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Sit-in per Maria Chindamo

Aderiamo al sit-in del 6 maggio per Maria Chindamo

Aderiamo anche noi al sit-in del 6 maggio per Maria Chindamo, l’imprenditrice di Laureana di Borrello di cui non è stato ancora ritrovato il suo corpo. La ricordiamo nel luogo della sua scomparsa, in contrada Carini di località Montalto di Limbadi.

Ci incontriamo alle ore 11 con i familiari, gli organizzatori dell’iniziativa lì dove il 6 maggio di 5 anni fa hanno aggredito e rapito Maria per aver osato riappropriarsi della propria vita. Per aver osato rifiutare una richiesta che aveva il sapore della prepotenza, di un compromesso con se stessa, con la propria dignità.

Il 6 maggio, più che in ogni altra occasione, sarà importante esserci. Abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di Maria e nei confronti della sua famiglia. Maria è scomparsa ma è ancora viva, perché la sua speranza deve camminare sulle nostre gambe. Perché dobbiamo essere noi più coraggiosi. Per ricordare il suo sacrificio. Portare avanti il suo sogno imprenditoriale, tutelare le sue terre, la sua storia. Ma anche per assicurare ai familiari, oltre che sostegno e vicinanza, la decisione di fare nostra la battaglia per chiedere verità e giustizia. Per non renderli vittime delle indifferenze e della rassegnazione.

Abbiamo scelto di stare al fianco di Vincenzo, dei figli e della madre di Maria nei mesi scorsi quando abbiamo aderito con la nostra bottega “LeBotteghe delle Terre del Sole” alla campagna di solidarietà “Controlliamo Noi le Terre di Maria Chindamo. Staremo al loro fianco il 6 maggio per rilanciare insieme ai giovani e alla società sana della Calabria un messaggio di speranza e responsabilità. Ribadire ancora con più forza che anche noi controlliamo le terre di Maria.

 

Il sit-in che si svolgerà giovedì 6 maggio alle ore 11 davanti al cancello d’ingresso dell’azienda della famiglia Chindamo è organizzato dai familiari di Maria Chindamo, dall’associazione Libera Calabria, dal comitato Controlliamo Noi Le Terre Di Maria Chindamo, dal Centro comunitario Agape, dall’associazione Penelope Italia Odv e dalle scuole aderenti al progetto “Mettiamoci una croce. I giovani verso il voto in Calabria”.

 

Sit-in del 6 maggio per Maria Chindamo

Locandina del sit-in per Maria Chindamo

Furto alla nostra bottega

Furto nella nostra bottega. Messaggi di vicinanza

Venerdì 30 aprile ci hanno derubato! Hanno rubato alla nostra bottega Le Botteghe delle Terre del Sole.

Sconforto, tristezza. Sono stati i primi sentimenti che ci hanno assalito. Poi i tantissimi messaggi di vicinanza e solidarietà sin dalle prime ore dopo il furto. Parole e gesti d’affetto che ci hanno davvero commosso.

In quest’articolo abbiamo raccolto alcuni dei messaggi e testimonianze di vicinanza ricevuti tramite il web e i social. Per dare conto del tantissimo sostegno che ci è arrivato e continua ad arrivare. Per ringraziare di cuore tutte le persone che ci sono vicine. Che con i loro messaggi di solidarietà ci hanno incoraggiato a non fermarci, ad andare avanti!

 

COOPERATIVA IDEA

“Tutti noi della cooperativa IDEA vogliamo affermare con forza che siamo vicini a Le Botteghe delle Terre del Sole per il furto subito la notte scorsa! La bottega è stata fra i primi a credere nella nostra linea cosmetica e ci hanno incoraggiato subito ad andare avanti. A parte l’amicizia che ci lega vogliamo GRIDARE con loro che ANDIAMO AVANTI INSIEME! Forza Le Botteghe delle terre del Sole. Forza Consorzio Macramè.

 

GIUSEPPE FALCOMATÀ

Sindaco di Reggio Calabria

“Il furto subito dalla bottega Le Botteghe delle Terre del Sole, gestito dal Consorzio Macramè, una delle realtà più attive in ambito sociale sul nostro territorio metropolitano e nell’intera regione, è un fatto gravissimo da stigmatizzare con forza. Chi ha derubato la bottega solidale, che ha sede in pieno centro a Reggio Calabria, non ha semplicemente sottratto dei beni ad un negozio. Ha arrecato un danno all’intera comunità, colpendo una delle realtà simbolo più avanzate ed attive del terzo settore reggino. Un episodio davvero triste che chiama in causa l’intera comunità cittadina, per il quale intendo esprimere piena solidarietà, a nome mio personale e della Città Metropolitana, alla famiglia del Consorzio Macramè e a tutti i suoi operatori. Sono certo che il grave episodio avvenuto, sul quale speriamo sia fatta piena luce al più presto, non li distoglierà dalla loro encomiabile attività quotidiana, una vera e propria ricchezza sociale per il nostro territorio, per l’affermazione dei valori della solidarietà, della cooperazione, della promozione dei diritti della persona e della vicinanza alle situazioni di marginalità e fragilità”.

 

LORENZO SIBIO

Legacoop Calabria

“Ancora una volta la criminalità organizzata prende di mira l’attività di una delle nostre cooperative che da anni operano con grande coraggio, determinazione e generosità in territori provati dal disagio sociale e dalla prepotenza mafiosa. Macramè è una realtà sociale attenta alle persone, all’ascolto dei bisogni sociali e la collaborazione che sa produrre valore umano al servizio della comunità. Un patrimonio di tutti che dobbiamo preservare costruendo una rete di attenzione che sappia fare da scudo alla prepotenza criminale che vuole spegnere questa luce di speranza. Noi ci siamo”.

 

NINO QUARANTA

Della Terra – Contadinanza Necessaria

“Ci uniamo alla solidarietà netta e incondizionata, espressa da più parti, soprattutto nei confronti delle lavoratrici e animatrici della Bottega. Il sentimento predominante per una cooperativa come la nostra, facente parte a pieno titolo del Consorzio, e fornitrice dei prodotti Della Terra, è quello di pieno coinvolgimento e, il messaggio che vogliamo lanciare a queste azioni di offese e vigliaccherie è questo: soltanto come numero di Cooperative siamo sicuramente superiori alle vostre misere e inqualificabili persone per cui, e in nessun caso, ci faremo intimidire; la nostra visione del mondo è una visione più giusta e umana, e il nostro motto, Siempre Adelante!“.

 

COOPERATIVA AGRICOLA TERRE GRECANICHE

“Un gesto vile ed arrogante, solo cosi si può definire! Nessuno di noi farà un passo indietro davanti alla cattiveria, nessuno di noi avrà paura di affermarlo, nessuno di noi tentennerà nel ricomiciare. Colpire Le Botteghe delle Terre del Sole, vuol dire prenderserla con tutti noi, vuol dire prendersela con chi ogni giorni si impegna, con chi ogni giorno lotta per il bene comune! Un grande abbraccio da tutta la Cooperativa va a Mimma, Maria e Laura e a tutti coloro che quotidianamente si impegnano, amano e continuano a lavorare per cambiare le cose. Consorzio Macramè“.

 

EDOARDO BARBAROSSA

Fondazione Ebbene

“Stamattina il Consorzio Macramè si è svegliato con una notizia che non vorremmo mai leggere e che colpisce le numerose azioni di legalità che il Centro di Prossimità di Reggio Calabria promuove da tempo per restituire al territorio sviluppo e futuro. Ignobili hanno derubato a Le Botteghe delle Terre delle Sole. La bottega equosolidale del Consorzio Macramè è un progetto di riscatto condiviso dalla più grande rete di realtà sociali della Calabria che offre beni confiscati ai prodotti etici provenienti dai Sud del mondo. Siamo vicini agli operatori di Prossimità, che quotidianamente operano nel segno della legalità e giustizia sociale, certi che la lotta alle criminalità organizzate ha bisogno di una rete forte e produttiva in cui sviluppare azioni generative che fanno bene ai territori”.

 

BANCA ETICA

“Per esprimere la nostra solidarietà e amicizia, alla #Bottegadelleterredelsole del #consorziomacrame che purtroppo stanotte ha subito un furto e qualche danneggiamento, vogliamo condividere il post delle sue tre operatrici che, col loro consueto sorriso, dimostrano tenacia e determinazione, ma anche la forza di far parte di una rete solida di persone ed organizzazioni che apprezzano e sostengono il loro lavoro, tra queste sicuramente ci siamo anche tutti noi di #bancaetica. Forza!”.

 

NICOLA IRTO

Consigliere regionale Calabria

“Un atto vigliacco quello accaduto la scorsa notte a Le Botteghe delle Terre del SoleConsorzio Macramè. Solo persone senza scrupoli possono derubare chi ogni giorno cerca di migliorare la nostra terra con azioni solidali. Invito tutti a stringerci attorno alla comunità che anima Le Botteghe delle Terre del Sole. A loro va il mio abbraccio forte e l’invito a non mollare mai perché sono un faro in una terra che ha bisogno di una luce come la loro. Le Botteghe delle Terre del Sole Consorzio Macramè“.

 

BILLARI ANTONIO ANDREA

Consigliere regionale Calabria

“Da oggi ancora più vicini alle Botteghe delle Terre del Sole – Consorzio Macramè. Moralmente e fisicamente abbiamo il dovere di fare rete e sostenere chi porta avanti azioni sociali di enorme rilevanza. Chi ha rubato all’interno della bottega non pensi di avere indebolito quel progetto. Non lo ha fatto. Perché la determinazione dei soci è più forte di questi gesti vergognosi. Consorzio Macramè“.

 

FONDAZIONE LA PROVVIDENZA ONLUS

Solidarietà e sdegno sono le giuste reazioni alla notizia del furto perpetrato stanotte ai danni di “Le Botteghe delle Terre del Sole” che da alcuni anni è ospite di un locale della fondazione La Provvidenza ONLUS, offrendo un servizio particolarmente efficace e meritevole per la città”.

 

CONTROLLIAMO NOI LE TERRE DI MARIA

L’olio delle Terre del Sole è parte del nostro progetto. Quello che è accaduto stanotte ci dimostra che camminare insieme è un percorso importante da continuare senza fermarsi. Alle amiche e agli amici del Consorzio Macramè la nostra ferma volontà a rimanere accanto“.

 

ASSOCIAZIONE S.IN.A.PSI – Marina di Gioiosa Ionica

Esprimiamo vicinanza e solidarietà al Consorzio Macramè, espressione di una Calabria che non si piega alle mafie e che punta al riscatto degli onesti e al recupero dei valori più alti della nostra gente”.

 

COOPERATIVA I-CHORA

Andiamo avanti sempre più forti e convinti!!!”.

 

PROGETTO POLICORO CALABRIA

Siamo vicini al Consorzio Macramè per il vile gesto che ha colpito Le Botteghe delle Terre del Sole! RUBARE E’ SBAGLIATO SEMPRE”

 

IGNAZIO GIUSEPPE BOGNONI

CSV dei Due Mari

“Abbiamo appreso del vile atto di cui è stata oggetto la bottega equosolidale del Consorzio Macramè, Le Botteghe delle Terre del Sole. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza agli operatori che quotidianamente operano testimoniando che, anche in questa “infelice nostra terra”, è possibile promuovere azioni di riscatto sociale e di cittadinanza attiva e solidale”.

 

…e tanti altri ancora. Messaggi di stima, di solidarietà da parte di cittadini, di consumatori critici della nostra boteguita, di associazioni, cooperative, degli amici di sempre. E-mail, telefonate, whatsapp in privato al presidente, al direttore, ai nostri consiglieri del CDA, a Laura, a Mimma e Maria, le tre grandi donne che gestiscono con amore e tenacia la nostra bottega equo-solidale. Ma anche tantissime condivisioni sui social, commenti di incoraggiamento e ringraziamento sotto i post delle nostre pagine facebook Consorzio Macramè e Botteghe delle Terre del Sole.

L’elenco è lungo ed è bellissimo leggervi, sapere che ci siete. Da “forza e coraggio siamo con voi“, “siamo dalla vostra parte pronti ad aiutarvi” ad “avanti tutta“, “tenete duro ragazzi“, “sempre avanti più forti di prima“,  “questo pomeriggio verrò a comprare qualcosa“.

Messaggi che scaldano il cuore: profondi, positivi, pieni di speranza. Che ci danno tanta fiducia nel futuro e la carica a continuare con ancora più forza e determinazione! GRAZIE DI CUORE a ognuno di voi, indistintamente. Per l’affetto e la solidarietà che ci avete dimostrato e state continuando a mostrarci.

È in questi momenti che capiamo davvero cosa abbiamo costruito. Perché il vero valore, unico e grande del nostro Consorzio è nelle relazioni, nella costruzione delle reti che in questi anni sono cresciute intorno a noi. Nella comunità che si riconosce prima di tutto nei nostri principi. Nei valori umani della solidarietà, della cooperazione, della cura dei diritti della persona, dello sviluppo locale, della prossimità, della salute, del lavoro, della mutualità, della partecipazione.
GRAZIE E GRAZIE ANCORA!

 

SE IL FURTO NON CI HA FERMATO

È GRAZIE ANCHE A VOI!

Intanto,

Confidiamo nelle Forze dell’Ordine per l’individuazione dei responsabili di tale vile atto o di eventuali mandanti. Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora. Sia chiaro a tutti. – Il presidente Giancarlo Rafele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Olio Terre del Sole

L’olio Terre del Sole a sostegno delle terre di Maria

Quando acquisti un prodotto presso la nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delle Terre del Sole non compri semplicemente un prodotto. Porti a casa i sapori di terre stupende ma difficili. Porti la gioia del migrante che ha imparato un lavoro senza essere sfrutttato, la serenità dei genitori che vedono il proprio figlio conquistare il suo ruolo produttivo nonostante le disabilità.

E così oggi quando acquisterai l’ultimo arrivato in bottega, l’olio extra vergine di oliva dell’azienda agricola dei familiari Chindamo, non comprerai semplicemente un olio extra vergine di oliva. Sosterrai la raccolta fondi “Controlliamo noi le terre di Maria”, la campagna di solidarietà lanciata nei giorni scorsi dalla famiglia Chindamo e da diverse realtà del territorio con il sostegno del Centro di Women’s Studies “Milly Villa” dell’Università della Calabria. Una campagna che ha l’obiettivo di acquistare un sistema di videosorveglianza per “controllare” le terre dove Maria Chindamo gestiva la sua azienda agricola prima di scomparire il 6 maggio 2016 a Limbadi (Vibo Valentia).

A settembre scorso infatti l’azienda agricola dei familiari Chindamo subiva il furto di alcuni mezzi agricoli. “Un’azione che sembra molto più che un furto”. Perchè la storia di Maria è la storia di una memoria, emblema di lavoro e dignità per una famiglia che chiede verità e giustizia. Perchè il silenzio di molti nei giorni successivi al furto conferma la necessità di rintracciare nella società civile azioni di sostegno e solidarietà più concrete.

Chi è Maria Chindamo

Maria era un’imprenditrice calabrese. Oggi vittima del sistema mafioso. Amministrava per conto dei figli l’azienda agricola dei genitori del suo ex marito, Ferdinando Punturiero. A un anno di distanza dalla sua morte (si tolse la vita poco dopo il divorzio) Maria veniva rapita. La sua macchina ritrovata di fronte al cancello della sua azienda agricola a Limbadi. All’inizio si pensava a un “omicidio volontario”.

Le indagini andarono avanti per anni senza poter confermare il movente. Ma le recenti rivelazioni di un collaboratore di giustizia hanno riferito dettagli raccapriccianti sulla sua scomparsa. Un racconto drammatico al vaglio degli inquirenti, che attende verifiche e riscontri.

Dal giorno della sua scomparsa, il fratello Vincenzo e i figli continuano a chiedere verità e giustizia, portare avanti il sogno imprenditoriale di Maria.

Perchè sostenere le Terre di Maria

Per noi sostenere le terre di Maria significa tutelare queste terre, questa azienda, questa storia. Rispondere con forza, a chi pensa di essere padrone delle terre e delle vite in questa Calabria, che “Controlliamo noi le terre di Maria“. Che ci saranno gli occhi vigili e attenti di chi sceglie consapevolmente da che parte stare.

L’olio extravergine d’oliva dell’azienda dei familiari Chindamo è in vendita presso la nostra bottega confezionato nelle nostre latte con il marchio “Terre del Sole”.

Acquista l’olio dell’azienda agricola dei familiari Chindamo presso le nostra bottega equo-solidale Le Botteghe delle Terre del Sole a Reggio Calabria in Via del Torrione 89 o prenotalo scrivendoci a marketing@consorziomacrame.it.

Destineremo parte del ricavato alla campagna di solidarietà “Controlliamo noi le terre di Maria”.

Sostieni e controlla con noi le sue terre!

Olio Terre del Sole a sostegno delle Terre di Maria

 

Servizio civile universale

Servizio civile universale. Candidati con noi!

Prorogato al prossimo 17 febbraio il termine ultimo per candidarti al Servizio Civile Universale!

Ha deciso così il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile per via dei numerosissimi accessi contemporanei alla piattaforma Domanda on Line (DOL) e delle migliaia di domande caricate a sistema ma non ancora presentate.

Hai ancora 48 ore in più per candidarti con noi, quindi! Hai tempo fino alle ore 14 del 17 febbraio 2021.

Tuttavia durante le 48 ore di proroga non potrai più  annullare la domanda per ripresentarne una nuova.

 

È online anche quest’anno il bando nazionale di servizio civile che consente ai giovani di vivere un’esperienza unica di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni?

Sono complessivamente 16 i posti disponibili per il servizio civile tra la nostra sede e le sedi di 3 nostre socie cooperarive (Futura cooperativa sociale, La Nostra Terra e Kyosei).

Scopri il progetto che ti proponiamo!

Per candidarti hai tempo sino alle ore 14.00 del 17 febbraio 2021 (invece che del 15 febbraio 2021).

Il settore di intervento di EUTONIA (è questo il nome del nostro progetto) è quello dell’assistenza in favore degli anziani non autosufficienti.

Potrai scegliere di vivere la tua esperienza di volontario di servizio civile in provincia di Reggio Calabria  o a Catanzaro.

I posti disponibili (non comprensivi di vitto e alloggio) sono così suddivisi:

La formazione generale avrà luogo a Catanzaro presso la sede di Legacoop Calabria in Via Fares, 78 e durerà 41 ore. La formazione specifica si svolgerà presso la sede della cooperativa con la quale intraprenderai questa entusiasmante avventura e durerà 88 ore.

Puoi partecipare al servizio civile se
  1.  hai 18 anni e non hai superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  2. sei cittadino italiano, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché sei regolarmente soggiornante in Italia;
  3. non hai riportato condanne penali, anche non definitive
Come puoi partecipare

Dovrai presentare la domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Per accedere alla piattaforma dovrai avere lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che ti permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da Computer, Tablet e Smartphone. Trovi l’elenco dei provider e le modalità di accesso cliccando a questo link.

Con le credenziali SPID potrai accedere alla piattaforma e candidarti.

Scarica il BANDO 2020

Se dovessi avere difficoltà nella compilazione, consulta questa pratica guida che ti aiuterà a fare tutto nella maniera più corretta e rapida possibile. L’informativa sulla privacy, ai sensi del GDPR n. 679/2016, è consultabile invece cliccando qui.

Quanto dura e impegna il servizio civile

L’esperienza del servizio civile dura 12 mesi. Prevede un monte ore annuo di 1145 ore, un orario di servizio pari a una media di 25 ore settimanali compresi tra il lunedì e la domenica secondo le esigenze della sede di assegnazione.

SEI INTERESSATO A EUTONIA, IL NOSTRO PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE?

RICORDATI di candidarti entro le ore 14 del 17 febbraio 2021! Oltre le ore 14.00 la piattaforma non consentirà più l’accesso e non potrai candidarti.

Una volta concluso il bando terremo le SELEZIONI.

Le informazioni relative ai colloqui di selezione (data, ora, luogo) verranno pubblicate successivamente sul sito di Legacoop Calabria. La pubblicazione del calendario ha valore di notifica della convocazione e se, pur avendo inoltrato la domanda, non ti presenterai al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo, non ti potremo selezionare se non hai completato la relativa procedura.

Per informazioni, chiarimenti e supporto siamo a tua disposizione, chiamaci o scrivici!

Consorzio Macramè: 0965 896669 – info@consorziomacrame.it

La Nostra Terra: 347 6053174 – coop.lanostraterra@gmail.com

Futura cooperativa sociale: 0966 945839 – coopfutura1968@libero.it

Kyosei cooperativa sociale: 0961 761811 – info@kyosei.it

 

Guarda anche il nostro video

Report #OSTSUD

Impronte a Sud – Il Report istantaneo di #OSTSUD

Venerdì 27 novembre si è tenuto #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’evento online sui temi del welfare e della comunità promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con 16 enti partner nell’ambito del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Ci siamo incontrati sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com per ascoltare e discutere insieme i bisogni della comunità di Reggio Calabria, immaginare il suo “futuro desiderabile”, ragionare sulle cose che possiamo progettare con chi vive e abita la comunità.

166 iscritti interessati a contribuire in piena libertà, a confrontarsi sui sette temi del progetto, temi sui quali siamo impegnati da anni in Calabria e che riteniamo essere “assi portanti” del futuro reggino.

Una straordinaria occasione di ascolto e confronto. La testimonianza che un’alternativa è possibile, la prova che esiste una comunità ambiziosa, coraggiosa e pronta al cambiamento.

Come si è svolto #OSTSUD

L’incontro è stato introdotto dal nostro presidente Giancarlo Rafele. Sono poi seguiti i saluti di Giuseppe Falcomatà, sindaco del Comune di Reggio Calabria, e Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione CON IL SUD.

La piattaforma allestita per l’evento è stata divisa in 8 piazze virtuali, tutte di Reggio Calabria. Piazza Castello, la piazza centrale dove ci siamo ritrovati tutti in plenaria. Le 7 piazze tematiche (Piazza Garibaldi, Piazza Carmine, Piazza Duomo, Piazza Camagna, Piazza Italia, Piazza De Nava e Piazza del Popolo) corrispondenti ai sette temi di discussione sui quali ciascun partecipante è intervenuto e ha contribuito con le proprie idee e proposte.

Abbiamo discusso sui temi di ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione. Abbiamo parlato anche di futuro, ascoltato e raccolto idee e proposte sul futuro desiderabile della città di Reggio Calabria.

Nella piazza centrale c’era Andrea Volterrani responsabile della comunicazione del progetto che ha illustrato le attività dell’incontro. Ma c’era anche Marco Serra fondatore e facilitatore della società Mycro Working che ha spiegato l’uso della piattaforma digitale. Nelle 7 piazze tematiche c’erano 7 facilitatori (uno per ogni piazza) che hanno gestito la discussione dei gruppi di lavoro e 7 “rapporter” che hanno scritto la discussione realizzata all’interno delle piazze virtuali.

Ogni partecipante al gruppo di dicussione ha condiviso e pubblicato le proprie idee, proposte su una bacheca online di “padlet” presente in ogni piazza tematica. Nella piazza centrale invece i partecipanti hanno proposto parole e frasi da selezionare e incidere sul materiale che coprirà la facciata dell’immobile confiscato (in fase di ristrutturazione) di Via Possidonea 53.

Come si è concluso #OSTSUD

Alla fine dell’incontro abbiamo raccolto la sintesi delle discussioni dei gruppi in un “report” istantaneo,  inviato il report alle email dei partecipanti dopo la chiusura dei lavori.

Proveremo ad individuare idee e proposte sulle quali discutere insieme in un prossimo appuntamento all’inizio del prossimo anno.

Leggi e scarica il Report #OSTSUD

Nel Report abbiamo condiviso le foto delle bacheche dei “padlet” con i post-it virtuali dei partecipanti e una breve trascrizione di tutti gli interventi.

Se vuoi conoscere anche tu le idee e le proposte emerse durante l’OST di Impronte a Sud

LEGGI IL REPORT ISTANTANEO DI #OSTSUD

Buona lettura!

 

 

Guida #OSTSUD

Impronte a Sud – Una guida per partecipare a #OSTSUD. Scaricala anche tu!

CI SIAMO QUASI!

Venerdì 27 novembre ore 16 tutti online per partecipare a #OSTSUD – Il futuro desiderabile! Uno spazio virtuale dove poter riflettere insieme sui bisogni della comunità di Reggio Calabria, immaginare il suo “futuro desiderabile”, ragionare sulle cose che possiamo progettare con chi la comunità la vive e la abita. Un’occasione per dire la tua, confrontarci su come costruire una comunità partendo da noi stessi, dalle nostre idee, dai nostri bisogni.

#OSTSUD è l’evento promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con 16 enti partner nell’ambito del progetto Impronte a Sud sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

Dove ci incontriamo?

Ci incontriamo a PIAZZA CASTELLO  di Reggio Calabria.

Sì, sì! Hai letto bene. Ci incontriamo a PIAZZA CASTELLO, una delle piazze virtuali allestite apposta per l’evento #OSTSUD nella piattaforma ostsud.qiqochat.com.

PIAZZA CASTELLO è la piazza centrale in cui ci ritroveremo tutti quanti in plenaria prima di dividerci nelle 7 piazze tematiche.

Le piazze tematiche sono i temi di discussione a cui partecipare e dai quali spostarti ogni volta che lo desideri o hai detto la tua. I temi di discussione sono i temi del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab e sono sintetizzabili nei seguenti hashtag: #ricercasociale, #lavoro, #prossimità, #impresasociale, #partecipazione, #rigenerazione, #futuro. Se vuoi approndire i temi di discussione puoi farti un giro sulla pagina facebook di progetto. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato una rubrica per raccontarli. Per scoprirli basta seguire le pubblicazioni con l’hashtag #1temaxgiorno.

Ti postiamo qui la mappa delle piazze virtuali di #OSTSUD che ci guiderà durante il nostro incontro online. Ad ogni piazza corrisponde un tema di discussione sul quale poter intervenire dicendo la propria per poi spostarsi nelle altre piazze dove esprimere le altre idee e proposte sugli altri temi.

mappa piazze virtuali #OSTSUD

La guida per partecipare a #OSTSUD

Per rendere la partecipazione a #OSTSUD il più semplice possibile abbiamo creato una GUIDA per i partecipanti.

Se non sei ancora riuscito a iscriverti non ti preoccupare. Potrai partecipare comunque!

SCARICA LA GUIDA ANCHE TU!

All’interno troverai le istruzioni che ti occorrono per accedere venerdì 27 novembre alla piattaforma di OSTSUD.qiqochat.com.

Se dovessi avere difficoltà a entrare o riscontrare problemi tecnici entra e scrivici nel  gruppo WhatsApp OSTSUD – Help Desk.

Adesso che ti abbiamo detto tutto…CI VEDIAMO VENERDÌ!

 

Continua a seguirci sulla pagina facebook Impronte a Sud – Welfare Lab e sulla nostra pagina.

Ci fa piacere poterti aggiornare sulle nostre attività!

Impronte a Sud – Partecipa a #OSTSUD. ISCRIVITI!

#OSTSUD  – IL FUTURO DESIDERABILE

INCONTRO ON LINE DI IMPRONTE A SUD – WELFARE LAB

 VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2020

 ORE 16:00 – 20:00

 

PARTECIPA A #OSTSUD, L’OPEN SPACE TECHNOLOGY DI IMPRONTE A SUD!

#OSTSUD – Il futuro desiderabile è l’Open Space Technology di Impronte a Sud, uno spazio aperto di discussione dove incontrarci, condividere le proprie idee, immaginare come costruire insieme il futuro desiderabile della nostra comunità. Ma è anche un’occasione importante per riflettere sui nostri bisogni, confrontarci e discutere insieme sui temi che ci stanno a cuore. Oggi più che mai.

È questo l’obiettivo dell’OST che il Consorzio Macramè sta organizzando con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con i 16 enti partner del progetto Impronte A Sud – Welfare Lab.

Chi può partecipare?

Tutti. Cittadini e cittadine, gruppi informali, associazioni, organizzazioni di volontariato e dell’impegno civile, enti del Terzo settore, comitati, istituzioni locali, che desiderano dire la propria, contribuire a costruire il percorso di comunità che abbiamo avviato.

✔ Di cosa parliamo?

Dei 6 temi legati al progetto Impronte a sud – Welfare Lab: #ricercasociale, #lavoro, #prossimità, #impresasociale, #partecipazione, #rigenerazione. Temi per i quali il Consorzio Macramè è già  impegnato da anni in Calabria. Ma parliamo anche di #futuro per disegnare una visione collettiva e immaginare la città che desideriamo.

✔ Come si svolge?

Scegli il tema e/o i temi che più ti interessano. Discutine con gli altri. Cambia tema se non ti interessa più. Alla fine incontriamoci in plenaria e riassumiamo le nostre idee con tutti gli altri.

La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita

Per partecipare iscriviti QUI.

Una volta iscritto riceverai una mail con il link e le istruzioni per accedere all’incontro.

Per maggiori informazioni scrivi a comunicazione@consorziomacrame.it o entra nel gruppo WhatsApp di #OSTSUD – Help Desk

 

Per restare aggiornato sulle attività del progetto seguici sulla pagina facebook di Impronte a Sud e sulla nostra pagina.

 

Sono enti partner del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab

ASSOCIAZIONE CALABRESE DI EPATOLOGIA – ONLUS

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE U.N.S.I.C. RC/387

CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA

COMUNE DI REGGIO CALABRIA

CONSORZIO IDEA AGENZIA PER IL LAVORO S.C.S.

FONDAZIONE EBBENE

FONDAZIONE FINANZA ETICA

LA CASA DI MIRYAM COOPERATIVA SOCIALE

LA NOSTRA VALLE

ROSE BLU COOPERATIVA SOCIALE ARL

SOCIAL HUB

SOCIETÀ NAZIONALE DI MUTUO SOCCORSO CESARE POZZO

SOLEINSIEME SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA

UNIVERSITÀ PER STRANIERI “DANTE ALIGHIERI”

 

 

#OSTSUD di Impronte a Sud

Impronte a Sud – Presentato #OSTSUD, evento online di Impronte a Sud

Abbiamo presentato stamattina sulla piattaforma di zoom #OSTSUD – Il futuro desiderabile, l’Open Space Technology di Impronte a Sud, il prossimo evento del progetto Impronte a Sud – Welfare Lab sostenuto da Fondazione CON IL SUD.

#OSTSUD è promosso con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vegata” in collaborazione con altri 15 partner tra organizzazioni, associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, fondazioni e università. A raccontare questo nuovo appuntamento c’erano Cristina Ciccone e Giuseppe Carrozza, rispettivamente nostro vicepresidente e direttore, Andrea Volterrani dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, partner e responsabile della comunicazione del progetto.

L’evento si svolgerà online venerdì 27 novembre alle ore 16 sulla piattaforma digitale di QiqoChat.com. L’idea è quella di proporre un momento di riflessione ampio rivolto alla città. Uno spazio di discussione, ma anche uno strumento di ascolto della comunità reggina che parte dall’idea del lavoro sul bene confiscato di Via Possidonea 53 per una discussione più ampia sulle politiche pubbliche nella città di Reggio Calabria.

Possono partecipare tutti, cittadini, cittadine, gruppi informali, associazioni, organizzazioni di volontariato e dell’impegno civile, enti del Terzo settore, comitati, istituzioni locali per confrontarsi, condividere le proprie idee rispetto ai temi del progetto. Per raccogliere visioni nuove rispetto alla città di Reggio Calabria, costruire insieme il futuro desiderabile della nostra comunità.

Cosa faremo a #OSTSUD?

Parleremo, ci confronteremo sui 6 temi legati al progetto: ricerca sociale, lavoro, prossimità, impresa sociale, partecipazione, rigenerazione, temi per i quali siamo già impegnati da anni in Calabria. Ma parleremo anche di #futuro per disegnare una visione collettiva e immaginare con i partecipanti all’OST la città che desideriamo.

Crediamo che il modo migliore di costruire una comunità partecipata sia affrontare temi che riguardano tutti, chiedersi cosa ognuno di noi può fare per migliorare concretamente le cose e contribuire a farlo.

La partecipazione a #OSTSUD è aperta a tutti ed è gratuita. Per partecipare è prevista l’iscrizione all’evento compilando il modulo che verrà pubblicato da domani 12 novembre sul blog, sulla pagina facebook del progetto e sulla pagina facebook del Consorzio.

 

Take care Calabria Rafele

Sanità d’iniziativa: il nostro modello di sanità territoriale in Calabria

Un modello di sanità che «si ispira alla cosiddetta sanità d’iniziativa ovvero a quel sistema sanitario che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli “va incontro” prima che le patologie insorgono o si aggravino e quindi punta sulla prevenzione, sull’educazione » è il modello di sanità territoriale che intendiamo attuare in Calabria. È quanto dichiarato dal nostro presidente Giancarlo Rafele intervenuto all’incontro Take care Calabria. Proposte di soluzioni per un nuova sanità territoriale organizzato da CRU Unipol Calabria all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2020 promosso dall’ASVIS. «È rivolto a quelle persone che vivono in condizioni di marginalità, che soffrono di isolamento anche a causa della progressiva perdita di autonomia, a quei lavoratori che svolgono lavori usuranti e che presentano difficoltà economiche e culturali per accedere alle prestazioni sanitarie di diagnosi e cura» continua Rafele.

Riportiamo qui un breve resoconto del suo intervento per capire da dove siamo partiti, dove siamo e dove stiamo andando.

Da dove siamo partiti

Il presidente Rafele ha raccontato delle esperienze delle nostre cooperative sociali, alcune aderenti a Legacoop Calabria impegnate nell’ambito della complementarietà tra pubblico e privato sociale per quanto riguarda la sanità territoriale e le cure domiciliari. «Svolgiamo servizi di cure domiciliari sanitarie e sociali da oltre 25 anni in favore di soggetti disabili e di anziani non autosufficienti. Dapprima attraverso i classici bandi che emanavano le pubbliche amministrazioni, poi attraverso i voucher, previo accreditamento sempre presso i Comuni. Siamo quindi nel sistema tradizionale di erogazione dei servizi attraverso la rigida e obsoleta dicotomia tra pubblico e privato sociale» afferma Rafele.

Dove siamo

«3 anni fa 2 delle nostre cooperative hanno intuito che questo sistema era obsoleto e stava andando verso l’implosione. Hanno quindi costituito insieme all’Istituto S. Anna di Crotone un’ATI, un’associazione temporanea di impresa. Hanno partecipato ad un bando di ricerca e sviluppo, implementato e sperimentato un sistema di teleassistenza e telemedicina attraverso un progetto che è stato approvato e che si è concluso lo scorso mese di dicembre» continua Rafele.

«Un sistema per l’assistenza a persone con fragilità, 2 anni di sperimentazione duranti i quali abbiamo assistito oltre 25 persone a domicilio. Effettuato un monitoraggio dei parametri vitali (temperatura, frequenza cardiaca, pressione) attraverso una centrale operativa allestita nell’ambito dell’Istituto S’Anna» afferma l’ingegnere Aldo Mauro che ha seguito il progetto per la casa di cura di Crotone.

Take care Calabria Aldo Mauro

«Abbiamo provato a traslare anche nell’ambito sociale quello che abbiamo sviluppato in ambito sanitario, – continua Mauro – quindi abbiamo informatizzato tutte quelle che erano le attività sociali garantite dalle cooperative. Ciascun operatore è stato dotato di un tablet attravero il quale andava fondamentalmente a rendicontare i real time di tutti quelli che erano gli interventi di carattere sociale erogati alle stesse persone. Questo ha consentito che cosa? Un monitoraggio di tutta quella che è stata l’attività di assistenza sociale e una riorganizzazione in real time laddove le esigenze mutavano nel tempo. Cosa che è stata utilissima nell’ambito di quest’ultimo periodo di lockdown» afferma l’ingegnere Mauro.

«E quindi siamo andati ad agevolare attraverso la tecnologia l’accesso a situazioni che le persone fragili erano abituate ad avere come attività quotidiane nell’ambito normale» conclude.

Dove stiamo andando

«Il progetto nasce, termina in periodo pre-covid. Quindi in tempi non sospetti. Io stesso insieme ad altre persone stavamo frequentando un corso alla Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa sull’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito delle cure domiciliari. Sembrava si parlasse di un futuro lontano e invece a febbraio è scoppiata la crisi sanitaria che si è trasformata subito in crisi economica e sociale e quindi quello che sembrava dover essere il futuro è diventato presente. Perché tutto si è accellerato» riprende la parola il presidente Rafele.

Quindi cosa è successo? «Insieme alla cooperativa sociale Kyosei, in qualità di ente capofila, abbiamo messo intorno a un tavolo una serie di soggetti nazionali e regionali – la Scuola di Alta Formazione S’Anna di Pisa, l’Università di Firenze, la cooperativa sociale Pane e Rose di Prato, il Consorzio Sisifo di Catania, la società Althea di Roma, quale partner tecnologico, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, il Centro ACE di Reggio Calabria, le società di muturo soccorso Cesare Pozzo e la Sì Mutua società cooperativa sociale, l’azienda municipalizzata ATAM di Reggio Calabria – per presentare un progetto a valere a Fondazione CON IL SUD, a valere sul bando socio-sanitario che ha come obiettivo la strutturazione di un sistema di medicina territoriale,  che coglie il gap esistente nell’accesso alle cure raggiungendo territori e utenti che altrimenti rimarrebbero esclusi dalla prestazione sanitaria» continua il nostro presidente.

La nostra proposta di sanità territoriale in Calabria

«Cosa prevede il nostro nuovo progetto? Intanto 6 punti di prossimità, presa in carico dell’utente e del nucleo familiare, dialogo e raccordo con i medici di base, con i farmacisti e con le ASL, coordinamento logistico, raccolta delle prenotazioni, rilevamento dati anagrafici e diagnostici e caricamento sulla piattaforma. Ci saranno 3 unità mobili attrezzate a trasportare strumentazioni mediche, apparecchiature elettromedicali per consentire di raggiungere gli utenti ai loro domicili o comunque in quei contesti territoriali non facilmente raggiungibili. Verranno erogati servizi come la misurazione dei parametri vitali, rilievi ematici a domicilio, rilievi di materia organica, esami diagnostici specialistici quindi elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecodoppler, trasmissione dati a distanza, teleconsulto. Sarà avviata inoltre un’attività di sperimentazione di diagnostica per la prevenzione precoce del morbo di Parkinson e delle altre patologie neurologiche. Questo è un modello molto complesso al quale aspiriamo di arrivare a prescindere da finanziamenti pubblici, ricorrendo anche ad investimenti propri. Quindi unTerzo Settore che non aspetta il finanziamento pubblico ma che investe in risorse economiche, finanziarie e umane» continua Rafele.

Conclusioni

«L’auspicio è che questa pandemia sia l’occasione per avviare una nuova stagione di lotte sul campo. Per una sanità di prossimità che è attenta ai bisogni dei cittadini più fragili. Una lotta che mette in discussione la centralità dell’ospedale e veda protagonisti medici, infermieri, organizzazioni di Terzo settore, ricercatori, sindacati, singoli cittadini nella costruzione di nuovi percorsi di intervento a tutela della salute. Che metta insieme una comunità consapevole e competente. Prestando attenzione, molta attenzione ai soggetti che si candidano a offrire queste prestazioni, affinchè siano soggetti con esperienza, soggetti che non si improvvisano, per evitare quelle distorsioni che hanno portato al fallimento del welfare calabrese» conclude Rafele.

Qui trovi la diretta facebook dell’incontro CRU Unipol Calabria.

Evento presentazione progetto Impronte a Sud

Impronte a Sud – Presentato il progetto. Ecco come è andata

Venerdì 4 settembre abbiamo presentato il progetto Impronte a Sud – Welfare Lab a Piazza Castello (di fronte la scuola media Galileo Galilei) a Reggio Calabria.

Un progetto di economia sociale che ha lo scopo di avviare un’esperienza di comunità intorno all’immobile confiscato di Via Possidonea 53, ridare valore ad un luogo in cui le persone possono agire, riconoscersi protagoniste della costruzione di un bene comune.

Abbiamo introdotto l’evento di presentazione con un video documentario, raccontato del progetto attraverso la voce dei partner e dei cittadini, concluso la serata con il bonus track del cantautore-contadino Nino Quaranta.

Vogliamo ripercorrere qui l’evento attraverso un breve fotoracconto di quella serata. Un modo semplice per raccontare come è andata, conoscere un pò di più il progetto.

Ricostruzione storica dell’immobile e le video interviste dei cittadini

Abbiamo realizzato e proiettato un video documentario. Per ricostruire la storia dell’immobile confiscato a Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker”, attraverso l’intervista a Giuseppe Baldessarro, giornalista che ha scritto della sua inchiesta. Per raccogliere le idee dei cittadini  che vivono e lavorano nei pressi di via Possidonea dove si trova l’immobile. Guardalo qui!

Una comunicazione un pò diversa

All’evento di presentazione c’era Andrea Volterrani, responsabile della Comunicazione del progetto “Impronte a sud” e ricercatore all‘Università degli Studi di Roma “Tor Vergata, partner del progetto (leggi anche qui).

Volterrani ha spiegato come l’idea di comunicazione pensata per il progetto Impronte a Sud è «un po’ diversa rispetto a quella che tradizionalmente si vede intorno ai beni confiscati. Una comunicazione – ha affermato – che ha a che fare con il rapporto dei cittadini, con le persone che stanno in quest’area, anche con le persone che stanno comunque a Reggio, che hanno voglia di pensare il futuro insieme a chi in questo momento ha l’onere e l’onore di portare avanti una riqualificazione del bene confiscato».

La voce dei partner

Sono poi seguiti gli interventi dei partner attivamente coinvolti in questa prima fase del progetto: la Città Metropolitana di Reggio Calabria, proprietaria dell’immobile, La Casa di Miryam cooperativa sociale e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria con il Laboratorio Landscape in progress del Dipartimento Architettura e Territorio impegnati nell’attività di ristrutturazione dell’immobile di Via Possidonea 53.

Intervento della Città Metropolitana di Reggio Calabria

Giuseppe Falcomatà, il sindaco metropolitano ha ricordato quando ci è stato assegnato l’immobile di Via Possidonea 53 nel 2017. Ha sottolineato l’importanza «di realizzare nel territorio progetti di crescita sociale, culturale anche attraverso l’utilizzo e quindi il riscatto sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata».

Partner Città Metropolitana di Reggio Calabria

«Noi in questi anni abbiamo provato – ha detto il sindaco – a rovesciare il triste primato di città con maggior numero di beni confiscati alla criminalità organizzata in città col maggior numero di beni confiscati assegnati alle associazioni, quindi restituiti alla città nelle forme previste dalla legge. Questo non lo avremmo potuto fare senza la forza, l’ostinazione, la caparbietà, anche la voglia di sognare e programmare che le associazioni, in questo caso il Consorzio, hanno avuto e continuano a dare nella nostra città. Grazie. Perché non abbiamo fatto nulla se non fare in modo che questo bene potesse esservi assegnato nel minor tempo possibile» ha concluso il sindaco metropolitano.

Intervento di La Casa di Miryam cooperativa sociale

È seguito poi l’intervento di Giovanni Pitrolo, presidente di La Casa di Miryam cooperativa sociale.

Giovanni ha raccontato dei lavori di demolizione e ripristino degli interni portati avanti in questi mesi dai ragazzi della cooperativa all’interno dell’immobile di via Possidonea 53. Ma anche dei primi tre tirocini formativi attivati nell’ambito del progetto che consentiranno di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate altrimenti escluse dal mercato del lavoro.

Intervento dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

Subito dopo è intervenuto Ottavio Amaro, architetto e docente dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Amaro ha parlato dei lavori di ricerca e studi che l’Università sta portando avanti con il Laboratorio Landscape in progress del Dipartimento Architettura e Territorio, raccontato di come hanno immaginato la ristrutturazione dell’immobile di Via Possidonea 53. Guarda qui.

Conclusioni

L’evento ha proseguito con i ringraziamenti della nostra vicepresidente Cristina Ciccone che ha ringraziato Fondazione CON IL SUD e la Fondazione Peppino Vismara per il sostegno al progetto Impronte a Sud – Welfare Lab, la rete di partenariato con la quale «lavoriamo concretamente per individuare le soluzioni, soddisfare i bisogni della comunità» ha detto.

L’evento si è poi concluso con il bonus track del cantautore-contadino Nino Quaranta e il nostro impegno a rivederci presto con altri momenti di confronto e condivisione per continuare a raccontare Impronte a Sud, condividere il progetto con la comunità attraverso il coinvolgimento “del più alto numero di persone possibili per avere un’idea, delle idee da costruire, raccontare insieme”.

Qui il video della diretta dell’evento, nel caso te lo fossi perso o avessi semplicemente voglia di rivederlo.