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Servizio civile universale

Servizio civile universale. Candidati con noi!

Prorogato al prossimo 17 febbraio il termine ultimo per candidarti al Servizio Civile Universale!

È la decisione del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile dettata dai numerosissimi accessi contemporanei alla piattaforma Domanda on Line (Dol) e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate.

Hai ancora 48 ore in più per candidarti con noi! Hai tempo fino alle ore 14 del 17 febbraio 2021.

Tuttavia durante le 48 ore di proroga non potrai più  annullare la domanda per ripresentarne una nuova.

 

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 16 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 3 nostre socie cooperarive (Futura cooperativa sociale, La Nostra Terra e Kyosei).

Scopri il progetto che ti proponiamo!

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del 17 febbraio 2021 (invece che del 15 febbraio 2021).

Il settore di intervento di EUTONIA (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore degli anziani non autosufficienti.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria  o a Catanzaro.

I posti disponibili (non comprensivi di vitto e alloggio) sono così suddivisi:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 41 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 88 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO 2020

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A EUTONIA, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14 del 17 febbraio 2021! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) verranno pubblicate successivamente sul sito di Legacoop Calabria. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione. Chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Guarda anche il nostro video

Take care Calabria Rafele

Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria

Un modello di sanità che «si ispira alla cosiddetta sanità d’iniziativa ovvero a quel sistema sanitario che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgono o si aggravino e quindi punta sulla prevenzione, sull’educazione » è il modello di sanità territoriale che intendiamo attuare in Calabria. È quanto dichiarato dal nostro presidente Giancarlo Rafele intervenuto all’incontro Take care Calabria. Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale organizzato da CRU Unipol Calabria all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 promosso dall’ASVIS. «È rivolto a quelle persone che vivono in condizioni di marginalità, che soffrono di isolamento anche a causa della progressiva perdita di autonomia, a quei lavoratori che svolgono lavori usuranti e che presentano difficoltà economiche e culturali per accedere alle prestazioni sanitarie di diagnosi e cura» continua Rafele.

Riportiamo qui un breve resoconto del suo intervento per capire da dove siamo partiti, dove siamo e dove stiamo andando.

Da dove siamo partiti

Il presidente Rafele ha raccontato delle esperienze delle nostre cooperative sociali, alcune aderenti a Legacoop Calabria impegnate nell’ambito della complementarietà tra pubblico e privato sociale per quanto riguarda la sanità territoriale e le cure domiciliari. «Svolgiamo servizi di cure domiciliari sanitarie e sociali da oltre 25 anni in favore di soggetti disabili e di anziani non autosufficienti. Dapprima attraverso i classici bandi che emanavano le pubbliche amministrazioni, poi attraverso i voucher, previo accreditamento sempre presso i Comuni. Siamo quindi nel sistema tradizionale di erogazione dei servizi attraverso la rigida e obsoleta dicotomia tra pubblico e privato sociale» afferma Rafele.

Dove siamo

«3 anni fa 2 delle nostre cooperative hanno intuito che questo sistema era obsoleto e stava andando verso l’implosione. Hanno quindi costituito insieme all’Istituto S. Anna di Crotone un’ATI, un’associazione temporanea di impresa. Hanno partecipato ad un bando di ricerca e sviluppo, implementato e sperimentato un sistema di teleassistenza e telemedicina attraverso un progetto che è stato approvato e che si è concluso lo scorso mese di dicembre» continua Rafele.

«Un sistema per l’assistenza a persone con fragilità, 2 anni di sperimentazione duranti i quali abbiamo assistito oltre 25 persone a domicilio. Effettuato un monitoraggio dei parametri vitali (temperatura, frequenza cardiaca, pressione) attraverso una centrale operativa allestita nell’ambito dell’Istituto S’Anna» afferma l’ingegnere Aldo Mauro che ha seguito il progetto per la casa di cura di Crotone.

Take care Calabria Aldo Mauro

«Abbiamo provato a traslare anche nell’ambito sociale quello che abbiamo sviluppato in ambito sanitario, – continua Mauro – quindi abbiamo informatizzato tutte quelle che erano le attività sociali garantite dalle cooperative. Ciascun operatore è stato dotato di un tablet attravero il quale andava fondamentalmente a rendicontare i real time di tutti quelli che erano gli interventi di carattere sociale erogati alle stesse persone. Questo ha consentito che cosa? Un monitoraggio di tutta quella che è stata l’attività di assistenza sociale e una riorganizzazione in real time laddove le esigenze mutavano nel tempo. Cosa che è stata utilissima nell’ambito di quest’ultimo periodo di lockdown» afferma l’ingegnere Mauro.

«E quindi siamo andati ad agevolare attraverso la tecnologia l’accesso a situazioni che le persone fragili erano abituate ad avere come attività quotidiane nell’ambito normale» conclude.

Dove stiamo andando

«Il progetto nasce, termina in periodo pre-covid. Quindi in tempi non sospetti. Io stesso insieme ad altre persone stavamo frequentando un corso alla Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa sull’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito delle cure domiciliari. Sembrava si parlasse di un futuro lontano e invece a febbraio è scoppiata la crisi sanitaria che si è trasformata subito in crisi economica e sociale e quindi quello che sembrava dover essere il futuro è diventato presente. Perché tutto si è accellerato» riprende la parola il presidente Rafele.

Quindi cosa è successo? «Insieme alla cooperativa sociale Kyosei, in qualità di ente capofila, abbiamo messo intorno a un tavolo una serie di soggetti nazionali e regionali – la Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa, l’Università di Firenze, la cooperativa sociale Pane e Rose di Prato, il Consorzio Sisifo di Catania, la società Althea di Roma, quale partner tecnologico, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il Centro ACE di Reggio Calabria, le società di muturo soccorso Cesare Pozzo e la Sì Mutua società cooperativa sociale, l’azienda municipalizzata ATAM di Reggio Calabria – per presentare un progetto a valere a Fondazione CON IL SUD, a valere sul bando socio-sanitario che ha come obiettivo la strutturazione di un sistema di medicina territoriale,  che coglie il gap esistente nell’accesso alle cure raggiungendo territori e utenti che altrimenti rimarrebbero esclusi dalla prestazione sanitaria» continua il nostro presidente.

La nostra proposta di sanità territoriale in Calabria

«Cosa prevede il nostro nuovo progetto? Intanto 6 punti di prossimità, presa in carico dell’utente e del nucleo familiare, dialogo e raccordo con i medici di base, con i farmacisti e con le ASL, coordinamento logistico, raccolta delle prenotazioni, rilevamento dati anagrafici e diagnostici e caricamento sulla piattaforma. Ci saranno 3 unità mobili attrezzate a trasportare strumentazioni mediche, apparecchiature elettromedicali per consentire di raggiungere gli utenti ai loro domicili o comunque in quei contesti territoriali non facilmente raggiungibili. Verranno erogati servizi come la misurazione dei parametri vitali, rilievi ematici a domicilio, rilievi di materia organica, esami diagnostici specialistici quindi elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecodoppler, trasmissione dati a distanza, teleconsulto. Sarà avviata inoltre un’attività di sperimentazione di diagnostica per la prevenzione precoce del morbo di Parkinson e delle altre patologie neurologiche. Questo è un modello molto complesso al quale aspiriamo di arrivare a prescindere da finanziamenti pubblici, ricorrendo anche ad investimenti propri. Quindi unTerzo Settore che non aspetta il finanziamento pubblico ma che investe in risorse economiche, finanziarie e umane» continua Rafele.

Conclusioni

«L’auspicio è che questa pandemia sia l’occasione per avviare una nuova stagione di lotte sul campo. Per una sanità di prossimità che è attenta ai bisogni dei cittadini più fragili. Una lotta che mette in discussione la centralità dell’ospedale e veda protagonisti medici, infermieri, organizzazioni di Terzo settore, ricercatori, sindacati, singoli cittadini nella costruzione di nuovi percorsi di intervento a tutela della salute. Che metta insieme una comunità consapevole e competente. Prestando attenzione, molta attenzione ai soggetti che si candidano a offrire queste prestazioni, affinchè siano soggetti con esperienza, soggetti che non si improvvisano, per evitare quelle distorsioni che hanno portato al fallimento del welfare calabrese» conclude Rafele.

Qui trovi la diretta facebook dell’incontro CRU Unipol Calabria.