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Macramè CareLAB ad Arghillà

Macramè CareLAB per potenziare i servizi di welfare ad Arghillà Nord

Si chiama Macramè CareLAB e nasce per potenziare servizi di welfare comunitario e reti di mutuo aiuto nel quartiere di Arghillà Nord. È un progetto che nasce nell’ambito del bando “Reggio Resiliente”. Cioè il bando realizzato dal Comune di Reggio Calabria grazie ad un finanziamento del Pon Metro 2014/2020 – asse inclusione per premiare con un supporto economico progetti virtuosi di inclusione e di socialità per soggetti fragili, a partire dalle aree più disagiate del territorio comunale.

Cosa vogliamo fare attraverso Macramè CareLAB

Attraverso Macramè CareLAB intendiamo strutturare un sistema integrato di welfare comunitario e sanità d’iniziativa per raggiungere le persone più fragili (per residenza, età, condizioni economiche e culturali) altrimenti escluse dall’accesso ai servizi socio-sanitari. Per fare questo allestiremo un sistema di prestazioni socio-sanitarie basato sul supporto di strumentazioni mediche e apparecchiature elettromedicali e sulla telemedicina, che ci consentirà di effettuare indagini ed esami a domicilio: dalla misurazione dei parametri vitali ai prelievi, agli esami diagnostici specialistici.

Prevediamo di attivare un Punto di prossimità. Cioè  un punto di riferimento con funzioni informative e di presa in carico (assistente sociale) per i cittadini residenti. Per agevolare il loro accesso ai servizi socio-sanitari: prenotazione di prestazioni, rilevazione condizioni di particolare disagio e sollecitazione presso ulteriori istituzioni preposte.

Non solo. Sperimenteremo servizi innovativi di cure domiciliari (Cure domiciliari Plus) per la
di presa in carico di soggetti fragili che normalmente non si recano dal medico di base o presso le
strutture sanitarie. Per una nuova modalità di prevenzione e accesso alle cure sul territorio in un’ottica di promozione della salute. E sperimenteremo anche la telemedicina per fornire prestazione sanitarie e socio sanitarie, per favorire l’accesso alle cure nei territori periferici.

Ogni azione sarà caratterizzata da un piano di comunicazione per attivare medici di medicina generale, servizi sociali, enti del terzo settore. Per coinvolgere la comunità locale, informare, sensibilizzare i cittadini rispetto ai benefici del nuovo modello di medicina territoriale, promuovere la cultura della prevenzione e della salvaguardia della salute psico-fisica attraverso campagne di informazione mirate.

ACE, partner del progetto Macramè CareLAB

Sarà nostro partner in Macramè CareLAB l’Associazione Calabrese di Epatologia – Onlus (ACE), l’associazione reggina di medici volontari che si occupa di realizzare progetti di ricerca epidemiologica, di divulgare, prevenire, formare e aggiornare gli operatori della sanità. Che fornisce aiuti concreti ai pazienti attraverso la promozione di attività assistenziali di vario tipo.

In questo senso Macramè CareLAB è in linea con le attività che ACE svolge quotidianamente in campo medico e sociale rafforzando il lavoro di ricerca e prevenzione in tema di povertà sanitaria (ACE promuove infatti anche un Osservatorio per le Disuguaglianze di Salute e le Malattie della Povertà).

ACE metterà a disposizione del progetto expertise professionali per le attività di consulenza specialistica e lettura esiti delle prestazioni sanitarie.

Attrverso Macramè CareLAB implementeremo quindi il lavoro svolto sul territorio di Arghillà partendo dal potenziamento del Punto di Prossimità, già gestito da ACE, presso i locali de La Piazzetta concessi dal Comune. Qui già i cittadini usufruiscono di assistenza gratuita per i servizi di chirurgia, diabetologia, dietistica, ematologia, endocrinologia, epatologia, gastroenterologia, medicina interna, ostetricia, psicologia, psichiatria.

In sintesi,

Con Macramè CareLAB ci poniamo l’obiettivo di:

  • garantire l’accesso alle cure primarie e la presa in carico per 450 cittadini fragili residenti nel quartiere di Arghillà;
  • rispondere all’esigenza di integrazione socio-sanitaria – mai praticata in Calabria – supportata da un’azione di animazione e sensibilizzazione comunitaria diffusa. Le azioni di progetto – dalla promozione di un Punto di prossimità all’apporto di nuove tecnologie – rappresentano i primi passi verso un modello resiliente di integrazione socio-sanitaria che abbia al centro le persone e i territori in condizione di “povertà sanitaria”. Interventi mirati quindi per facilitare l’accesso alle cure, diffondere la pratica della prevenzione e i servizi a “bassa soglia” in accordo e a supporto delle P.A. (ASP, Ambito e Comune). E anche attraverso il coinvolgimento della rete dei MMG (Medici di Medicina Generale), delle Case della Salute e delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP).
  • Supportare la comunità di Arghillà avviando un percorso di rigenerazione dei territori e della comunità anche a fronte della grave situazione di emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid. Ripensando a un profondo cambiamento del modello di sviluppo di comunità in chiave trasformativa e coordinata. Un approccio questo che, secondo noi, non può prescindere dal contrasto alle crescenti disuguaglianze sociali e sanitarie.
Evento formativo di Giano

GIANO – Il secondo evento formativo del 6 e 7 aprile a Reggio Calabria

Si chiama “Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare”. È il secondo evento formativo (gratuito) del progetto GIANO – Conoscere il passato e guardare al futuro del PON Legalità 2014-2020 promosso in collaborazione con Legacoop Calabria e il Forum del Terzo settore Calabria. Ed è anche il titolo del modulo 5 del percorso di formazione avviato a luglio scorso con le 30 organizzazioni aderenti al progetto.

Si svolge il 6 e 7 aprile a Reggio Calabria presso Palazzo “Corrado Alvaro”- sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria in collaborazione con Legacoopsociali e l’UniRiMi “Rossella Casini” e con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La due giorni è rivolta ai 30 beneficiari aderenti al progetto che gestiscono i beni confiscati in Calabria ma è anche aperta al pubblico. Agli operatori del Terzo Settore, alle istituzioni pubbliche. A coloro che sono impegnati nella gestione dei beni confiscati, che vogliono approfondire, confrontarsi sui temi della co-programmazione e della co-progettazione – due delle grandi sfide cui siamo chiamati nei prossimi mesi come organizzazioni del terzo settore. E con noi anche gli enti pubblici. Una due giorni pensata per portare avanti il nostro lavoro di sensibilizzazione rispetto ai temi della co-programmazione e co-progettazione, ma anche della prossimità, mutualità e sviluppo di comunità, tutti temi – secondo noi –  fortemente connessi al tema dei beni confiscati.

Evento formativo di Giano

Presentazione del libro di Gianfranco Marocchi all’evento di Giano

L’evento si apre il 6 aprile alle ore 17 presso la Biblioteca “Gilda Trisolini” con la presentazione del libro “Alla ricerca della prossimità” di Gianfranco Marocchi, direttore della rivista Welfare Oggi e co-direttore della Biennale della Prossimità.

Partendo dal libro di Marocchi parleremo del senso della prossimità, di come sia possibile l’incontro tra prossimità, servizi e istituzioni. Perchè anche “la prossimità – per usare le parole di Marocchi – deve essere intesa come un pezzo del welfare, avendo la capacità di anticipare i bisogni”.
E la giornata di formazione del 6 aprile nasce anche con questo spirito.

Le 3 sessioni del secondo evento formativo di Giano

L’evento “Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare” si sviluppa in 3 sessioni:

Prima sessioneProssimità, mutualità e sviluppo di comunità

Nella sessione di mercoledì 6 aprile ci sono Domenico Mantegna, delegato al Welfare per la Città Metropolitana, Andrea Volterrani esperto di comunicazione sociale e nuove forme della mutualità dell’Università di Roma Tor Vergata ed Emilio Vergani, formatore e progettista, docente di metodi e tecniche della progettazione sociale presso l’Università LUMSA Santa Silvia di Palermo.

Racconteremo dell’esperienza di welfare di comunità avviata attraverso il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab intorno all’immobile confiscato di Via Possidonea nel centro di Reggio Calabria e dell’esperienza del percorso di sviluppo di comunità di Pellaro e il futuro desiderabile, esperienze entrambe sostenute da Fondazione CON IL SUD. Per poi confrontarci sul processo di trasformazione da spazio fisico, luogo a comunità. Modera la prima sessione la giornalista Anna Foti.

Seconda sessione Future strategie di innovazione.

La seconda sessione di giovedì 7 aprile si svolge presso la “Sala del Consiglio” di Palazzo Corrado Alvaro.

Parleremo della co-programmazione come strumento utile a strutturare alleanze permanenti tra le pubbliche amministrazioni e il terzo settore, a fare insieme le politiche sociali. Quale strada da seguire per utilizzare in modo efficace anche le risorse del PNRR, i fondi strutturali e di investimento europei. Intervengono Luciano Squillaci, portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria e Maria Giuffrida, esperta in Fondi europei strutturali e di investimento. Ma ci sono anche Luciano Gallo dell’ANCI Emilia Romagna che parlerà della co-programmazione e degli strumenti collaborativi alla luce del Codice del Terzo Settore e infine Sonia Bruzzese, responsabile dell’Ufficio Piano Caulonia che racconterà dell’esperienza positiva di co-programmazione dell’Ambito di Caulonia ai servizi di welfare. Modera Gilda Sciortino, giornalista di VITA non profit. Introduce il nostro presidente Giancarlo Rafele.

Terza sessione Progettare il cambiamento

Abbiamo già detto che secondo noi che i temi della co-programmazione e della co-progettazione sono strettamente legati alla valorizzazione dei beni confiscati. Ma come si sta sviluppando sui nostri territori l’adozione dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore?
Per costruire rapporti di collaborazione sani tra enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore c’è bisogno che pubbliche amministrazioni e Terzo settore siano consapevoli dei propri ruoli, del funzionamento dei dispositivi dell’amministrazione condivisa, dai vantaggi agli eventuali rischi.

Ecco perchè nella terza e ultima sessione di giovedì 7 aprile parleremo del ruolo dell’ente pubblico nella co-progettazione con Guido Ciceri, direttore generale di SER.CO.P – Azienda speciale per i servizi alla persona dei Comuni del Rhodense. Del ruolo del Terzo Settore nella co-programmazione e nella co-progettazione con  Gianfranco Marocchi. Ci sarà poi Pietro Foti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che illustrerà la positiva esperienza di co-progettazione sull’Avviso PNRR dei beni confiscati.

Infine si collegheranno con noi anche Marco Bianchi, Sindaco di Celleno (VT) e Maria Scinicariello, presidente della Cooperativa Prospetti per raccontare una buona prassi. Anche la terza sessione sarà moderata da Gilda Sciortino, giornalista di Vita Magazine.

Concludono Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e Anna Vettigli, Vicepresidente nazionale di Legacoopsociali nazionale.

Leggi e scarica qui il programma dell’evento formativo di GIANO del 6-7 aprile 2022

Birra della mutualità

È nata Aniti Beer, la birra della mutualità

Si chiama Aniti Beer. È la nostra prima birra della mutualità in Calabria. Nasce dalla collaborazione con il Birrificio Reggino nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Nasce apposta per aiutare concretamente le persone in difficoltà economica e sociale. Abbiamo scelto infatti con il Birrificio Reggino di destinare parte del ricavato della vendita della birra al Fondo mutualistico che intendiamo creare con i 16 enti partner del progetto Impronte a Sud. In questo senso, Aniti Beer è una delle azioni di mutualità – ad oggi la prima – del percorso che abbiamo avviato a luglio scorso con le nostre socie e i partner del progetto per confrontarci, discutere insieme su come costruire un nuovo modello di mutualità in Calabria.

Perchè Aniti Beer alla ‘cucuzza’

Aniti Beer viene da “aniti” che in dialetto reggino (o greco-calabro) significa “uniti”. Uniti per sperimentare, costruire una nuova mutualità in Calabria. Per aiutare chi non riesce ad accedere ai servizi di assistenza socio-sanitaria, socio-assistenziale di cui ha bisogno (povertà sanitaria). Per sostenere i sogni dei bambini, dei minori che non riescono a coltivare liberamente le proprie capacità e aspirazioni (povertà educativa).

È una birra “alla cucuzza”, cioè a base di ‘zucca’. Ma ha qualcosa di più speciale. La ‘cucuzza’ (in dialetto calabrese zucca) proviene dal terreno confiscato di Placanica che ci ha assegnato il comune di Melito Porto Salvo e che gestisce la cooperativa sociale Demetra, nostra socia. Qui la ‘cucuzza’ cresce grazie all’impegno e al sudore dei migranti che coltivano la terra che li ha accolti.

Il rapporto di collaborazione con il Birrificio Reggino

Aniti Beer è prodotta dal Birrificio Reggino, un’azienda profit della comunità reggina.

Rappresenta per noi l’esempio di una buona prassi di collaborazione fra il terzo settore e il profit.

Il Birrificio è già uno dei fornitori della nostra bottega equosolidale Le Botteghe delle Terre del Sole. Ha a cuore i nostri temi, fa parte della rete antiracket ReggioLiberaReggio e ha scelto di condividere con noi anche questo percorso di mutualità, mettere in campo insieme a noi la prima azione di mutualità del progetto Impronte a Sud.

Consapevoli che per costruire una nuova mutualità che fa bene e conviene a tutti abbiamo bisogno della partecipazione non solo degli enti del terzo settore, ma anche delle aziende profit, delle istituzioni, dei cittadini che condividono i nostri stessi principi e valori, che sanno da che parte stare. Per ricordarci che siamo tutti parte di una comunità.

Solo insieme possiamo dare senso e concretezza a un nuovo modello di mutualità che si ispiri alla rete di sostegno del mutuo aiuto, ai legami di solidarietà, alle relazioni di reciprocità.

Il claim e il marchio della mutualità

La birra Aniti Beer riporta stampata sulla bottiglia il claim Per una mutualità che fa bene e conviene. Ed è contraddistinta dal nostro marchio della mutualità. Nell’etichetta i colori verde e arancio sono i colori del progetto Impronte a Sud.

 

Marchio della mutualità

Il marchio della mutualità è il marchio che rappresenta la nostra idea di mutualità, quella che intendiamo costruire in Calabria per rispondere in maniera nuova alle esigenze di una comunità. È un simbolo che richiama il sostegno, i legami, le relazioni di reciprocità.

È il marchio che contraddistinguerà tutte le altre azioni di mutualità che metteremo in campo.

Dove puoi trovare Aniti Beer

Puoi trovare la birra Aniti Beer* presso la nostra bottega equosolidale Le Botteghe delle Terre del Sole a Via del Torrione 89, Reggio Calabria o scrivendo a marketing@consorziomacrame.it.

È un’edizione speciale limitata in sole 500 bottiglie numerate.

Con la birra riceverai anche una cartolina in cui la ‘cucuzza’ di Aniti Beer si presenta raccontando il suo percorso e il suo sogno di essere d’aiuto agli altri, ma anche 2 sottobicchieri come gadget.

Aniti Beer alla cucuzza

La ‘cucuzza’ di Aniti Beer si racconta

Acquista Aniti Beer per una mutualità che fa bene e conviene!

Per supportare concretamente il fondo che aiuterà persone e famiglie in difficoltà economica e finanziaria, che più di altre hanno bisogno di essere aiutate.

 

*Vietata la vendita ai minori di anni 18. Per bere responsabilmente.

 

La grafica e il concept creativo della birra Aniti Beer sono a cura di Isabel Alfano

 

Servizi inclusione Melito

Servizi di inclusione a Melito Porto Salvo

Nel comune di Melito Porto Salvo – dove lo scorso anno abbiamo gestito i servizi di sostegno scolastico ed extrascolastico – stiamo gestendo dal 27 gennaio di quest’anno tutti gli altri servizi di inclusione già programmati nel Piano di Zona 2021-2023 e finanziati dalla “Quota Servizi del Fondo Povertà“. Li gestiamo per circa 18 mesi (indicativamente sino a giugno 2023) in collaborazione con le nostre socie, l’associazione Ce.Re.So (Centro Reggino di solidarietà) e la cooperativa La Nostra Valle di Condofuri.

I servizi di inclusione che gestiamo a Melito Porto Salvo. Cosa e quali sono

Si tratta di servizi che rafforzano quelli già esistenti (cd. rafforzamento degli interventi di inclusione) per rispondere in maniera più efficace alle esigenze delle persone (specie delle famiglie e dei minori) e dei loro bisogni, offrire loro opportunità diversificate per realizzare percorsi di autonomia. I servizi di inclusione sono così suddivisi:

  1. sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale e nella gestione delle spese e del bilancio familiare
  2. sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare
  3. servizio di mediazione culturale
  4. servizio di pronto intervento sociale

Sono servizi che offriamo grazie a un’équipe multidisciplinare formata da: 2 psicologi, 5 educatori professionali, 1 mediatore familiare, 1 mediatore culturale, 4 assistenti educativi e infine 1 pedagogista che coordina tutte le attività ed è intermediaria fra l’équipe e i servizi territoriali competenti.

Nell’ottica della co-progettazione e quindi “del fare insieme” – che caratterizza da sempre le nostre azioni – prevediamo un coinvolgimento attivo e costante di tutti gli attori del territorio: del comune capofila di ambito, delle istituzioni scolastiche di I e II grado, dei servizi territoriali dell’ASP. Ciò ci consentirà di realizzare azioni integrate più efficaci verso i minori e le loro famiglie e quindi una buona riuscita dei servizi.

1. Servizio di sostegno socio-educativo domiciliare e territoriale

È un servizio a sostegno delle famiglie e dei minori in condizione di fragilità e povertà economica ed educativa. Può essere domiciliare o territoriale. In quello domiciliare prevediamo interventi di carattere sociale ed educativo (sostegno scolastico al minore, supporto ai componenti familiari). Mentre in quello territoriale prevediamo l’apertura di spazi messi a disposizione dal Comune di Melito per promuovere attività rivolte ai bambini e alle loro famiglie in situazione di disagio, di emarginazione, di difficoltà affettive, relazionali e scolastiche. Tra le attività offriamo sia sostegno educativo o scolastico che attività di laboratorio o gioco, sostegno alle funzioni genitoriali attraverso incontri/confronto su determinate tematiche.

Servizi Melito inclusione

Uno degli spazi messi a disposizione dal Comune di Melito

Ma prevediamo anche supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare e per consulenze finanziarie.

2. Sostegno alla genitorialità e servizio di mediazione familiare

Attraverso il sostegno alla genitorialità forniamo un servizio a sostegno delle famiglie rispetto alle difficoltà inerenti alla gestione quotidiana della prole (per esempio cura di sè, impegni scolastici e tempo libero). Le famiglie sono prese in carico dal servizio sociale dei comuni dell’ambito di Melito.

Il servizio di mediazione familiare invece è un servizio per i nuclei familiari, per le coppie e famiglie in crisi che vivono situazioni conflittuali di separazione o divorzio. Prevediamo quindi i colloqui per la presa in carico, sostegno psicologico, accompagnamento formativo.

3. Servizio di mediazione culturale

Il servizio di mediazione culturale è l’ultimo servizio attivato (è attivo dal 14 febbraio 2022). È un servizio a sostegno degli immigrati di rientro, dei cittadini stranieri che risiedono nei comuni dell’ambito territoriale di Melito e che hanno bisogno di consulenza, informazioni e confronto. Nasce per facilitare e favorire i processi di integrazione e inclusione sociale attraverso attività di

  • tutoraggio nella compilazione dei documenti, pratiche, iscrizioni, richieste
  • interpretariato e traduzione di documenti
  • intermediazione tra la Pubblica amministrazione e i bisogni dei cittadini stranieri

E anche attraverso interventi per disagio abitativo, prevenzione, salute, servizi di orientamento al lavoro. Allo stesso modo prevediamo l’attivazione di diversi laboratori sull’educazione interculturale, educazione civica, apprendimento della lingua italiana.

4. Servizio di pronto intervento sociale

Attraverso il servizio di pronto intervento sociale svolgiamo funzioni di segretariato sociale, di collegamento con i servizi territoriali, di intervento immediato sul posto a seguito a segnalazioni. Attraverso questo servizio vogliamo ridurre lo stato di isolamento delle persone rispetto alla rete dei servizi territoriali e fornire quindi assistenza immediata. Prevediamo anche uno sportello di supporto psicologico e la realizzazione di uno spazio neutro.

A chi ci rivolgiamo

Possono beneficiare dei servizi di inclusione le famiglie e i minori con maggiore vulnerabilità che risiedono nei comuni dell’ambito territoriale di Melito Porto Salvo (comune capofila): Bagaladi, Bova, Bova Marina, Cardeto, Condofuri, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Roghudi e San Lorenzo.

Dove puoi trovarci

Siamo presso i locali dell’ufficio politiche sociali del Comune di Melito in viale della Libertà. Puoi trovarci dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.

Per maggiori informazioni e appuntamenti contattaci al numero 334 3961579.

 

Formazione Giano

GIANO – Riparte il percorso di formazione dal 12 novembre 2021

Riparte dal 12 novembre il percorso di formazione sul tema dei beni confiscati del progetto GIANO del PON Legalità 2014-2020!

Lo abbiamo avviato a luglio scorso con Marina Tornatora del Laboratorio di ricerca Landscape_inProgress dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in occasione del primo evento formativo “Restituire bellezza, costruire futuro” presso l’Unirimi “Rossella Casini” a Limbadi (VV).

Giano formazione

Prima sessione formativa modulo “Rigenerare beni, costruire bellezza” con Marina Tornatora all’evento “Restituire bellezza, costruire futuro” a Limbadi

Il percorso di formazione di GIANO si rivolge alle 30 organizzazioni beneficiarie del progetto. E risponde ai bisogni reali emersi durante l’analisi preliminare (cd pre-assessment) avviata con le organizzazioni nei mesi scorsi per scoprire di cosa avevano bisogno.

Abbiamo lavorato molto per preparare questo percorso…
Uno dei programmi che ci ha preso più tempo. Possiamo dirlo! Pensiamo uno fra i più intensi e interessanti che siamo riusciti a costruire grazie alla generosità di 23 professionisti, esperti di tutta Italia che hanno accolto il nostro invito.
E siamo davvero super-emozionati!

Attraverso il percorso di formazione di GIANO intendiamo consentire alle 30 organizzazioni aderenti al progetto di portare a casa quante più informazioni utili possibili. Rafforzare le loro competenze teoriche e pratiche, approfondire  la conoscenza di metodi, strategie e visioni da applicare all’interno delle proprie organizzazioni.

Le organizzazioni acquiseranno così competenze su amministrazione e contabilità, gestione economico finanziaria, business model design, innovazione e transizione digitale, marketing e comunicazione digitale, co-programmazione, coprogettazione e networking.

Abbiamo strutturato il percorso in 6 moduli, 20 sessioni formative:

  1. Rigenerare i beni, costruire bellezza
  2. Innovazione e Terzo settore
  3. Modulo sociologico di inquadramento
  4. Modulo giuridico
  5. Economico-finanziario
  6. Marketing e comunicazione digitale

Leggi il programma!

La formazione si svolgerà in modalità ibrida tra sessioni online e in presenza.

Le sessioni in presenza si svolgeranno a Limbadi (Vibo Valentia) presso l’immobile confiscato dove ha sede l’Università della Memoria della Ricerca e dell’Impegno “Rossella Casini” e a Reggio Calabria (vi informeremo dove per tempo). Il percorso terminerà nell’estate 2022.

La partecipazione è GRATUITA.

Ripartiamo online venerdì 12 novembre con la sessione “Confisca e riutilizzo dei beni. Dalla teoria alla prassi” di Davide Pati – vicepresidente – Tatiana Giannone e Riccardo Christian Falcone del settore dei beni confiscati di Libera Contro le Mafie.

Scarica qui la brochure del programma di formazione 2021/2022 di Giano!

 

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Gaino evento

GIANO – Il racconto del primo evento formativo a Limbadi

Abbiamo concluso a Limbadi il primo evento formativo “Restituire bellezza, costruire futuro” del progetto Giano del PON Legalità 2014-2020.

Siamo stati presso gli immobili confiscati al clan Mancuso dove oggi ha sede l’Università della Memoria della Ricerca e dell’Impegno “Rossella Casini”, gestita dall’Associazione San Benedetto Abate e che è anche una dei 30 beneficiari del progetto.

Due giorni dedicati alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie in Calabria. Due giorni particolarmente partecipati dalle istituzioni, dalla magistratura, dalle forze dell’ordine, dai 30 beneficiari, dai soci, dalla società civile.

Ecco cosa è successo!

La prima giornata di “Restituire bellezza, costruire futuro”

Inaugurazione della mostra “Metamórphosis. Il progetto dei beni confiscati”

Abbiamo aperto la prima giornata dell’evento con l’inaugurazione della mostra “Metamórphosis. Il progetto dei beni confiscati”. Una narrazione per immagini – curata da Marina Tornatora, Ottavio Amaro del laboratorio di ricerca Landscape_in Progress del Dipartimento Architettura e Territorio Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria – per raccontare la storia di beni confiscati che sono diventati beni comuni grazie alle energie, il tempo e le risorse di chi ogni giorno prova a darsi e a dare una possibilità in questa terra.

Giano evento

Abbiamo proseguito poi con il I e II Panel formativo dell’evento di Giano.

I Panel Il progetto Giano. Formazione e network per la valorizzazione dei beni confiscati”

Durante il I panel Il progetto Giano. Formazione e network per la valorizzazione dei beni confiscati” abbiamo parlato del progetto, dell’importanza della formazione, del network per la valorizzazione dei beni confiscati. Hanno introdotto i lavori il nostro presidente Giancarlo Rafele e Laura Cirella, responsabile di progetto. Erano presenti don Ennio Stamile di Libera Calabria, Felicia Gemelli dell’area progettazione di Legacoopsociali nazionale, Valentina D’Urso del Ministero dell’Interno e referente per l’attuazione del PON Legalità, Michela Fabio della Prefettura di Reggio Calabria e Pantaleone Mercuri, sindaco di Limbadi.

Giano

II Panel “Costruire futuro. Giano: formazione e networking per valorizzare i beni confiscati

Durante il II Panel formativo “Costruire futuro. Giano: formazione e networking per valorizzare i beni confiscati” abbiamo voluto dare voce col nostro direttore Giuseppe Carrozza a una Calabria che punta con coraggio sulla gestione e valorizzazione dei beni confiscati, partendo dalla formazione dei 30 beneficiari del progetto. Pezzi di Calabria che intendono grazie a Giano essere più competenti e competitivi. Marina Tornatora di Landscape_inProgress ha così raccontato del recupero dell’immobile confiscato di Via Possidonea 53. Gianni Pensabene ci ha parlato della ricostruzione del Lido “La Cubana” a Parco Ecolandia. E infine Raffaella Conci ci ha raccontato dell’esperienza agricola sui terreni confiscati di Terre Joniche – Libera Terra Coop. Sociale. Attraverso il racconto di esperienze concrete ci siamo confrontati quindi sul futuro che ci attende, sul tipo di modello nuovo (e più sostenibile) di sviluppo del territorio che vogliamo costruire.

Per dimostrare che è possibile creare alternative, economiche e sociali agli attuali paradigmi. E che un cambio di rotta non solo è possibile, ma anche necessario. Per far emergere la bellezza della nostra terra, restituire dignità alla Calabria.
Per rendere ancora più speciale l’evento non solo incontri, ma anche parole e musica…

Durante la prima giornata i panel sono stati allietati da momenti di lettura della “Divina Commedia” a cura del cantautore-contadino Nino Quaranta in omaggio al VI centenario della morte di Dante, ma anche dalla presentazione del libro “A Sud del Sud” di Giuseppe Smorto con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese. Abbiamo infine chiuso la giornata con la bella musica Jazz di Daniele Laro, Andrea Paternostro e Rocco Scarcella dell’associazione Naima che è anche una dei  30 beneficiari del progetto Giano.

La seconda e ultima giornata di “Restituire bellezza, costruire futuro”

III Panel “Co-programmazione, co-progettazione e networking”
Nella seconda giornata dell’evento “Restituire bellezza e costruire futuro” abbiamo introdotto il III Panel formativo “Co-programmazione, co-progettazione e networking”. Abbiamo parlato con la nostra vice-presidente Federica Roccisano dell’importanza di avere un linguaggio comune, di riuscire a lavorare insieme – “pubblico” e privato sociale – per costruire insieme quello che è il futuro di un bene, che diventa anche il futuro di una comunità di vivere e di convivere. Ma anche di come il “pubblico” può avvalersi della conoscenza del terzo settore, di quella conoscenza ai bisogni dei territori che soltanto chi abita e chi vive il territorio conosce. Che è necessario uno scambio reciproco, mettere in relazione, creare rete e fare insieme, avere una finalità comune. Perchè insieme si possono realizzare cose bellissime e cambiare le cose. Ci siamo confrontati con Giuseppe Falcomatà delegato ANCI al Mezzogiorno e ai beni confiscati e Massimo Nicolò dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, Eleonora Vanni Presidente nazionale Legacoopsociali e Luciano Squillaci portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria.
Claim “Trasformiamo COSA NOSTRA in CASA VOSTRA”

“Trasformiamo COSA NOSTRA in CASA VOSTRA”. Lo abbiamo lanciato durante la seconda giornata dell’evento formativo di Giano a Limbadi alla presenza dei nostri soci, dei beneficiari del progetto, delle istituzioni.

Non è solo un claim. È quello in cui crediamo, è il cambiamento che giorno dopo giorno proviamo a costruire attraverso la gestione e la valorizzazione dei beni confiscati che ci sono stati assegnati. È ciò che ispira la nostra azione per dare vita a nuove pratiche di economia e sviluppo sostenibile.

Due giorni dai quali, come ha detto il nostro presidente Giancarlo Rafele

siamo usciti ancora più consapevoli del grande lavoro che c’è da fare, ma fiduciosi di aver avviato il percorso per la costruzione di una comunità di pratiche su scala nazionale.

 

Giano evento

GIANO – Primo evento formativo si terrà dal 15 al 16 luglio

Restituire bellezza, costruire futuro. Strumenti, strategie e visioni per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie in Calabria è il primo evento formativo di GIANO – Conoscere il passato e guardare al futuro, il progetto del PON Legalità 2014-2020 promosso in collaborazione con Legacoop Calabria e il Forum del Terzo settore Calabria.

Dal 15 al 16 luglio a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, si terrà il primo incontro di formazione con i 30 beneficiari aderenti a Giano che gestiscono i beni confiscati nella nostra regione e che sono quindi destinatari delle attività di consulenza e formazione che forniremo grazie al PON Legalità 2014-2020.

Ma Restituire bellezza, costruire futuro è anche un evento aperto al pubblico. Specie agli operatori del Terzo Settore, alle istituzioni pubbliche. A coloro che sono impegnati nella gestione dei beni confiscati, che vogliono approfondire i temi del contrasto alle mafie. È infatti l’occasione per far conoscere, raccontare le buone pratiche e le storie di rigenerazione dei beni confiscati in Calabria. Per confrontarci sul ruolo del Terzo Settore nella restituzione dei beni alla collettività.

Due giorni di ascolto e scambio con incontri, dibattiti, esperienze di tutto il territorio regionale.

La mostra METAMÓRPHŌSIS

L’evento si apre con l’inaugurazione della mostra METAMÓRPHŌSIS. Il progetto dei beni confiscati alle mafie. E con la mostra di foto attraverso la quale raccontare per immagini la storia dei 30 beni confiscati che i 30 beneficiari del progetto Giano gestiscono in Calabria. Entrambe a cura del laboratorio di ricerca Landscape_in Progress del Dipartimento Architettura e Territorio (dArTe) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

I 3 panel formativi del primo evento di Giano

Restituire bellezza, costruire futuro si sviluppa in 3 panel:

I panel Costruire futuro. Giano: formazione e networking per valorizzare i beni confiscati. Partendo dalla formazione prevista nell’ambito del progetto Giano parleremo dell’importanza di innescare processi di sviluppo locale, di accrescere le competenze, migliorare la gestione dei beni assegnati. Saranno con noi don Ennio Stamile del comitato scientifico UniRiMi “Rossella Casini” e referente di Libera Calabria, Felicia Gemelli dell’area progettazione di Legacoopsociali nazionale. Per le istituzioni pubbliche ci saranno Valentina D’Urso, direttore ufficio gestione e attuazione del Ministero dell’Interno e referente per l’attuazione del PON Legalità, Michela Fabio della Prefettura di Reggio Calabria e Pantaleone Mercuri, sindaco di Limbadi.

II panel Restituire Bellezza. Rigenerare i beni confiscati, raccontarne le storie. Parleremo del recupero dell’immobile confiscato di Via Possidonea 53 con Marina Tornatora del laboratorio di ricerca Landscape in progress per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Della storia della ricostruzione del Lido “La Cubana” con Gianni Pensabene presidente del Parco Ecolandia. Dell’esperienza agricola sui terreni confiscati della cooperativa sociale Terre Joniche di Crotone con Raffaella Conci. Saranno presenti Natina Pratticò, presidente della Sezione Penale del Tribunale di Reggio Calabria. Introdurrà il panel il professore Nicola Fiorita del Comitato scientifico UniRiMi.

III panel Co-programmazione, co-progettazione e networking. Il ruolo del Terzo Settore nella restituzione alla collettività dei beni confiscati. Pensiamo che un futuro diverso in Calabria è possibile se i diversi attori – pubblico e privato sociale – si parlano, co-progettano azioni di sviluppo nelle e con le comunità. Ne parleremo con Giuseppe Falcomatà delegato ANCI al Mezzogiorno e ai beni confiscati e Massimo Nicolò dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati. Interverranno Eleonora Vanni Presidente nazionale Legacoopsociali e Luciano Squillaci portavoce del Forum del Terzo Settore Calabria. Introdurrà il panel la giornalista Maria Pia Tucci.

Scopri e leggi il programma!

Non solo incontri, ma anche parole e musica…

Gli interventi saranno allietati infatti dai momenti di lettura a cura di Nino Quaranta, dalla presentazione del libro “A Sud del Sud” di Giuseppe Smorto con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese. E infine dalla musica Jazz session a cura dell’associazione Naima durante la serata del 15 luglio e a conclusione della prima giornata dell’evento.

Quando e dove si svolge il primo evento formativo di Giano

L’evento, GRATUITO, si svolge giovedì 15 e venerdì 16 luglio 2021 a Limbadi (Vibo Valentia), presso l’Università della Memoria della Ricerca e dell’Impegno “Rossella Casini”, Via Aldo Moro 3.

L’Università “Rossella Casini” con la quale a febbraio scorso abbiamo firmato un Protocollo di Rete nell’ambito del progetto GIANO ha sede presso gli immobili confiscati al clan Mancuso di Limbadi. Un luogo di riscatto e di crescita per la comunità, per rafforzare la consapevolezza sulla presenza delle mafie nei nostri territori, ma anche l’impegno attivo per il bene comune.

Come arrivare in auto

Da uscita SA-RC, procedere in direzione Limbadi. Seguire le indicazioni per Limbadi. All’ingresso del paese procedere diritto per Viale Europa I traversa. Quando vedi il segnale svolta a destra, segui le indicazioni per l’Università “Rossella Casini” (UniRiMi).

Scarica il programma!

 

E mentre aspetti Restituire Bellezza, costruire futuro

  • segui sulla nostra pagina facebook le pubblicazioni con gli hashtag #giano #ponlegalita #FondiUE #SostieniLaLegalita. Nei prossimi giorni presenteremo i relatori, le relatrici dell’evento e i loro interventi;
  • segna le date 15 e 16 luglio. Ci vediamo presso l’UniRiMI “Rossella Casini”, Via Aldo Moro 3 a Limbadi – Vibo Valentia.

 

L‘evento si svolgerà nel rispetto delle misure di sicurezza volte a prevenire la diffusione del Covid-19.

 

Project manager

Lavora con noi. Cercasi Project Manager

 

Stiamo cercando 1 Project Manager/coordinatore di progetto!

Area d’intervento: educativa minori 0-6 anni

Tipologia di contratto: lavoro a tempo determinato (12 mesi rinnovabili)

Requisiti fondamentali: laurea triennale. Esperienza professionale specifica di almeno 3 anni

Sede di lavoro: Area Metropolitana di Reggio Calabria

 

Se ti interessa, leggi la descrizione completa e, se hai i requisiti necessari, inviaci la tua candidatura.

Gestirai le progettualità promosse e cogestite da partenariati pubblico-privati. Svolgerai funzioni di pianificazione, coordinamento e monitoraggio.

Ambito di lavoro

Lavorerai nell’ambito di una iniziativa progettuale che prevede di sperimentare un approccio educativo centrato sul gioco, sulle emozioni e sull’esperienza sensoriale di minori 0-6 anni. Di sostenere percorsi di rigenerazione dei servizi all’infanzia.

Compiti e responsabilità del Project Manager

I tuoi principali compiti e resposanbilità saranno:

  • pianificare, implementare e gestire progetti;
  • sviluppare un piano di progetto dettagliato (risorse umane, capitale economico e tempo previsto);
  • coordinare personale interno ed esterno per l’esecuzione del progetto;
  • monitorare costantemente lo stato di avanzamento per assicurare che il piano venga rispettato;
  • misurare le prestazioni del progetto utilizzando sistemi, indicatori, strumenti e tecniche appropriati;
  • implementare e gestire le modifiche necessarie per raggiungere i risultati del progetto;
  • conseguire gli obiettivi e consegnare i deliverables in tempo ed entro i limiti di budget;
  • analizzare i rischi del progetto e proporre soluzioni per i problemi riscontrati;
  • gestire le comunicazioni verso il team, verso gli stakeholders e verso soggetti terzi (clienti, fornitori).

Requisiti necessari

  • maggiore età;
  • non avere riportato condanne penali definitive o provvedimenti definitivi dal tribunale;
  • laurea triennale;
  • almeno 3 anni di esperienza professionale specifica.

Sono titoli preferenziali

  • le classi di laurea o quelle di vecchio ordinamento indicate nell’avviso di selezione;
  • eventuali corsi di formazione e/o certificazioni;
  • l’esperienza pregressa di project manager realizzata in ambito pedagogico.

 Come candidarti

  • Scarica la domanda di ammissione;
  • Allega alla domanda un curriculum vitæ in formato europeo;
  • Allega una lettera di presentazione o motivazione.

Invia tutto entro e non oltre le ore 18.00 di venerdì 28 maggio 2021 a lavoro@consorziomacrame.it

Se invece hai bisogno di chiarimenti chiamaci 0965 896669!

 

Per maggiori informazioni leggi e scarica

Avviso di selezione per Project Manager

Domanda di ammissione

 

Servizio civile universale

Servizio civile universale – Pubblicate le graduatorie

Sono finalmente disponibili le graduatorie dei colloqui di selezione svolti il 15 marzo scorso nella sede del nostro Consorzio e nelle sedi delle nostre socie cooperative La Nostra Terra, Futura cooperativa sociale, Kyosei cooperativa sociale.

Verifica la graduatoria che ti interessa:

Graduatoria servizio civile Consorzio Macramè

Graduatoria servizio civile La Nostra Terra

Graduatoria servizio civile Futura cooperativa sociale

Graduatoria servizio civile Kyosei cooperativa sociale

Ti ricordiamo che i criteri che abbiamo impiegato con le nostre socie cooperative in tutte le selezioni di servizio civile sono stati resi pubblici e sono ancora disponibili al seguente link.

Attualmente abbiamo inviato tutte le graduatorie al Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale. La Presidenza del Consiglio dei Ministri procederà alla verifica dei documenti e alla validazione ufficiale dei risultati che abbiamo presentato. Fino alla validazione da parte del Dipartimento le graduatorie e data di avvio indicata sono da intendersi come provvisorie (art. 5 del bando). Daremo tempestiva comunicazione, attraverso il sito e i nostri canali social, della validazione delle graduatorie non appena riceveremo riscontro ufficiale.

Prevediamo l’avvio del nostro progetto EUTONIA per il 24 giugno 2021

Se al termine delle selezioni sei risultato IDONEO SELEZIONATO sarai contattato nelle prossime settimane e riceverai le indicazioni necessarie all’avvio del progetto.

Se sei risultato IDONEO NON SELEZIONATO non rientrerai tra i partecipanti al progetto per mancanza di posti. Qualora ci fossero delle rinunce da parte degli idonei selezionati l’ufficio provvederà a scorrere la graduatoria e potrai subentrare, rientrare nel progetto di servizio civile.

Se sei risultato NON IDONEO non avrai la possibilità di fare servizio civile con questo bando, ma potrai ripresentare domanda di servizio civile al prossimo bando.

Cosa farai il primo di giorno di servizio civile:

  • Scaricherai il contratto attraverso l’area riservata del sito del Dipartimento Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale (https://www.serviziocivile.gov.it/main/area-volontari-hp/area-riservata/);
  • Ti presenterai nella sede indicata dal responsabile territoriale e comunque già indicata all’interno del contratto di servizio;
  • Riceverai una copia del progetto, le condizioni generali dell’assicurazione stipulata dal Dipartimento, le disposizioni che disciplinano i tuoi diritti.

Cosa riceverai e a che cosa avrai diritto:

  • un’indennità mensile di 439.50 euro (pari a 14.65 euro al giorno considerando forfettariamente 30gg al mese);
  • 30 giorni di malattia  di cui 15 retribuiti e 15 no. Il 31° giorno di malattia comporta l’esclusione dal progetto;
  • 20 giorni di permesso ordinario ed altri giorni di permessi straordinari (indicati con maggiore dettaglio nelle disposizioni riguardanti i diritti e i doveri);
  • formazione generale e formazione specifica attinente le attività previste dal progetto;
  • tutoraggio (qualora previsto) da svolgersi negli ultimi 3 mesi di servizio civile.

Per qualsiasi domanda o chiarimenti sulle graduatorie chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Ancora poche settimane di pazienza e partiamo!

Se sei selezionato riceverai una mail qualche giorno prima dell’avvio con tutte le informazioni e le indicazioni utili.

 

 

 

 

Giochiamo a crescere

Un passo avanti con Giochiamo a crescere!

Giochiamo a crescere è il nome del progetto che stiamo per avviare con 17 partner in provincia di Reggio Calabria. È sostenuto da Con i Bambini grazie al bando “Un passo avanti” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Grazie a “Giochiamo a Crescere” potremo creare tre poli per l’infanzia, spazi di ideazione e sperimentazione dei servizi educativi per i minori di 0-6 anni. Dei presidi territoriali di contrasto alla povertà educativa dove pubblico e privato non profit lavoreranno insieme. Dove potremo sperimentare il modello Gac (dal nome del progetto), un nuovo metodo educativo di servizi all’infanzia.

Attiveremo i tre poli in tre territori particolarmente vulnerabili della provincia di Reggio Calabria. Più esattamente nei territori dove il numero dei servizi educativi pubblici per l’infanzia è ancora insufficiente rispetto al numero dei minori residenti. Nel comune di Gioiosa Ionica dove ci sono 3 scuole per l’infanzia. Nel comune di Taurianova dove le scuole pubbliche sono 7 e nel comune di Reggio Calabria dove le scuole pubbliche sono 44 su 131.

Il progetto coinvolgerà oltre 200 minori di età 0-6 anni e altrettante famiglie, operatori sociali, personale educativo, insegnanti dei tre comuni partner.

Il modello Gac di Giochiamo a crescere

Ritaglia i bambini creativi che dipingono con la tempera all'asilo

Il modello Gac – dal nome del progetto “Giochiamo a crescere” – è un metodo educativo dei servizi per l’infanzia, frutto dell’esperienza dei partner. È un metodo che riteniamo innovativo sia per l’approccio pedagogico – perchè si basa sul gioco, sulle emozioni e sulla esperienza sensoriale – sia per la forma di governance pubblico-privato non profit (Poli per l’infanzia).

Per sperimentare il modello Gac avvieremo un laboratorio di co-progettazione. Proseguiremo con l’applicazione del nuovo modello educativo nelle scuole materne, negli asili nido, nei servizi all’infanzia partner e non del progetto. Attiveremo quindi in ogni territorio coinvolto una “comunità in apprendimento” attraverso dei percorsi di formazione esperenziali. Per una maggiore diffusione e successiva replicabilità del modello.

I tre poli per l’infanzia di Giochiamo a crescere

Positive Female Teacher and Group of Schoolkids Jumping in Classroom

I tre poli per l’infanzia saranno realizzati all’interno di tre immobili messi a disposizione dai comuni partner. Grazie al progetto gli immobili saranno riqualificati, valorizzati e adeguati alle attività da svolgere. Il polo per l’infanzia di Reggio Calabria sarà creato all’interno di una ex scuola elementare nel quartiere Bocale I° della periferia sud. Il polo per l’infanzia di Taurianova sarà realizzato all’interno dei locali dell’Officina della Solidarietà di proprietà del comune e in pieno centro cittadino. E infine per il polo di Gioiosa Ionica sarà valorizzato un immobile confiscato alle mafie e assegnato dal comune all’Associazione Don Milani, nostra socia e partner di progetto.

I tre poli saranno gestiti dagli enti del terzo settore (associazioni e cooperative) con i comuni, le scuole, le università del progetto. Tutti e 18 partner uniti dalla necessità di innovare i servizi per l’infanzia. Dalla volontà di utilizzare le diverse esperienze adottate da ciascuno nelle azioni di contrasto alla povertà educativa minorile.

Happy Little Boy Gives a Red Plastic Cube in the Hands of His Dad in a Bright Room.

Nei tre poli si svolgeranno una serie di attività per bambini (fra cui “le officine del gioco”, la ludoteca, il baby camp/estate in città), per bambini e genitori (baby sensory e toddler sense), per i genitori (ri-educazione alle emozioni, supporto ai genitori separati, sportello di ascolto), per gli insegnanti e gli operatori dell’infanzia (sportello per mediazione dei conflitti insegnanti/famiglie).

Giochiamo a crescere, un progetto pensato per coinvolgere la comunità educante (e non solo) nei 3 territori d’intervento. Per affrontare le sfide della povertà educativa e aumentare le opportunità di crescita per tutti.

 

I nostri 17 partner

Associazione Don Milani di Gioiosa Ionica| L’elefante associazione ludico educativa | Ce.Re.So – Centro Reggino di Solidarietà | CISMe società cooperativa | Comune di Gioiosa Ionica | Comune di Reggio Calabria | Comune di Taurianova | Cooperativa sociale Marta arl | CSI Reggio CalabriaEquilibri Pedagogici – Associazione culturale | Fondazione “Emanuela Zancan” onlus Centro Studi e Ricerca Sociale | Futura sociale cooperativa sociale | Istituto Comprensivo Cassiodoro Don BoscoIstituto Comprensivo Monteleone Pascoli | Università degli studi di Messina – Dipartimento di scienze cognitiva psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali | Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria | Università per stranieri Dante Alighieri