo ridare valore ad un luogo in cui le persone possono agire e riconoscersi protagoniste della costruzione di un bene comune.

☀️ Un tempo erano beni di proprietà della mafia, ora si trasformeranno in nuove opportunità per la comunità: centri…

Pubblicato da Fondazione CON IL SUD su Mercoledì 6 novembre 2019

I nostri partner

Nel progetto di Impronte a Sud – Welfare Lab sono nostri partner:

ASSOCIAZIONE CALABRESE DI EPATOLOGIA – ONLUS

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE U.N.S.I.C. RC/387

CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA

COMUNE DI REGGIO CALABRIA

CONSORZIO IDEA AGENZIA PER IL LAVORO S.C.S.

FONDAZIONE EBBENE

FONDAZIONE FINANZA ETICA

LA CASA DI MIRYAM COOPERATIVA SOCIALE

LA NOSTRA VALLE

ROSE BLU COOPERATIVA SOCIALE ARL

SOCIAL HUB

SOCIETÀ NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO CESARE POZZO

SOLEINSIEME SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA

UNIVERSITÀ PER STRANIERI “DANTE ALIGHIERI”

 

Se vuoi sapere di più leggi anche su L’avvenire di Calabria

Puoi seguire le nostre attività sul blog di Esperienze con il Sud o sulla pagina facebook del progetto Impronte a Sud.

Benvenuti nella Communitas della Biodiversità

Venerdì 10 maggio p.v., dalle ore 10:30, in occasione della conclusione del Progetto Mestieri Legali, si svolgerà il primo Trekking della Biodiversità nella neo-nata Communitas della Biodiversità di Rosarno.

La Communitas della Biodiversità, situata in località Carmine, alla confluenza dei fiumi Mesima e Metramo, sul terreno confiscato alla ‘ndrangheta affidato dal Comune di Rosarno al Consorzio Macramè, è frutto del progetto “Mestieri legali”, sostenuto da Fondazione con il Sud, che giunge a conclusione dopo tre anni di intenso lavoro.

Macramè e i partner del progetto – Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Rosarno, Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea, Legambiente, Arci, Associazione Omnia e le cooperative sociali Alba e Mani e Terra – hanno dato vita ad una comunità che associa alle attività puramente agricole, interventi di carattere educativo e ambientale i cui attori principali sono i migranti.

Il Trekking della Biodiversità vedrà coinvolti un gruppo di studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Rosarno, guidati in un percorso didattico di educazione ambientale in un habitat eccezionale, tra qualità ecologica, legalità, dimensione produttiva, accoglienza e integrazione.

Visite didattiche, esperienze in natura, conoscenza della comunità, educazione e formazione sono alcune delle attività che si articoleranno dentro la Communitas, rivolte a studenti di ogni ordine e grado, viaggiatori e turisti consapevoli, ma anche famiglie e semplici cittadini. Senza dimenticare l’anima strettamente agricola e produttiva della Communitas; sul terreno, infatti, è stato piantumato un limoneto, alberi di melograno e, proprio poche settimane fa, 100 alberi di nocciole, piantati da 100 studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” di San Lazzaro di Savena (Bologna).

Master di I° e II° Livello in “Esperto in politiche di valorizzazione e inclusione dell’area identitaria dello Stretto”

Apre il cantiere IMPRONTE A SUD_Welfare LAB

Alla presenza di Carlo Borgomeo – Presidente della Fondazione con il sud – lunedì 25 febbraio 2019, è stato aperto il cantiere per la ristrutturazione dell’immobile confiscato sulla centralissima via Possidonea ed affidato a Macramè, che porterà alla nascita del centro “Impronte al Sud – Welfare Lab”.

Un progetto ambizioso attorno al tema della “mutualità di prossimità” coordinato da Macramè e dalla città metropolitana di Reggio Calabria, in sinergia con diversi partner: l’Università per Stranieri di Reggio Calabria “Dante Alighieri”, il Dipartimento D.Ar.Te della facoltà di Architettura di Reggio Calabria, la Fondazione Ebbene, il Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro, Banca Popolare ETICA, la Fondazione Cesare Pozzo, il Centro di Medicina Solidale ACE, il Comune di Reggio Calabria.

 

Impronte a sud – Welfare Lab è:

Camminare accanto, lasciare il segno, farlo insieme

Allestire e trasformare spazi in luoghi ad alta densità relazionale;

Promuovere la creazione di un “laboratorio sul welfare” a servizio delle comunità territoriali.

Animare un network sostenuto da soggetti istituzionali, enti del terzo settore, mondo profit, gruppi informali di cittadine e cittadini.

Contribuire attivamente all’arricchimento dell’offerta di servizi e attività sociali nel territorio in un’ottima di bottom up e co-progettazione.

Sperimentare nuove forme mutualistiche e servizi di welfare aziendale, in cui singoli individui, aggregandosi, ottengono una migliore protezione verso rischi e bisogni.

Co-generare nuove risposte, progettare e gestire in modo condiviso azioni di accompagnamento dei cittadini più vulnerabili, per trasformare la propria condizione di disagio in una presenza consapevole all’interno della comunità.

Firmato il protocollo con l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” per il Laboratorio di Ricerca e Studi

Welfare e inclusione, Cultura e sviluppo del territorio i temi al centro del protocollo di intesa sottoscritto oggi – 11 febbraio 2019 – a Reggio Calabria tra l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” e il Consorzio Macramé, che si concretizzerà con l’istituzione di un Laboratorio di Ricerca e Studi, uno spazio dove incrociare e condividere i saperi di ricercatori universitari e operatori del sociale.

Il Rettore prof. Salvatore Berlingò ed il Presidente Gianni Pensabene hanno inteso rafforzare, con la firma del protocollo, un rapporto fatto di collaborazioni e sinergie ormai consolidatosi nell’ultimo anno. Lavorare fianco a fianco su specifici ambiti di intervento del privato sociale, ad esempio povertà, disabilità, terza età, disagio, periferie, ma anche approfondire studi e ricerche sul campo in tema di valorizzazione del patrimonio storico – culturale della Città di Reggio Calabria.

L’attività di formazione e ricerca, missione principe dell’Università “Dante Alighieri” incontra la vocazione del Consorzio Macramè di sostenere e qualificare i sistemi di welfare territoriale. Un rapporto organico tra i due soggetti, finalizzato a migliorare la realizzazione dei rispettivi fini istituzionali, ma soprattutto a sviluppare e promuovere iniziative e attività di formazione, ricerca e innovazione sociale a “servizio” del territorio.