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Operazione Chirone. Torni al centro il diritto alla salute

Operazione Chirone. Torni al centro il diritto alla salute

Esprimiamo soddisfazione per gli esiti dell’operazione “Chirone” che ha colpito duramente l’ASP di Reggio Calabria. Ma siamo preoccupati per l’ulteriore danno che la situazione – generata nel corso degli anni – crea alle persone fragili, per l’indebolimento sul fronte dei diritti.

Molte persone del territorio reggino continuano a vedersi negati i livelli essenziali di assistenza (LEA). Nel corso degli anni l’incauta gestione dell’ASP di Reggio Calabria ha compromesso il sistema sanitario. E la fase di emergenza sanitaria ha messo in luce tutti i suoi limiti.

Ancora più grave la situazione delle cure domiciliari. Sono passati oltre due anni e l’ASP non ha ancora provveduto a realizzare un sistema moderno di servizi, come successo in passato in sinergia tra il pubblico e il privato delle organizzazioni del terzo settore.

Il comportamento dell’ASP e della Regione ci sconfortano. Subiamo una impostazione esclusivamente centrata su adempimenti burocratici, su logiche perverse e formali. Poca relazione e comprensione delle problematiche delle persone. Una deriva tecnocratica che in assenza di una classe politica adeguata  indebolisce noi e priva i cittadini dei propri diritti.

Ricordiamo che in tutta l’ASP dovrebbero essere assistiti 4681 persone ovvero il 4% della popolazione anziana over 65. Ma i dati che ci giungono sono veramente deprimenti. Nel corso del 2020 e in piena pandemia l’ASP non ne ha assistito neanche mille.

Attendiamo da luglio 2019 l’esito della procedura di accreditamento. E nel frattempo oltre al danno subito da migliaia di persone private del diritto di accesso alle cure sanitarie, abbiamo subito come tutto il Terzo Settore la beffa del depauperamento del capitale sociale proprio delle organizzazioni non profit ovvero delle persone, sia degli operatori che degli utenti. Ricordiamo infatti che gli enti del terzo settore non sono concorrenti degli enti pubblici, ma sono soggetti che perseguono obiettivi di interesse generale a fianco ed in accompagnamento della Pubblica Amministrazione.

Per questo motivo chiediamo al nuovo commissario straordinario dr. Scaffidi di chiamarci a collaborare, di ascoltare chi, nel corso degli anni, ha sempre vissuto i territori a fianco delle persone più fragili.

Perchè le vicende giudiziarie dell’ASP di Reggio Calabria non possono pagarle le persone più fragili .

Leggi anche il nostro comunicato stampa

 

Colloqui di selezione

Servizio civile universale – I colloqui di selezione

Alle ore 14 di mercoledì 17 febbraio sono scaduti i termini per candidarsi e partecipare al nostro progetto EUTONIA.

Cosa faremo ora? Come e quando si terranno i colloqui di selezione?

Ecco il calendario!

Sarai convocato o convocata per la selezione tramite una mail e un sms. Per convocarti faremo riferimento ai contatti che hai inserito nella piattaforma DOL del Dipartimento quando hai presentato la domanda.

La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo presentato la domanda, non ti presenti al colloquio nel giorno stabilito, senza giustificato motivo, sei escluso o esclusa dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

Quest’anno i colloqui di selezione si svolgono online e nel rispetto dei principi di trasparenza e pubblicità garantiamo quindi a chi lo desidera di assistere. Ti comunicheremo, sempre via mail, il link per accedere alla piattaforma digitale che utilizzeremo per le procedure previste per l’autenticazione e l’accreditamento.

Il giorno del colloquio ti collegherai direttamente con la nostra commissione di selezione per effettuare il colloquio.

Dovrai presentarti munito o munita di valido documento di identità.

RICORDA! Prima del colloquio ti sarà richiesto di esibirlo davanti alla webcam per il riconoscimento personale.  La webcam dovrà obbligatoriamente rimanere accesa per tutto il tempo del colloquio. In caso contrario il colloquio non potrà essere ritenuto valido.

I criteri di selezione restano invariati e sono disponibili al seguente link.

VERIFICA DATA E ORA DEL TUO COLLOQUIO QUI

Per qualsiasi domanda o chiarimenti chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

E grazie per esserti candidato o candidata con noi per vivere un anno di crescita e solidarietà davvero speciale!

 

 

 

Olio Terre del Sole a sostegno delle terre di Maria

L’olio Terre del Sole a sostegno delle terre di Maria

Quando acquisti un prodotto presso la nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delle Terre del Sole non compri semplicemente un prodotto. Porti a casa i sapori di terre stupende ma difficili. Porti la gioia del migrante che ha imparato un lavoro senza essere sfrutttato, la serenità dei genitori che vedono il proprio figlio conquistare il suo ruolo produttivo nonostante le disabilità.

E così oggi quando acquisterai l’ultimo arrivato in bottega, l’olio extra vergine di oliva dell’azienda agricola dei familiari Chindamo, non comprerai semplicemente un olio extra vergine di oliva. Sosterrai la raccolta fondi “Controlliamo noi le terre di Maria”, la campagna di solidarietà lanciata nei giorni scorsi dalla famiglia Chindamo e da diverse realtà del territorio con il sostegno del Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria. Una campagna che ha l’obiettivo di acquistare un sistema di videosorveglianza per “controllare” le terre dove Maria Chindamo gestiva la sua azienda agricola prima di scomparire il 6 marzo 2016 a Limbadi (Vibo Valentia).

A settembre scorso infatti l’azienda agricola dei familiari Chindamo subiva il furto di alcuni mezzi agricoli. “Un’azione che sembra molto più che un furto”. Perchè la storia di Maria è la storia di una memoria, emblema di lavoro e dignità per una famiglia che chiede verità e giustizia. Perchè il silenzio di molti nei giorni successivi al furto conferma la necessità di rintracciare nella società civile azioni di sostegno e solidarietà più concrete.

Chi è Maria Chindamo

Maria era un’imprenditrice calabrese. Oggi vittima del sistema mafioso. Amministrava per conto dei figli l’azienda agricola dei genitori del suo ex marito, Ferdinando Punturiero. A un anno di distanza dalla sua morte (si tolse la vita poco dopo il divorzio) Maria veniva rapita. La sua macchina ritrovata di fronte al cancello della sua azienda agricola a Limbadi. All’inizio si pensava a un “omicidio volontario”.

Le indagini andarono avanti per anni senza poter confermare il movente. Ma le recenti rivelazioni di un collaboratore di giustizia hanno riferito dettagli raccapriccianti sulla sua scomparsa. Un racconto drammatico al vaglio degli inquirenti, che attende verifiche e riscontri.

Dal giorno della sua scomparsa, il fratello Vincenzo e i figli continuano a chiedere verità e giustizia, portare avanti il sogno imprenditoriale di Maria.

Perchè sostenere le Terre di Maria

Per noi sostenere le terre di Maria significa tutelare queste terre, questa azienda, questa storia. Rispondere con forza, a chi pensa di essere padrone delle terre e delle vite in questa Calabria, che “Controlliamo noi le terre di Maria“. Che ci saranno gli occhi vigili e attenti di chi sceglie consapevolmente da che parte stare.

L’olio extravergine d’oliva dell’azienda dei familiari Chindamo è in vendita presso la nostra bottega confezionato nelle nostre latte con il marchio “Terre del Sole”.

Acquista l’olio dell’azienda agricola dei familiari Chindamo presso le nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delle Terre del Sole a Reggio Calabria in Via del Torrione 89 o prenotalo scrivendoci a marketing@consorziomacrame.it.

Destineremo parte del ricavato alla campagna di solidarietà “Controlliamo noi le terre di Maria”.

Sostieni e controlla con noi le sue terre!

Olio Terre del Sole a sostegno delle Terre di Maria

 

GIANO

GIANO – Supporto e formazione per chi gestisce i beni confiscati in Calabria

GIANO – Conoscere il passato e guardare il futuro è il progetto promosso in collaborazione con Legacoop Calabria e il Forum del Terzo settore della Calabria. Finanziato dal PON LEGALITÀ 2014/2020 nasce per supportare, accompagnare le organizzazioni che operano e gestiscono o stanno per gestire beni confiscati in Calabria.

Attraverso servizi di accompagnamento e consulenza, percorsi di formazione intendiamo trasferire il nostro Know how agli imprenditori sociali per accrescere le loro competenze, migliorare la gestione dei beni affidati (anche imprese agricole o terreni). Alle organizzazioni per rafforzare le loro capacità di tessere relazioni, co-progettare azioni di sviluppo nelle e con le comunità di appartenenza.

In questo scenario si colloca la nostra esperienza diretta di gestire i beni confiscati ( 2 terreni agricoli – a Melito Porto Salvo e a Rosarno – , 1 immobile a Via Possidonea 53 nel centro storico di Reggio Calabria), l’esperienza di 11 nostre socie consorziate che supportiamo trasferendo competenze per consolidare iniziative imprenditoriali sui beni confiscati in loro gestione.

Perchè formarsi con GIANO

Con l’esperienza di questi anni abbiamo compreso e contribuito a dimostrare che i beni confiscati riutilizzati possono e devono essere uno strumento di rilancio socio-economico di un territorio, volano di sviluppo imprenditoriale e sociale. Che è possibile far diventare i beni confiscati un modello d’impresa da perseguire. Sviluppare politiche di contaminazione del territorio, creare reti tra le realtà sociali impegnate nella loro gestione. Ma soprattutto che le loro esperienze di riutilizzo sociale meritano un supplemento di valutazione nell’impatto sociale che hanno. Sono realtà sociali che operano in contesti di per sè difficili dal punto di vista economico. Che sono sottoposte a difficoltà maggiori delle realtà sociali normali: ritorsioni, dispetti, diffidenza, mancanza di credito.

Da qui la consapevolezza e l’importanza di acquisire un grado più elevato di imprenditorialità, sia sul versante della capacità manageriale che sul versante dell’essere sempre di più impresa. Così anche la necessità di supporti e consulenze imprenditoriali, di tipo innovativo, per una maggiore consapevolezza nella gestione dei beni confiscati.

Servizi di accompagnamento e consulenza, percorsi di formazione di GIANO. Chi può partecipare

Possono partecipare a GIANO 30 organizzazioni della Calabria tra quelle che gestiscono beni confiscati, che sono affidatarie ultime di beni confiscati o stanno per gestire un bene confiscato.

Le organizzazioni partecipanti verranno selezionate attraverso la formazione di una short-list partendo dalla rilevazione dei loro bisogni. Ci sarà poi una fase di progettazione dei servizi e del percorso di formazione che cuciremo su misura per rispondere ai bisogni reali delle organizzazioni partecipanti.

Più precisamente con i servizi di consulenza intendiamo fornire supporto sul livello gestionale e di governance, sul livello economico-finanziario (business plan, fundraising, accesso al credito…), supporto sul piano giuridico, procedurale, sulle politiche commerciali (piani di marketing, comunicazione).

Attraverso i percorsi di formazione intendiamo far acquisire competenze su: “amministrazione e contabilità”, “gestione economico finanziaria”, “business model design”, “innovazione e transizione digitale”, “marketing e comunicazione digitale”, “co-programmazione, coprogettazione e networking”.

I servizi di accompagnamento e consulenza, i percorsi di formazione si svolgeranno:

  • in affiancamento in loco durante le fasi di sviluppo dell’azione di accompagnamento, di verifica, di assistenza tecnica nell’esecuzione delle attività;
  • a distanza attraverso l’uso di piattaforme e-learning.

Pensiamo che il percorso GIANO possa essere efficace per rendere maggiormente competitivo il modello di economia sociale. Per contribuire a innalzare le condizioni di legalità nelle nostre comunità. Ma anche per costruire o rafforzare reti territoriali tra il privato sociale, le imprese, le cooperative sociali e le istituzioni pubbliche dei nostri territori.

Come partecipare a GIANO

Scarica da qui l’ avviso pubblico e verifica se sei in possesso dei requisiti  richiesti.

Compila la domanda di adesione, allega il curriculum di presentazione della tua organizzazione e invia tutto entro lunedì 8 marzo 2021 a beniconfiscati@consorziomacrame.it.

Alla scadenza dell’avviso formeremo la short list (con validità biennale, salvo eventuali proroghe) delle organizzazioni che potranno formarsi con GIANO e beneficiare dei servizi previsti e finanziati dal PON LEGALITÀ 2014/2020.

Se vuoi conoscere qualcosa in più su GIANO leggi qui il nostro abstract di progetto.

 

Scegli di aderire e formarti con GIANO!

Facciamo la differenza creando un impatto significativo e portando un cambiamento tangibile nelle nostre comunità.

 

Per ogni dubbio o domanda non esitare a contattarci!

Scrivici all’indirizzo email beniconfiscati@consorziomacrame.it oppure chiamaci al numero 0965 896669.

 

Auguri di fine anno

Natale 2020: tempo di bilanci e di auguri

Un 2020 complesso che se ne va. Un anno in cui ci siamo dovuti misurare con la sfida dell’emergenza sanitaria. Che ci ha fatto toccare con mano l’importanza di potenziare i servizi di assistenza domiciliare. Che ci ha fatto rendere conto concretamente di quanto sia importante avere accesso a cure efficaci e tempestive. Di quanto la tutela dei diritti essenziali alle persone fragili sia interesse di tutti noi.

Un 2020 in cui – come tutte le altre organizzazioni del Terzo settore – ci siamo dovuti sostituire allo Stato, alle Regioni, ai Comuni nell’assistenza alle persone più bisognose. Abbiamo dovuto far fronte alla “questione meridionale”, continuato a “resistere” con i 22 euro pro-capite di spesa sociale dei comuni calabresi.

Un anno in cui mentre venivano messe in atto tutte le misure necessarie a prevenire il contagio da Coronavirus, un centinaio di nostri operatori ogni mattina indossava mascherina, dedizione verso il lavoro, amore verso il prossimo e si recava al domicilio di persone non autosufficienti per assisterle e prendersi cura a casa loro. Per garantire che tutto rimanesse uguale anche se tutto era cambiato. Per mantenere intatto il mondo delle persone più fragili, nonostante le fragilità fossero già qualcosa di palpabile, per ognuno di noi. Abbiamo continuato a lavorare per servizi che gli enti pubblici pagano ogni sei, otto, dodici mesi. E per i quali le nostre cooperative continuano ad anticipare fatture e stipendi per garantirne la prosecuzione.

Un anno in cui abbiamo continuato a resistere alle ASP che non hanno attivato le cure domiciliari per le persone non autosufficienti. Resistito alla “vacatio legis” di un trasferimento monco delle deleghe ai comuni in materia di servizi e strutture socio-assistenziali.

Un anno in cui senza direttiva alcuna e nel silenzio delle istituzioni abbiamo continuato ad assistere anziani, bambini, disabili, donne in difficoltà.

Ma il 2020 è stato anche l’anno che ci ha spinto ancora di più a lavorare e progettare i servizi domiciliari per migliorare la vita e il futuro delle persone più deboli (come abbiamo raccontato in Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria).

Un 2020 in cui il valore della comunità si è rivelato fondamentale per superare e affrontare con speranza e tenacia le difficoltà di un anno così particolare. COMUNITÀ! Un valore che proviamo ad alimentare ogni giorno attraverso un impegno concreto. Attraverso le risorse economiche e umane che investiamo sui territori calabresi per sostenere e portare avanti le attività sociali in cui crediamo. La comunità che stiamo praticando e promuovendo attraverso le attività progettuali messe in campo (come Impronte a Sud -Welfare Lab, il Percorso di sviluppo sociale di comunità a Pellaro). Attraverso i tanti percorsi di giustizia e di economia sana nei quali siamo impegnati. Attraverso l’esperienza della nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delleTerre del Sole.

Auguri

Natale 2019 con una “parte” del Conzorzio – foto concessaci dal nostro consigliere Mario Alberti

Ai dipendenti, ai collaboratori, agli operatori. Al Consiglio di amministrazione, ai soci, ai partner GRAZIE! È sicuramente merito del vostro impegno e dedizione se siamo riusciti a raggiungere risultati importanti. E non c’è regalo migliore che avere così tanti “angeli” con cui camminare insieme.

Oggi più che mai desidero ricordare cosa conta davvero. Continuare a fare insieme per generare welfare e costruire comunità. Raccontare ancora di più le storie uniche della nostra terra, fatte di persone e delle relazioni. Per sentirci parte di una comunità, a Natale, come tutti i giorni dell’anno. L’augurio più grande che mi sento di fare.

I miei migliori auguri, per un Natale sereno e un felice anno nuovo

Il presidente

Giancarlo Rafele

 

 

Qui gli auguri del presidente anche in formato .pdf

Servizio civile universale

Servizio civile universale. Candidati con noi!

Prorogato al prossimo 17 febbraio il termine ultimo per candidarti al Servizio Civile Universale!

Ha deciso così il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile per via dei numerosissimi accessi contemporanei alla piattaforma Domanda on Line (DOL) e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate.

Hai ancora 48 ore in più per candidarti con noi, quindi! Hai tempo fino alle ore 14 del 17 febbraio 2021.

Tuttavia durante le 48 ore di proroga non potrai più  annullare la domanda per ripresentarne una nuova.

 

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 16 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 3 nostre socie cooperarive (Futura cooperativa sociale, La Nostra Terra e Kyosei).

Scopri il progetto che ti proponiamo!

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del 17 febbraio 2021 (invece che del 15 febbraio 2021).

Il settore di intervento di EUTONIA (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore degli anziani non autosufficienti.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria  o a Catanzaro.

I posti disponibili (non comprensivi di vitto e alloggio) sono così suddivisi:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 41 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 88 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO 2020

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A EUTONIA, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14 del 17 febbraio 2021! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) verranno pubblicate successivamente sul sito di Legacoop Calabria. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione. Chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Guarda anche il nostro video

#OSTSUD di Impronte a Sud

Impronte a Sud – Presentato #OSTSUD, evento online di Impronte a Sud

Abbiamo presentato stamattina sulla piattaforma di zoom #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’Open Space Technology di Impronte a Sud, il prossimo evento del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

#OSTSUD è promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vegata” in collaborazione con altri 15 partner tra organizzazioni, associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, fondazioni e università. A raccontare questo nuovo appuntamento c’erano Cristina Ciccone e Giuseppe Carrozza, rispettivamente nostro vicepresidente e direttore, Andrea Volterrani dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, partner e responsabile della comunicazione del progetto.

L’evento si svolgerà online venerdì 27 novembre alle ore 16 sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com. L’idea è quella di proporre un momento di riflessione ampio rivolto alla città. Uno spazio di discussione, ma anche uno strumento di ascolto della comunità reggina che parte dall’idea del lavoro sul bene confiscato di Via Possidonea 53 per una discussione più ampia sulle politiche pubbliche nella città di Reggio Calabria.

Possono partecipare tutti, cittadini, cittadine, gruppi informali, associazioni, organizzazioni di volontariato e dell’impegno civile, enti del Terzo settore, comitati, istituzioni locali per confrontarsi, condividere le proprie idee rispetto ai temi del progetto. Per raccogliere visioni nuove rispetto alla città di Reggio Calabria, costruire insieme il futuro desiderabile della nostra comunità.

Cosa faremo a #OSTSUD?

Parleremo, ci confronteremo sui 6 temi legati al progetto: ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione, temi per i quali siamo già impegnati da anni in Calabria. Ma parleremo anche di #futuro per disegnare una visione collettiva e immaginare con i partecipanti all’OST la città che desideriamo.

Crediamo che il modo migliore di costruire una comunità partecipata sia affrontare temi che riguardano tutti, chiedersi cosa ognuno di noi può fare per migliorare concretamente le cose e contribuire a farlo.

La partecipazione a #OSTSUD è aperta a tutti ed è gratuita. Per partecipare è prevista l’iscrizione all’evento compilando il modulo che verrà pubblicato da domani 12 novembre sul blog, sulla pagina facebook del progetto e sulla pagina facebook del Consorzio.

 

Appello al Presidente Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza

Facciamo parte del costituendo coordinamento di vigilanza sulla sanità in Calabria, il Coordinamento tematico di vigilanza democratica sulla gestione commissariale.

Siamo circa 81 tra associazioni, organizzazioni della società civile, enti del terzo settore, personalità del mondo medico, tecnico e scientifico, cittadine e cittadini ad aver firmato e inviato un appello urgente e preoccupato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza sulla situazione disastrosa della sanità in Calabria. Una situazione resa ancora più grave dalla surreale intervista del generale Cotticelli nel suo ruolo di commissario della sanità calabrese.

Un appello che riprende i punti del cosiddetto Documento di Comunità Competente, già sottoscritto nei giorni scorsi con altre trenta organizzazioni del terzo settore e della società civile in cui, in maniera chiara ed esplicita, abbiamo proposto una serie di interventi da adottare per adeguare prontamente il sistema sanitario calabrese alla situazione di emergenza generata dalla pandemia.

Chiediamo quindi a Conte e a Speranza di intervenire immediatamente, di garantire che la nomina del nuovo commissario alla sanità corrisponda esclusivamente a criteri di alta competenza tecnica, medica, scientifica e manageriale. Chiediamo massima trasparenza nella gestione commissariale e una costante azione di controllo e monitoraggio degli obiettivi.

Col costituendo coordinamento stiamo raccogliendo, già in queste ore, migliaia di sottoscrizioni.

Chiunque voglia aderire ed essere dei nostri può farlo inviando una email a forumterzosettorecalabria@gmail.com oppure a rubenscuria@yahoo.it di Comunità competente.

 

Leggi il Testo dell’appello con le prime sottoscrizioni e il Documento di Comunità competente che abbiamo firmato e inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza.

 

Take care Calabria Rafele

Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria

Un modello di sanità che «si ispira alla cosiddetta sanità d’iniziativa ovvero a quel sistema sanitario che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgono o si aggravino e quindi punta sulla prevenzione, sull’educazione » è il modello di sanità territoriale che intendiamo attuare in Calabria. È quanto dichiarato dal nostro presidente Giancarlo Rafele intervenuto all’incontro Take care Calabria. Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale organizzato da CRU Unipol Calabria all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 promosso dall’ASVIS. «È rivolto a quelle persone che vivono in condizioni di marginalità, che soffrono di isolamento anche a causa della progressiva perdita di autonomia, a quei lavoratori che svolgono lavori usuranti e che presentano difficoltà economiche e culturali per accedere alle prestazioni sanitarie di diagnosi e cura» continua Rafele.

Riportiamo qui un breve resoconto del suo intervento per capire da dove siamo partiti, dove siamo e dove stiamo andando.

Da dove siamo partiti

Il presidente Rafele ha raccontato delle esperienze delle nostre cooperative sociali, alcune aderenti a Legacoop Calabria impegnate nell’ambito della complementarietà tra pubblico e privato sociale per quanto riguarda la sanità territoriale e le cure domiciliari. «Svolgiamo servizi di cure domiciliari sanitarie e sociali da oltre 25 anni in favore di soggetti disabili e di anziani non autosufficienti. Dapprima attraverso i classici bandi che emanavano le pubbliche amministrazioni, poi attraverso i voucher, previo accreditamento sempre presso i Comuni. Siamo quindi nel sistema tradizionale di erogazione dei servizi attraverso la rigida e obsoleta dicotomia tra pubblico e privato sociale» afferma Rafele.

Dove siamo

«3 anni fa 2 delle nostre cooperative hanno intuito che questo sistema era obsoleto e stava andando verso l’implosione. Hanno quindi costituito insieme all’Istituto S. Anna di Crotone un’ATI, un’associazione temporanea di impresa. Hanno partecipato ad un bando di ricerca e sviluppo, implementato e sperimentato un sistema di teleassistenza e telemedicina attraverso un progetto che è stato approvato e che si è concluso lo scorso mese di dicembre» continua Rafele.

«Un sistema per l’assistenza a persone con fragilità, 2 anni di sperimentazione duranti i quali abbiamo assistito oltre 25 persone a domicilio. Effettuato un monitoraggio dei parametri vitali (temperatura, frequenza cardiaca, pressione) attraverso una centrale operativa allestita nell’ambito dell’Istituto S’Anna» afferma l’ingegnere Aldo Mauro che ha seguito il progetto per la casa di cura di Crotone.

Take care Calabria Aldo Mauro

«Abbiamo provato a traslare anche nell’ambito sociale quello che abbiamo sviluppato in ambito sanitario, – continua Mauro – quindi abbiamo informatizzato tutte quelle che erano le attività sociali garantite dalle cooperative. Ciascun operatore è stato dotato di un tablet attravero il quale andava fondamentalmente a rendicontare i real time di tutti quelli che erano gli interventi di carattere sociale erogati alle stesse persone. Questo ha consentito che cosa? Un monitoraggio di tutta quella che è stata l’attività di assistenza sociale e una riorganizzazione in real time laddove le esigenze mutavano nel tempo. Cosa che è stata utilissima nell’ambito di quest’ultimo periodo di lockdown» afferma l’ingegnere Mauro.

«E quindi siamo andati ad agevolare attraverso la tecnologia l’accesso a situazioni che le persone fragili erano abituate ad avere come attività quotidiane nell’ambito normale» conclude.

Dove stiamo andando

«Il progetto nasce, termina in periodo pre-covid. Quindi in tempi non sospetti. Io stesso insieme ad altre persone stavamo frequentando un corso alla Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa sull’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito delle cure domiciliari. Sembrava si parlasse di un futuro lontano e invece a febbraio è scoppiata la crisi sanitaria che si è trasformata subito in crisi economica e sociale e quindi quello che sembrava dover essere il futuro è diventato presente. Perché tutto si è accellerato» riprende la parola il presidente Rafele.

Quindi cosa è successo? «Insieme alla cooperativa sociale Kyosei, in qualità di ente capofila, abbiamo messo intorno a un tavolo una serie di soggetti nazionali e regionali – la Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa, l’Università di Firenze, la cooperativa sociale Pane e Rose di Prato, il Consorzio Sisifo di Catania, la società Althea di Roma, quale partner tecnologico, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il Centro ACE di Reggio Calabria, le società di muturo soccorso Cesare Pozzo e la Sì Mutua società cooperativa sociale, l’azienda municipalizzata ATAM di Reggio Calabria – per presentare un progetto a valere a Fondazione CON IL SUD, a valere sul bando socio-sanitario che ha come obiettivo la strutturazione di un sistema di medicina territoriale,  che coglie il gap esistente nell’accesso alle cure raggiungendo territori e utenti che altrimenti rimarrebbero esclusi dalla prestazione sanitaria» continua il nostro presidente.

La nostra proposta di sanità territoriale in Calabria

«Cosa prevede il nostro nuovo progetto? Intanto 6 punti di prossimità, presa in carico dell’utente e del nucleo familiare, dialogo e raccordo con i medici di base, con i farmacisti e con le ASL, coordinamento logistico, raccolta delle prenotazioni, rilevamento dati anagrafici e diagnostici e caricamento sulla piattaforma. Ci saranno 3 unità mobili attrezzate a trasportare strumentazioni mediche, apparecchiature elettromedicali per consentire di raggiungere gli utenti ai loro domicili o comunque in quei contesti territoriali non facilmente raggiungibili. Verranno erogati servizi come la misurazione dei parametri vitali, rilievi ematici a domicilio, rilievi di materia organica, esami diagnostici specialistici quindi elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecodoppler, trasmissione dati a distanza, teleconsulto. Sarà avviata inoltre un’attività di sperimentazione di diagnostica per la prevenzione precoce del morbo di Parkinson e delle altre patologie neurologiche. Questo è un modello molto complesso al quale aspiriamo di arrivare a prescindere da finanziamenti pubblici, ricorrendo anche ad investimenti propri. Quindi unTerzo Settore che non aspetta il finanziamento pubblico ma che investe in risorse economiche, finanziarie e umane» continua Rafele.

Conclusioni

«L’auspicio è che questa pandemia sia l’occasione per avviare una nuova stagione di lotte sul campo. Per una sanità di prossimità che è attenta ai bisogni dei cittadini più fragili. Una lotta che mette in discussione la centralità dell’ospedale e veda protagonisti medici, infermieri, organizzazioni di Terzo settore, ricercatori, sindacati, singoli cittadini nella costruzione di nuovi percorsi di intervento a tutela della salute. Che metta insieme una comunità consapevole e competente. Prestando attenzione, molta attenzione ai soggetti che si candidano a offrire queste prestazioni, affinchè siano soggetti con esperienza, soggetti che non si improvvisano, per evitare quelle distorsioni che hanno portato al fallimento del welfare calabrese» conclude Rafele.

Qui trovi la diretta facebook dell’incontro CRU Unipol Calabria.

Via Possidonea

Impronte a Sud – Riassunto video interviste ai cittadini di Via Possidonea

Nei giorni scorsi siamo andati di persona a conoscere i cittadini che vivono e lavorano nei pressi di Via Possidonea 53. Qui da qualche mese abbiamo avviato i lavori di ristrutturazione dell’immobile confiscato a Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker”, che abbiamo avuto in concessione nel 2017 dalla Città metropolitana di Reggio Calabria.

Vogliamo creare una comunità intorno all’immobile partendo dall’ascolto, dal coinvolgimento dei cittadini, dalla partecipazione di coloro che vivono e abitano il posto in cui l’immobile si trova.

Ecco perchè abbiamo voluto raccontare alle persone di Via Possidonea il progetto che intendiamo avviare, condividere con loro il percorso di comunità che vogliamo costruire. Ma soprattutto ascoltare la loro voce, le loro idee. Per avviare un dialogo partecipato, per costruire un clima collaborativo. Perchè le persone che vivono e lavorano lì possano riconoscersi protagoniste sin da ora per la costruzione di una comunità intorno al bene.

Abbiamo chiesto a Giuseppe, Domenico, Lidia, Lavinia, Silvio, Francesco, Angelo, Antonino e a Gioacchino cosa c’era prima nell’immobile, cosa pensano che ci sarà, cosa vorrebbero che ci fosse. Abbiamo realizzato dei brevi video interviste che raccolgono le loro idee, il loro pensiero.

In queste ultime tre settimane abbiamo postato le interviste sui nostri profili social (facebook, instagram, YouTube).

Li condividiamo qui tutti e tre insieme. Un modo semplice per prepararci all’evento pubblico di presentazione del 4 settembre.

Cosa c’era prima a Via Possidonea 53?

È stata la prima domanda che abbiamo fatto ad alcuni dei cittadini che abbiamo conosciuto in queste ultime settimane.

"Cosa c'era prima a Via Possidonea 53"?È la domanda che abbiamo fatto ad alcuni dei cittadini che vivono e lavorano nei…

Pubblicato da Consorzio Macramè su Giovedì 20 agosto 2020

“Cosa pensi che ci sarà?”

È stata la seconda domanda dell’intervista. Il secondo video che abbiamo postato sui social.

"Cosa pensi che ci sarà?" È la seconda domanda che abbiamo fatto a Giuseppe, Domenico, Lidia, Lavinia, Silvio,…

Pubblicato da Consorzio Macramè su Mercoledì 26 agosto 2020

“Cosa vorresti che ci fosse?”

È la terza e ultima domanda che raccoglie le idee dei cittadini di Via Possidonea.

"Cosa vorresti che ci fosse?" Lo abbiamo chiesto a Giuseppe, Domenico, Lidia, Lavinia, Silvio, Francesco, Angelo,…

Pubblicato da Consorzio Macramè su Mercoledì 2 settembre 2020

 

Vogliamo creare una comunità intorno all’immobile che sappia includere mondi e ambiti diversi.

Per costruirla è importante che i cittadini si riconoscano protagonisti del percorso di comunità che intendiamo costruire.

IL NOSTRO SOGNO È CONTINUARE A COSTRUIRLO INSIEME A LORO.

Domani 4 settembre ore 19 Piazza Castello (di fronte la scuola media Galileo Galilei) sarà il luogo dove raccontarci e ascoltarci, avviare nuove relazioni, confrontarci con le sfide che ci attendono. Il coinvolgimento, la partecipazione e il confronto dei cittadini sono tra le cose che ci stanno più a cuore.

Vi aspettiamo! A Piazza Castello o on line sulla nostra pagina